f
Visualizzazione post con etichetta Sara ney. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sara ney. Mostra tutti i post

domenica 27 dicembre 2020

Best of 2020: Top 10 Libri

Buongiorno lettori!
Eccoci alla fine dell’anno e il consueto appuntamento con le classifiche delle migliori letture dell’anno! Questa volta anche per una certa indecisione ho deciso di dividere i miei giudizi: questa è la classifica dei libri ma preparatevi a quella delle graphic novel, i volumi unici manga, le serie concluse e quelle ancora in corso...
Adesso i libri che ne leggo pochi e spesso molto grandi che quindi mi portano via tempo, ma li apprezzo molto. Inoltre mi sono dedicata ad alcune uscite non dell'anno ma che avevo voglia di leggere e per me sono stati i titoli migliori che ho letto. Alcuni non sono delle 5 stelle pure, ma li reputo assolutamente meritevoli perché hanno significato molto o li apprezzati più di altri con lo stesso numero di stelle. Eccoli qui di seguito!




Gli occhi di Alice Gray di Stacey Halls

Qui la mia recensione - Uno dei primi libri letti nel 2020 e che è molto interessante, uno storico con un pizzico di mistero al confine con il paranormale. Inoltre presenta vari temi legati alle donne ancora oggi attuali. 




L’oscurità di Sylvain Reynard

Qui la mia recensione - Metto il secondo volume della serie Il Fiorentino per quanto anche L’allodola sia stato bellissima. Pero i diversi elementi di politica mi sono piaciuti e c’è un finale che presuppone molte sorprese per il volume finale in arrivo nel 2021.




L’ottavo cerchio di Tiffany Reisz

Qui la mia recensione - Il mio volume preferito della serie Peccato Originale finalmente in italiano. È stato meraviglioso leggerlo e rivivere le medesime emozioni del libro in lingua originale.




Training complex Il complesso dell’allenatore di Leta Blake

Qui la mia recensione - Un seguito necessario alla storia di Matty e Rob che offre una bellissima introspezione psicologica di entrambi e una degna e romantica conclusione. 

giovedì 2 agosto 2018

Wrap-Up #24 Luglio 2018

Buongiorno lettori!
Sono stata un po' latitante perché mi sono concentrata su alcuni articoli per Nerd Pool (trovate tutti i miei scritti qui) e poi perché sono tornata (finalmente) nella calda Venezia e ogni trasloco è sempre un'impresa (non importano gli anni di esperienza). Comunque ho letto un po' e ho fatto uscire anche un buon numero di recensioni e ne sono soddisfatta. E quindi in questo Wrap-Up un riepilogo di tutto quanto è stato letto e recensito nel mese di luglio. 




The Studying Hours How to Date a Douchebag vol. 1 di Sara Ney
(Un estratto della mia recensione!)
Una storia classica ma il cui ritmo e la cui narrazione appassiona, prende il lettore e lo diverte tanto, anzi tantissimo. Mi è piaciuta molto la scrittura di Sarà Ney, la spontaneità dei dialoghi e i POV dei due protagonisti, anche se non sempre sono ben distinti. Menzione d'onore alle citazioni all'inizio di ogni capitolo che mi hanno fatto morire dal ridere, anche se non sono legate alla storia (anche se alcune ci starebbero anche...). L'unica cosa che non mi ha del tutto soddisfatto è stato il finale: bello, romantico e con quel divertimento e sarcasmo che ha contraddistinto i suoi protagonisti e la loro storia, ma mi è sembrato troppo veloce e alcune cose messe sul piatto non vengono approfondite o spiegate e anche se questa serie ha un seguito (che spero esca presto anche in italiano) credo che avrei gradito che la conclusione fosse più completa e soddisfacente, senza la necessità di leggere un secondo volume. In ogni caso, ho adorato seguire i due protagonisti e vedere l'evoluzione del loro strano rapporto, ho avvertito tantissimo la crescente tensione sessuale dei due ragazzi, l'ho apprezzata e tutta la storia ha una giusta e spontanea evoluzione rendendolo un romanzo molto piacevole e del quale consiglio assolutamente la lettura.
5 stelle



Le voci delle betulle di Eloisa Donadelli
(Un estratto della mia recensione!)
Bernadette si trova ad un punto di svolta della sua vita e ciò la porta a riflettere su se stessa e su quello che vuole; riflette anche sul suo passato, la sua storia personale che il lettore conosce ben presto e rovina la narrazione della sua evoluzione e il suo scoprire un segreto legato alla famiglia Laudis e ad Agata. Dire chi è Agata vi rovinerebbe la lettura anche se facciamo la sua conoscenza all'inizio della storia e sappiamo subito il suo legame con Bernadette. Il lettore lo sa, e secondo me ciò rovina in parte la lettura del romanzo perché la storia e la ricerca di Bernadette non spinge a continuare a girare pagina perché il lettore sa già quello che la donna scoprirà durante la sua ricerca. Certo, l'importante non è la meta ma il viaggio, è curioso vedere il come, ma personalmente non mi ha preso troppo e anzi mi sentivo un po' frustrata perché man mano che le pagine scorrevano io non capivo come tutto si sarebbe ricollegato alla fine. Lo stesso Giosuè è poco misterioso perché grazie alla narrazione del passato sappiamo esattamente chi è il cosiddetto "Re delle betulle" e quindi c'è poco mistero attorno alla sua figura. La protagonsita Bernadette è un personaggio interessante e reale, si comporta come molte donne in una situazione complicata come la sua e si affida a quello che l'ha sempre accompagnata: la musica del suo violoncello. Una parte importante, poetica, ma la poesia della narrazione in certi punti per me è esagerata e rovina la narrazione, soprattutto in quelle parti dove ci vorrebbe meno poesia e più concretezza. Non mi ha preso particolarmente e, come dicevo prima, la struttura della storia, intrigante sulla carta, nella pratica a mio parere non è stata ben sfruttata e non spinge particolarmente a proseguire la lettura. 
3 stelle



Fama e fortuna di T. M. Smith 
(Un estratto della mia recensione!)
Ho molto apprezzato l’evolversi di questo rapporto a tre, con i dubbi e le paure dei nostri protagonisti: Victor e Andrew sono una coppia ben consolidata che aiutano il giovane senzatetto Matthew per compassione e pian piano entrambi se ne innamorano, ma hanno paura però di come potrebbe reagire l’altro partner. Poi c’è Matthew e tutti i suoi problemi che lo hanno portato ad abbandonare la sua famiglia e vivere per strada; solo con il supporto e l’amore dei suoi nuovi compagni e mentori riuscirà a sentirsi in pace con se stesso e ad amare, trovando quella serenità che gli è sempre mancata da quando ha confessato la sua omosessualità. Una storia molto reale, che tratta il tema della violenza contro i ragazzi gay e le loro difficoltà grazie al personaggio di Matthew, che è quello che viene maggiormente esplorato nei pensieri e nella storia. Fama e fortuna infatti è il secondo capitolo della All Cocks Series, ma si può comunque apprezzare da solo. Credo che alcuni personaggi che compaiono abbiano avuto spazio nel precedente volume e giustamente, in questo romanzo, non hanno troppo spazio, presupponendo che uno sa già tutto di loro. Sicuramente la storia di Victor, Andrew e Matthew è conclusa ma rimane molta curiosità di seguire altri personaggi magari rimasti nell’angolo, leggere il precedente capitolo e magari aspettare i seguiti, per vedere la loro storia personale. Almeno, per me è così: sono curiosa di leggere il precedente volume e spero che anche i prossimi usciranno in italiano!
4 stelle



Rebel love di Erin Watt
Ho già ampiamente espresso il mio disappunto per Paper Princess, ma ci sono stati vari fattori che hanno influenzato negativamente la mia lettura (uno fra tutti: gli spoiler) e quindi volevo provare a leggere qualcos'altro del duo Erin Watt (preferibilmente non strettamente legato alla serie The Royals) e vedere se per me queste autrici sono definitivamente NO. Uscito insieme al suo compagno Real Love, la trama di Rebel Love mi ha attratto maggiormente e la mia scelta è ricaduta su questo romanzo che mi ha preso ben presto. La trama è alquanto classica (lei incontra lui, lui è un ribelle emarginato e nonostante tutti gli dicano di non starci accanto lei si sente attratta, ecc), ma ci sono degli sviluppi interessanti. Non faccio spoiler (anche se non posso negare che alcune cose si capiscono ben prima di essere rivelate - o quantomeno si intuiscono), ma vi dico che la storia di Beth mi ha molto preso e il suo rapporto con Chase è molto meno banale di quanto uno potrebbe pensare. Infatti le difficoltà dei due ragazzi non possono essere sottovalutate e le riflessioni che vengono fatte sono molte belle e attuali: anche se non ci troviamo nella loro situazione ci sono idee, pregiudizi e preconcetti che anche noi condividiamo e che forse dovremmo superare con un po' di coraggio, quello che ha Beth quando si impone contro le ingiustizie che subisce quotidianamente Chase per colpa di un errore del passato. Sono davvero rimasta colpita dalla storia, dalla narrazione e dalle riflessioni che fanno davvero riflettere e ti fanno arrestare nel corso della lettura e dire "Io, al posto di Beth, che avrei fatto?". Speravo che il romanzo non mi facesse schifo, ma non avrei immaginato che mi sarebbe piaciuto così tanto come invece è stato. Certo, il finale... Un po' meno veloce sarebbe stato meglio, ma un lieto fine c'è e conclude bene questa storia stupenda e che consiglio tantissimo a chi ama il duo Erin Watt e anche chi non le sopporta: modestamente mi sento come la dimostrazione vivente che si deve sempre dare una seconda chance agli autori che non ci piacciono perché potrebbero davvero sorprenderci...
5 stelle

martedì 3 luglio 2018

Review Tour “The Studying Hours How to Date a Douchebag vol. 1” di Sara Ney


Buongiorno lettori!
Quando ho visto il volume inglese di The Studying Hours How to Date a Douchebag #1 ero rimasta incuriosita e lo avrei sicuramente presso in inglese se non fosse stato pubblicato dalla Hope Edizioni e incontrare Sara Ney al RARE Rome2018 è stato un momento molto bello e ho trovato piacevole leggere il suo romanzo. E oggi trovate la mia recensione in occasione del Review Tour, che andrà avanti fino al 27 luglio e vi invito a seguirlo per poter trovare tanti motivi per leggere questo romanzo (e imparare come trattare quella strana specie detta "stronzo").



Titolo: The Studying Hours How to Date a Douchebag vol. 1
Serie: How to Date a Douchebag #1
Autore: Sara Ney
Casa editrice: Hope Edizioni
Data di uscita: 15 giugno 2018
Pagine: 336
Prezzo: 5,99 (ebook), 16,99 (cartaceo)



ROZZO. ARROGANTE. STRONZO.
Non c’è dubbio al riguardo, Sebastian Oz Osborne è il miglior atleta dell’università ma anche il più grande stronzo. Un cliché ambulante, sempre pronto a dire sconcezze, un corpo fantastico, uno a cui non frega un cazzo di ciò che pensa la gente.

INTELLIGENTE. ELEGANTE. CONSERVATRICE.
Non si cada in errore, Jameson Clarke può anche essere la studentessa più diligente della scuola, ma di certo non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra le sacre mura della biblioteca, James diffida di guardoni, atleti e stronzi e Oz Osbourne ha tutte queste qualità. Lei è brillante, sarcastica e il contrario di ciò che lui immagina.

Ogni stronzo ha le sue debolezze.
Lui vuole esserle amico.
Lui Vuole passare del tempo con lei.
Lui Vuole farla impazzire.
Lui Vuole lei.
Fine della conversazione in chat
Digita un messaggio...



Le apparenze ingannano e i due protagonisti, Sebastian "Oz" e Jameson lo capiranno ben presto: all'apparenza, infatti, i due rappresentano lui il tipico sportivo spaccone e donnaiolo, lei la classica ragazza frigida e studiosa. In realtà sono molto più complessi e meno stereotipati di quanto sembra, dimostrando come le apparenze e i pregiudizi sbagliano. I due ragazzi, per via di una scommessa, si conoscono e si sentono attratti uno all'altra, iniziano a conoscersi sempre di più e c'è una crescente tensione sessuale che attraversa i loro corpi e le pagine di questo romanzo che va oltre gli stereotipi, sorprende e diverte il lettore,

mercoledì 27 giugno 2018

La mia esperienza al RARE Roma 2018 #TeamRARE

 


La storia del mio primo RARE, incredibile ma vero, inizia circa 4 anni fa: è la prima volta che Jamie McGuire viene in Italia per un incontro e firmacopie e per andarci ho fatto amicizia con Viola. All’evento stesso, siamo tra le ultime in fila e lì incontro Gio, che aveva preparato come regalo per Jamie delle statuine di pasta di sale dei suoi personaggi. Abbiamo chiacchierato e le ho chiesto l’amicizia su FB. Abbiamo iniziato a parlare di libri, quelli di Jamie e poi la saga di Divergent, prima sul finale e poi sul film (anche se adesso meglio non toccare l’argomento Roth con la Gio) e da lì è nata una bella amicizia. Non ricordo bene come, se io o Gio e in che modo, ma poco dopo abbiamo scoperto il Readers and Authors Romance Event, RARE per gli amici, e quanto ci abbiamo voluto andare; e ci abbiamo provato ma andare ad Edimburgo, Berlino o Londra ci sembrava un’impresa impossibile e per un motivo o per l’altro (soldi, tempo, università, ferie ecc) non ci siamo mai andate e nel mentre sbavavamo davanti alle foto di chi ci andava. Quando hanno annunciato un RARE in Italia è diventato un “ora o mai più”. E anche se il nostro sogno era che l’evento fosse a Milano, Roma andava bene e ci siamo impegnate davvero tanto per rendere quest’avventura possibile. La corsa letterale al biglietto (perché il giorno della vendita si deve andare a fare una gita fuori porta e rimanere fuori a pranzo, ovviamente) è stata l'inizio; poi ci sono stati i treni, gli alberghi presi e non presi, gli accordi su dove stare, dove dormire, con chi andare. E i mesi sono passati, la fatidica data si avvicinava e nonostante alcuni dubbi, alcune rinunce e alcune cose che non ci sono piaciute, non volevamo rinunciarci e c’è l’abbiamo fatta.

Innanzitutto ringrazio tantissimo la Gio che mi accolto in casa sua e abbiamo fatto una bella levataccia alle 4:30 della mattina per poter prendere il treno delle 6:08, insieme a Debora, meglio conosciuta come Mira Phora. Nonostante un ritardo di una decina di minuti, siamo arrivate a Termini e abbiamo incontrato Roberta (Regin la Radiosa) e la sua amica e con loro siamo andate in taxi allo Sheraton. E una volta arrivata è iniziato il delirio.

Sapevo che c’era gente ma vederla è stato scioccante e poi beh c’erano i Man of Rare, Stuart Readon, Frangy Yanes e Jase Dean, modelli anche di cover libresche di professione, scemi patentati alle convention di libri. Erano fuori in fila, disponibilissimi a firme, foto ecc. li ho ammirati da lontano, mi vergognavo ad avvicinarmi nonostante la loro gentilezza e simpatia evidente. Però alla Gio ho fatto un fantastico servizio fotografico che rimarrà nella storia. E beh siamo state in fila tanto, non lo nego, ma inizialmente scorreva bene la fila perché hanno fatto entrare un po’ di persone prima dell’apertura ufficiale alle 11:15, ma noi siamo entrare alle 11:30 perché hanno ritardato l’apertura a causa di alcuni spostamenti di tavoli da una stanza all’altra. Non ci ha fatto molto piacere però siamo entrati velocemente e il tempo dentro è bastato e avanzato per fare tutto alla fine fine.

Allora entrati, prima tappa Queen autografato da Meghan March gratis che la mattina in treno ho visto la live di Amy (una delle organizzatrici) che lo diceva e lo volevo assolutamente che ho King (il primo volume di questa trilogia) sul comodino da leggere e recensire. Niente, Meghan March pur non essendo presente ha fatto iniziare bene il mio RARE. Poi sono entrata nel foyer che aveva il banchetto Feltrinelli dove ho preso i libri che avevo programmato di prendere anche perché erano in anteprima e stavo per prenderne un terzo non calcolato ma alla fine ho rinunciato (e ho fatto bene visto che l’autrice non si è presentata all'evento per motivi sconosciuti).

Poi è iniziato il delirio perché anche per via dello spostamento dei tavoli di alcune autrici il piano di battaglia non ha funzionato e anzi posso dire che è andato quasi letteralmente “a pu****e”?” Insomma la Gio era in fila da un’autrice che non mi interessava e quindi sono andata da sola da Melody Anne (con Baby it’s cold outside che raccoglie una sua storia, l’unica sua pubblicata in italiano) e ho preso un suo libro autografato che dava gratuitamente insieme ad alcuni gadget. Quello che sembrava un pennarello era in realtà un gel igenizzante per le mani che adoro e avrò sempre con me riempiendolo di volta in volta. Fantastico. La stessa Anne mi ha incoraggiato ad andare da Ruth Cardello che dava anche lei libri gratis ed è stata molto carina e gentile anche lei! (Sono una cattiva persona che prende libri gratis, lo so...)

Io, Jamie McGuire e Gio
Poi imperdibile anche perché la Viola non mi avrebbe più parlato se non le procuravo un autografo, era Megan Maxwell. Io non so lo spagnolo, lei non sa l’italiano, le sue assistenti capivano un po’ di italiano e traducevano in spagnolo quello che dicevo (in inglese, per forza di abitudine XD), però è stata molto carina e gentile, dava una borsetta di tela del suo ultimo romanzo in italiano e appunto nonostante una piccola barriera linguistica è stata molto allegra e simpatica. Ho salutato poi la mia Twin (lunga storia, ma c’entra Tiffany Reisz XD), la carissima Naike Ror che ho preso la sua book bag con la nuova edizione della sua trilogia No one likes us e alcuni gadget. Niente, leggetela lei fantastica! Poi mi sono riunita con la Gio e Debora d abbiamo recuperato i numerati per alcune autrici che essendo tanto conosciute davano dei braccialetti numerati per incontrare e quindi li abbiamo raccolti e poi state attente Ai numeri per poterci mettere in fila e incontrarle. Ad esempio Mariana Zapata che ha pubblicato da poco in italiano L’infinito tra me e te, Jamie McGuire che è deliziosa come sempre e abbiamo festeggiato la nostra amicizia nata grazie a lei e ai suoi libri. Ho salutato le ragazze dell Quixote edizioni molto carine e poi sono andata da Penny Reid che il suo libro Obbligo o verità era in anteprima e lo volvevo assolutamente. Davvero carina e simpatica che abbiamo anche parlato un attimo della raccolta Cokctales, curata da lei e nonostante il prezzo e la mole ero tentata di acquistarla...
Io e Penny Reid 

Parlando di acquisti improvvisi non ho resistito e ho preso Per il tuo amore, Whiskey di Kandi Steiner anche lei davvero dolce e simpatica, ha detto che sarebbe rimasta a Roma un paio di giorni e sperava di trovare il suo libro in una libreria per farci la foto: tanto cara davvero e sono curiosa di leggere il suo romanzo! Poi ho incontrato S. M. Lumetta che sto leggendo il suo Fox che è molto carino e sembra che il seguito uscirà anche in italiano. Siamo poi riuscite ad entrare nella fila di Tillie Cole anche se in realtà non toccava ai nostri numeri ma la volontaria ci ha fatto comunque passare nascondendo il nostro numero sotto il mio orologio, esilarante! Comunque la Cole davvero dolce, ho preso un suo poster bellissimo (perché non ho abbastanza poster da appendere in camera mia, aggiungiamone un altro) legato al suo (per ora) unico romanzo in italiano, Dammi mille baci e ho fatto sì che suo marito stesse seduto e non si dovesse alzare a fare l’ennesima foto (perché sì, i mariti di alcune autrici stavano lì con loro e si alzavano per ogni lettrice a fare le foto di rito, se questo non è amore io non so che altro sia).

Io e Jennifer Probst, la adoro!
Imperdibile anche Susan Elizabeth Phillips che non aveva molta fila visto che aveva firmato la sera prima ed è davvero un mito del genere romance ma molto umile, allegra e simpatica che non avrei mai immaginato. Altra persona fantastica è Jennifer Probst, adoro i suoi romanzi e lei è davvero sprint, chiacchierona, amiamo entrambe Emma Chase e niente, era difficile lasciarla andare perché continuava a farti domande, a chiederti da dove vieni e come si sta divertendo in Italia e per me è stato l'incontro più bello. 

Io e Monica Lombardi
Non posso però non citare le fantastiche italiane che hanno tenuto testa alle straniere: ho salutato velocemente Silvia Ciompi e Marion Seals delle quali leggerò prossimamente i loro romanzi e poi Monica Lombardi che incontro sempre con piacere a vari eventi libreschi e mi ha offerto caramelle che mi hanno tenuto in piedi ;) Ho preso Vertigo, il primo volume della sua serie GD Team che sono curiosa di leggere. E poi finalmente ho parlato di persona con Chiara Cilli che seguo e con la quale parlo molto online ed è una delle mie scrittrici preferite ed è davvero tanto carina e non vedo l'ora di vedere cosa succederà nei suoi prossimi romanzi ;). Ho anche conosciuto Marilena Barbagallo che ha pubblicato sia come self sia con Newton Compton e ho alcuni sul gadget davvero belli e voglio leggere il prima possibile il suo libro, Uno sconosciuto accanto a me (del quale a settembre uscirà il seguito). 

Io e la carinissima Amy Harmon
Ho fatto un salto da Sara Ney che ha pubblicato da poco in italiano The Studying Hours e il 3 luglio uscirà la mia recensione e l'autrice molto allegra e anche sul web è davvero divertente, vi consiglio di seguirla. Poi ci sono state le luuunghe file per Amy Harmon, davvero fantastica che si alzava e sedeva di continuo per firme e foto senza mai perdere il sorriso e poi ovviamente le Erin Watt, ossia Elle Kennedy e Jen Frederick, simpatiche ma un po' stanche a mio parere, poco brillanti ma è stato un piacere vederle, ci tenevo molto anche se la loro fila era sempre lunga ma alla fine non ho dovuto aspettare troppo.

E la giornata è finita, si prende il taxi per ritornare a Termini, si mangia e si torna stanche morte a casa... Cosa mi rimane è una valigia piena di libri e la felicità di aver incontrato tante scrittrici fantastica e aver rivisto tante amiche blogger e lettrici. Un evento ben riuscito, che ha reso felici direi tutti e sembra che si voglia rifare prossimamente e io lo spero davvero tanto; e anche se non sarà proprio il RARE spero che in futuro ci saranno altri eventi simile dove poter incontrare autori internazionali e altri lettori.




PS. Staytuned che tra qualche giorno ci sarà una piccola sorpresa per chi non è andato al RARE ;)