Pagine

sabato 18 maggio 2019

Intervista a Raphaelle Giordano

Buongiorno lettori!
Qui è ancora Giò che vi parla! Non potevo lasciarmi sfuggire in alcun modo il firmacopie a Milano di Raphaelle Giordano! Non potevo perdere occasione di andare a farmi autografare il suo bellissimo romanzo Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita (la mia recensione la trovate qui!). Quindi grazie a Garzanti per avermi dato ancora una volta questa possibilità fantastica, oltre che il firmacopie, anche quella di intervistare l'autrice! Grazie anche a Marianna che, come sempre, mi ospita qui sul suo blog con infinita pazienza e gentilezza. Un ringraziamento speciale anche alla traduttrice, gentilissima e super disponibile ad aiutarmi nella traduzione delle domande: senza lei questa intervista non sarebbe stata possibile. Ma il ringraziamento più grande va a Raphaelle, una persona davvero speciale, dolcissima, disponibilissima a rispondere alle mie curiosità riguardo il suo bellissimo romanzo. Mi ha trasmesso una positività disarmante, la adoro incondizionatamente! Mi capita con pochi autori di entrare così in sintonia, con autori stranieri poi immaginatevi. Sebbene spesso la comprensione di una lingua straniera mi rema conto, con Raphaellle, nonostante tutto sono entrata molto in empatia con lei durante l'intervista e ci tengo davvero moltissimo a farvi capire che meravigliosa autrice sia!! Ci fa davvero entrare nel suo mondo, ci fa riflettere con le sue parole, con i suoi piccoli, ma grandi aiuti, di interrogarci sulla nostra interiorità, nel trovare il modo giusto per stare bene e trarre sempre il lato positivo dalla vita anche nelle difficoltà, anche quando essa ci rema contro.
Lasciatevi travolgere da Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita: forse leggendo questo romanzo potrete scoprire il modo in cui dare una svolta concreta alla vostra vita...


Giò: Raphaelle grazie per questa intervista. Inizio chiedendoti cosa è per te l'Amorability?

Raphaelle: L'Amorability per me è la capacità di amare. Tutti noi vorremmo amare, cosi come quando ci si sposa: amarsi nella salute, nella malattia, nel bene e nel male. In realtà sembra quasi che tutti diciamo amiamoci nel bene, nel bene e basta. Quando si guardano i casi ed i numeri in aumento dei divorzi e separazioni, le cose non vanno affatto così bene. Quindi mi sono detta che era necessario trovare una forma di consapevolezza e capire che essere innamorati non è sufficiente che sì, c'è la magia iniziale e si tende a pensare che da questa magia iniziale si possa poi sostenere poi una relazione a lungo termine, ma in realtà l'amore è ciò che noi facciamo giorno dopo giorno. Un po' come un mulino: se non viene alimentato con i gesti quotidiani non funziona più, quindi è proprio la nozione di sforzo da compiere per la relazione che, a mio parere, è totalmente da rivedere. Io credo davvero che solo cercando di superare noi stessi possiamo migliorare la relazione che abbiamo; se invece ci lasciamo vivere senza fare grandi sforzi rischiamo a quel punto di non vivere le emozioni che meritiamo.


G: Un'altra domanda che accomuna molto noi lettori credo leggendo anche le recensioni di chi come me ha letto il suo libro, ossia la protagonista Meredith. Come mai hai voluto creare un personaggio così forte, così controcorrente, così difficile da capire nelle sue scelte, che per me ma anche per molti altri lettori è stato difficile all'inizio entrare in empatia con lei?

R: Mérédith è un personaggio molto complesso e in questo romanzo la contrappongo ad Antoine, che è, diciamo così, la proiezione d'azione della forma d'amore ideale, la forma di cui tutte sogniamo. Lui ha questa generosità nel senso che ha questo amore che non deve essere per forza dimostrato, ed è per questo che lui le fa da angelo custode, ma nell'ombra, senza svelarsi. Quindi compie questi gesti di amore supremo senza che lei di fatto ne sia consapevole. Per questo motivo forse è più facile identificarsi inizialmente con Antoine, ma io voglio davvero prendere le difese di Mérédith e adesso ti spiego perché. C'è moltissimo amore in Mérédith: amore per Antoine, un amore che lei dimostra in un gesto di amore supremo perché non vuole vivere a metà, e finchè sente di essere solo la brutta copia di se stessa, di non essere che uno schizzo dai contorni ancora non ben definiti, rischia di spegnere il loro amore e rovinare tutto quanto. Quindi proprio per amore, questo è quello che fa, rischiando anche di perdere Antoine, ma solo per poterlo poi ritrovare e tornare ancora meglio di prima. Vuole di fatto sentirsi all' altezza dei suoi sentimenti, nei confronti di Antoine, e quindi, quando alla fine, al punto del conto alla rovescia, lei decide di ripartire perché non ha finito quello che stava facendo, e lascia Antoine senza notizie per due anni, ancora una volta, lo fa non per essere egoista, ma al contrario. Non vuole che lui stia fermo ad attenderla per due anni, quindi ancora una volta compie un gesto d' amore nei suoi confronti e corre di nuovo il rischio di perderlo per sempre. Sono gesti d'amore questi meno evidenti, meno visibili e quindi, sopratutto noi donne, tendiamo a pensare che quando siamo innamorate non ci vogliamo allontanare dall'oggetto del nostro amore; quindi questo è un comportamento difficile da capire, ma davvero quando si vedono le cose troppo da vicino e non si ha la distanza necessaria, quando ,non si è imparato ad addomesticare la solitudine, diventa difficile ritrovare l'altro ed essere felici nella relazione. Quindi credo che davvero le cose siano un po così: solo quando si sta bene nella solitudine, si può stare bene in una relazione a due. In gergo tecnico si chiamerebbe percorso d'individuazione, ma lasciamo anche stare questo gergo tecnico...

G: Chi è il tuo personaggio preferito ne Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita?

R: E' molto difficile perché provo grande affetto per tutti e tre i personaggi principali. Mérédith è il personaggio che segue una via più filosofica nella sua ricerca dell'amore, una sorta di candid dell'amore che quindi intraprende un'esplorazione a livello più intellettuale. Poi c'è invece Rose, un personaggio più terra-terra, che in qualche modo vive l'amore tagliando sul campo. Ci fa sentire appunto quanto sia difficile e ci si chiede se sia possibile ritrovare l'amore. E poi Antoine, come ho detto, è una sorta di versione reale di come io vorrei che fosse l' amore e come fosse vissuto l'amore dagli uomini,e' anche un modo per suggerire ai maschi,guardate come si puo' amare!per Mèrèdith e' vero. Insomma, mi piacciono i personaggi un po' meno scontati, più sorprendenti, imprevedibili e con una psicologia come quella di Mèrèdith, molto meno comune, più complessa e mi piace molto tutta la costellazione di sentimenti che Mèrèdith prova...

Ecco qui cari lettori: il tempo è volato via quel pomeriggio. Avrei voluto porre altre mille domande a Raphaelle, ma davvero il tempo è stato nostro nemico. Una piccola cosa che mi ha rivelato Raphaelle e che farà piacere ai suoi fan è che sta già lavorando al suo prossimo libro. Ha già in mente personaggi, luogo ed è all'opera nella stesura della storia. Io vi dico che non vedo l'ora di immergermi in una sua nuova storia che inevitabilmente occuperà un posto speciale nel mio cuore...


A' bientòt chers lecteurs!
Votre envoyè Giovanna, bisous bisous

Nessun commento:

Posta un commento

Lasciate un commento se vi è piaciuto e meno questo post :)