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mercoledì 3 novembre 2021

Review Party: "La mano sinistra del buio" di Ursula K. Le Guin

Buongiorno lettori!
Oggi sono molto felice di partecipare al Review Party per una nuova edizione di un bellissimo romanzo di un'autrice scomparsa non molto tempo fa ma alla quale tengo molto. Parlo di La mano sinistra del buio uscito per Oscar Mondadori con una nuova traduzione, uno dei romanzi più celebri di Ursula K. Le Guin, autrice fantasy della (a mio parere) bellissima serie di Terramare, tra gli altri. Volete scoprire il mio parere su questo romanzo? Allora continuate a leggere il mio post ;)

Ringrazio la casa editrice Mondadori per avermi fornito una copia digitale del romanzo per poterlo recensire


Titolo: La mano sinistra del buio
Autore: Ursula K. Le Guin
Casa editrice: Mondadori
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 300 
Prezzo: 14,50 (cartaceo)


Sul pianeta Inverno, coperto di ghiacci perenni e dominato da una struttura semi-feudale, l'Ecumene ha inviato un emissario, Genly Ai, incaricato di convincere gli indigeni a unirsi alla Lega. Non sarà facile per lui entrare in contatto con gli abitanti di quel mondo alieno, ancora ignoto, che trascorrono i cinque sesti della loro esistenza in uno stato ermafrodito neutro, per poi essere maschi o femmine solo nei giorni del kemmer. Per riuscire nel suo intento, l'Inviato dovrà superare differenze biologiche, culturali, psicologiche, sociali e comprendere articolate organizzazioni politiche, oltre che affrontare condizioni estreme in un attraversamento del grande Nord degno di Jack London. Opera rivoluzionaria per i suoi aspetti concettuali e stilistici, "La mano sinistra del buio" descrive – nota Nicoletta Vallorani – «la progressiva costruzione di un rapporto di amicizia tra diversi che oltrepassa con spontaneità struggente ogni genere di differenza, e ogni differenza di genere». La nuova traduzione di Chiara Reali riesce a restituire tutti i colori di un testo complesso e delicato, un romanzo dallo stile fluido e composito, che mostra come categorie da noi ritenute determinanti non lo siano affatto, e come sia possibile progettare una cultura che da esse prescinda. «È questo che insegna la creazione immaginaria,» conclude Vallorani «ipotizzare mondi che potrebbero insegnarci qualcosa sul nostro.»


In un futuro distante e strano, Genly Ai è un ambasciatore dell'Ecumene, una Lega che riunisce la terra e altri pianeti alleati tra di loro. Ora si trova sul pianeta Inverno, uomo e umano alle prese con una razza di alieni, essere asessuati, senza un genere sessuale se non in specifici momenti dove alternano quello maschile e femminile e vivono in uno mondo complesso da avvicinarsi e comprendere, figuriamoci doverci tessere un rapporto diplomatico duraturo e senza conflitti. 

Il ruolo di Genly è questo, delicato e complicato; deve avvicinarsi al sovrano e nel mentre stare attento a diversi intrighi politici nei quali si trova anche indirettamente coinvolto. Lui dovrà essere cauto sia per la sua incolumità sia per la sua missione, un viaggio in un mondo particolare ma dove lui non solo si avvicinerà agli abitanti del pianeta ma anche scoprirà su se stesso. 

La mano sinistra del buio è un romanzo molto intrigante che è di fantascienza, ma presenta anche elementi fantasy. Magia e tecnologia, divinità e scienza si mischiano in maniera molto omogenea e interessante. Lo è anche l'elemento più curioso e famoso del romanzo, ossia la questione degli alieni antropomorfi del loro non avere un genere sessuale. La loro situazione viene ben spiegata in maniera quasi scientifica, spiegando come si riproducono e come vivono il sesso e l'amore, rispondendo alle domande sia di Genly che del lettore, straniato al pari del nostro protagonista. Pian piano ci abituiamo a questo mondo genderless di personaggi androgini e del loro kemmer, il momento in cui diventano maschi o femmine, con tutte le regole di comportamento e l'andare contro i pregiudizi sul genere che la Le Guin più o meno direttamente critica che possiamo trovare ancora oggi, mostrando il genio e l'essere avanti con i tempi della sua autrice. 

L'entrata in questo mondo avviene piano, accompagnando Genly e seguendolo nel suo percorso di scoperta dei popoli con i quali dovrebbe creare relazioni diplomatiche. Questo è accompagnato da alcuni miti fondativi, dalla spiegazione dei diversi popoli e il loro credo e poi c'è l'importante personaggio di Estraven, la cui storia si incastra con quella di Genly e nella sua evoluzione nel cercare di entrare dentro la testa degli alieni e capirli un po' di più, e questo lo fa cambiando lui stesso e il suo modo di vivere. 

Un viaggio reale ma anche mentale che ingrana piano piano giungendo al culmine nella parte centrale della storia. All'inizio, buttati in questo mondo con le spiegazioni che giungono in seguito, si è un attimo spaesati e confusi. Scoprendo il mondo e la sua varietà ci appassiona molto. Anche il finale dopo il climax della parte centrale, l'ansia e la tensione, mi pare che finisca in maniera troppo brusca e inattesa, lasciando solo intendere alcune cose importanti e che erano focali nella storia. Non mi ha molto convinto, ma devo anche dire che l'ho compreso di più grazie alla postfazione presente in questa nuova edizione che offre un breve sguardo sull'autrice e su quest'opera.

Proprio per questo credo che sia un libro da avere ma sopratutto da leggere. Un romanzo interessante e particolare con presenti dei temi ancora oggi attuali e sui quali riflettere insieme al protagonista e ai discorsi che affronta con degli alieni che nonostante tutto paiono molto umani nei pensieri e nei comportamenti. 





Vi ricordo gli altri blog che partecipano al Review Party dedicato a questo romanzo e stay tuned per la mia tappa al Blog Tour dedicato al romanzo dove approfondirò il mix tra fantascienza e fantasy!



Se lo avete letto fatemi sapere nei commenti il vostro parere su La mano sinistra del buio e ditemi quali altri romanzi di Ursula K. Le Guin avete letto e consigliate di leggere!



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