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lunedì 15 ottobre 2018

Le stagioni degli anime #2 Spring & Summer 2018



Buongiorno lettori!
Non ho abbandonato l'idea di scrivere sugli anime stagionali che vedo ma il Destino e la Vita hanno remato contro le mie buone intenzioni. Infatti non sono riuscita a parlare delle mie visioni Spring 2018 decidendo di unirle in un meeeega post con quelle di Summer 2018. E pensando di farlo uscire per settembre ho avuto un po' di impegni con il ricominciare dell'università e non sono stata in forma tanto da mettermi e finirlo per bene per oggi. Insomma spero mi perdoniate il ritardo e che vi piaccia leggere questo post dove (non nego) sono un po' meno specifica nel raccontare la trama e passo direttamente alle mie impressioni sull'anime. Ditemi se vi piace anche così se no per il prossimo appuntamento (tra fine 2018 e inizio 2019, cercherò di essere puntuale promesso!) cercherò di essere più precisa e completa (intanto vi lascio i link delle trame di MyAnimeList, se siete curiosi). 
Ok, scusate la luuuunga introduzione ma adesso si passa agli anime! E voi avete visto queste serie? Il vostro giudizio? Commentate!



Titolo: Darling in the FRANXX
Titolo originale: Darling in the FRANXX
Episodi: 24
Piattaforma in italiano: Crunchyroll 

In realtà questa serie è iniziata a gennaio ma ho iniziato a vederla più tardi perché inizialmente non mi intrigava particolarmente. Ma ne parlavano tutti su Twitter e alla fine mi sono decisa ad iniziarla e mi ha preso molto. Non è una serie priva di difetti e di WTF, ma sopratutto la prima parte (fino all'episodio 15 circa) la storia procede molto bene, regolare e con una sua logica mentre gli ultimi episodi... Un po' affrettati? Se anche c'è un perché questo non viene spiegato bene come dovrebbe? Troppe cose sottintese e non dette? Si, purtroppo. E' una serie piacevole, senza neanche troppe pretese e che si può comunque apprezzare. Ci sono dei personaggi interessanti e variegati (anche se non tutti sfruttati allo stesso modo), ma c'è divertimento, azione, intrigo e sentimenti e quindi credo che possa essere una buona visione per tutti.



Titolo: Cute High School Earth Defence Club Happy Kiss
Titolo originale: Binan Koukou Chikyuu Boueibu Happy Kiss
Episodi: 12
Piattaforma in italiano: Crunchyroll 

Lo scorso autunno mi sono gustata la serie Binan Koukou Chikyuu Boueibu LOVE che è una serie bellissima e divertentissima che prende in giro il genere delle maghette. Questa serie è un sequel/revival che in maniera sottile e divertente si ricollega alla serie precedente, ma ha nuovi personaggi e situazioni. Ho adorato i protagonisti, sopratutto Kyotaro che dovrebbe essere IL protagonista ma in realtà è così pigro e svogliato che... boh, in ogni caso (incredibilmente) riesce sempre a sistemare la situazione. Insomma la serie molto bella e divertente, ma spero ci sia un seguito perché non sono stati analizzati bene tutti i personaggi principali (incredibilmente i buoni mentre i cattivi sono stati quasi tutti ben presentati e raccontati), che meriterebbero spazio e/o di essere spiegati un po' di più. Consiglio questa serie ma sopratutto di vedere le precedenti (denominate LOVE) proprio per apprezzare meglio Happy Kiss e le situazioni assurde che si ripetono (non copiate, quanto più che c’è un certo trend che si ripete in maniera sempre assurda ma divertente).



Titolo: Magical Girl Ore
Titolo originale: Mahou Shoujo Ore
Episodi: 12
Piattaforma in italiano: Crunchyroll

Il potere dell'amore è così incredibile che ti fa cambiare sesso. Infatti la protagonista Saki dichiarando il suo amore per Mohiro diventa una maghetta... maschio. Accompagnata dalla fedele Sayuki (che ha una cotta per lei!) le due affronteranno terribili nemici e il difficile mondo delle idol. E cercheranno di capire perché Mohiro è una vera e propria calamita per i demoni! Io ho adorato questa serie già dalla sua premessa. Vedendola poi ho davvero adorato perché c'è tantissimo fanservice e divertimento. Situazioni assurde e ridicole, doppi sensi e tutto il resto, e la rivelazione finale del nemico... adorato! Insomma una parodia davvero ben riuscita e carina, sopratutto a livello di storia (l'animazione a volte perde, ma anche li in alcuni casi la cosa è stata risolta incorporandola con la storia raccontata in maniera quasi geniale). Dovreste aver capito che io amo questo genere di storie un po' ridicole, le adoro davvero tanto anche perché infondo trattano anche dei temi importanti e danno anche dei bei messaggi. E le risate non sono affatto da sottovalutare.

venerdì 27 aprile 2018

Le stagioni degli anime #1 Winter 2018


Buongiorno lettori!
Avevo avuto già questa estate una mezza idea di fare una rubrica dedicata agli anime dell’ultima stagione ma tra una cosa e l’altra non l’ho più fatta. Lo faccio adesso perché mi è ritornata la voglia e i titoli che mi hanno accompagnato durante questo lungo inverno mi sono molto piaciuti e volevo condividerli con voi.
Iniziamo a dire che non guardo solo anime ma anche qualche serie (Quelle che hanno un American X Story, Games of thrones, How to get away with murder - mi rifiuto di chiamarlo con il suo titolo italiano! - e Outlander, sono quelle che seguo più regolarmente) e forse un giorno parlerò anche di queste serie ma nell’ultimo anno e mezzo mi sono ritrovata spesso a vedere anime durante i pasti perché mangio spesso da sola (T_T), la televisione non funziona (e il più delle volte non ha programmi che mi piacciono, almeno non nelle fasce orarie durante le quali potrei vederla) e anche le famosissime serie americane mi hanno attratto poco ultimamente; gli anime sono brevi, ci sono varie piattaforme che ti permettono di vederli gratuitamente e quindi tra una cosa e l’altra, un anime al giorno toglie la tristezza di torno (era così il detto, no?) e mi sono vista un po’ di serie, nuove ma non solo. Proprio perché mi sono avvicinata al mondo degli anime tardi, due annetti fa o poco più, ci sono tante serie di 3/4 anni fa che recuperato solo ora, ma quest’inverno mi sono data molto di più a nuove serie e quindi pensavo di condividere con voi queste mie visioni (se siete curiosi però potrei parlare anche di altre serie non della stagione anche solo brevemente; un unico post diventerebbe controproducente e lungo ma forse un post a parte si può fare).
Spero che la cosa vi piaccia, perché rientra anche nel discorso che porto avanti da qualche mese sul volere che il blog parli di me e delle mie passioni e al diavolo visualizzazioni e commenti (anche se sempre graditi): come dicevo non guardo molte serie Americane, non sono abbonata a Netflix (però ci sto pensando...), guardo pochi film perché sono lunghi e spesso anche se vorrei vederli mi ritrovo con poco tempo da dedicarci (e no, un film non si interrompe a metà e lo si riprende poi, non esiste per me!) quindi guardo anime. Non faccio poi delle mega maratone che in due giorni mi vedo un’intera stagione, vado principalmente a un episodio massimo due per volta, anche di due serie diverse, giusto per non ritrovarmi a fissare il muro della cucina mentre mangio o mentre aspetto che l’acqua bolla...
Ecco, direi che l’introduzione è stata abbastanza lunga e chiara. Aggiungo che l'idea è di fare un post ogni tre mesi circa, nel periodo tra la fine di una stagione anime e l'inizio della nuova (indicativamente pensavo di farlo nei mesi di aprile, luglio, ottobre e gennaio) e appunto vi parlerò delle serie concluse che mi sono piaciute di più e di quelle che voglio vedere nella nuova stagione.
Ultima cosa: su consiglio spassionato del caro Gigguk (adoro i suoi video!) ho iniziato ad usare MyAnimeList per tracciare le serie che vedo e per trovare tutte le informazioni aggiornate e precise su serie nuove e vecchie; c'è anche una app molto efficiente sopratutto per aggiornare le serie che vedete, indicando l'episodio al quale siete arrivati. Vi consiglio a mia volta l'utilizzo e se avete voglia potete anche seguirmi (questo è il mio profilo). 



Titolo: A place further than the universe
Titolo originale: Sora yori mo Tooi Basho
Episodi: 13 (conclusa)
Piattaforma in italiano: Crunchyroll

Una cosa che credo di non aver mai rivelato prima è, il mio desiderio di andare, un giorno, in un posto freddo. Ma freddo freddo. Dove c’è solo il ghiaccio, la neve, pinguini, orsi, renne. Insomma ho reso l’idea? (Sono stata segnata da piccolina dalle foto della Finlandia di amici dei miei e dagli account di National Geographic che mi pubblicano foto carine di animali e non...). Quando mi hanno detto che A place further than the universe parla di quattro liceali che vanno in Antartide con una missione civile ho detto che dovevo quantomeno vedere il primo episodio, ma mi sono trovata a recuperare tutti gli episodi in brevissimo tempo. la protagonista Mari si rende conto di non aver combinato nulla nei suoi due anni di liceo, di non aver vissuto appieno la sua giovinezza e anche quando ci prova, quando decide di saltare la scuola e di andare in giro, non ci riesce. Un giorno incontra per caso Shirase, una sua compagna di scuola che ha un obbiettivo molto particolare: andare in Antartide, il luogo dove la madre è morta durante una spedizione. Mari decide di aiutare Shirase a realizzare il suo sogno, ma in un certo senso diventa il suo sogno e il suo obbiettivo è quello di Hinata, commessa che ha abbandonato la scuola per lavorare e, Yuzuki, baby Star della televisione che non ha amici. Le quattro ragazze in mezzo a tante difficoltà riusciranno a salire sulla nave che le porterà in quel posto che la madre di Shirase definiva ai confini dell’universo....
È una storia bellissima, mi ha subito colpito e appassionato perché poi le protagoniste hanno dei sentimenti comunissimi e anche il loro tentativo di andare in Antartide presenta molti problemi e questioni reali e legittime, niente viene idealizzato o risolto così (tranne forse i genitori della protagonista che in pratica dicono “Si, vai in Antartide un paio di mesi, nessun problema!”). Insomma impossibile non riconoscersi in almeno una delle ragazze e simpatizzare anche con gli altri personaggi, ognuno con una sua storia e con un suo motivo per andare in Antartide. Ho adorato tantissimo anche i rapporti che ci sono tra le ragazze e altri personaggi, tra ad esempi Shirase e il capo della spedizione, vecchia amica della madre che si sente in colpa per la sua morte. Non sono informatissima a riguardo ma anche la rappresentazione della spedizione, dei preparativi, della vita sulla nave e nella stazione mi sembrano ben spiegati e rappresentati nonostante ovvie omissioni che avrebbero rallentano la storia (e forse anche annoiato lo spettatore). La cosa che mi è piaciuta di più è la poesia che permea la storia, le bellissime rappresentazioni di tutti questi elementi nuovi e sconosciuti, della nave e del continente che le nostre protagoniste vogliono raggiungere, i momenti di riflessioni prima di un passo importante come quello che rappresenta il loro viaggio: mi ha molto commosso. La storia unendo momenti di divertimento e curiosità, con altri più seri e importanti, ti fa riflettere e ti invita a provare qualcosa di nuovo, di realizzare il tuo obbiettivo per quanto strano , anormale e difficile. Mari all’inizio non riesce a prendere il treno per andare a Tokyo a divertirsi un pomeriggio forse perché non aveva un obbiettivo, una motivazione e quando la trova riesce addirittura ad abbandonare tutto e andare in Antartide. Anche noi non siamo obbligati ad andarci ma forse nel nostro piccolo abbiamo tante, forse tantissime cose, per le quali dobbiamo trovare il coraggio e la determinazione per farlo, per provarci e mettere tutto noi stessi e credo che sia questo il bellissimo insegnamento di questo anime. E che i pinguini sono meravigliosi anche se puzzano.