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martedì 29 dicembre 2020

Best of 2020: Top Ten Manga Volumi Unici

Buongiorno lettori!
Vi stanno piacendo questi post con le mie classifiche? E' stata un po' dura fare tutto (anche le foto su Instagram, mi seguite lì?), ma mi ha anche divertito ripercorre il mio anno di letture... E dopo i libri e le graphic-novel e serie manga concluse continuiamo con i manga! Questa volta tocca ai manga che hanno un solo volume, o che in un solo volume è stata raccolta la serie... Insomma non ci vogliono decine di volumi che a volte uno fatto bene basta... Ecco qui la mia Top Ten!




Bisexual di Souko Masaki 
Un volume unico stupendo e divertente. Uno stile molto semplice e chibi ma che affronta molto bene il tema della sessualità, di come capire chi ci piace e con chi vuole fare cose... È vecchio e un po’ difficile da recuperare (sopratutto a prezzi decenti) però se vi capita consigliato assolutamente! Spero che ci siano opere più simili nel trattare queste tematiche con la stessa cura 




Jackass di Scarlett Beriko

Qui la mia recensione - Fantastico, una storia molto ben costruita sia nei suoi personaggi principali e secondari, con uno stile molto bello e che lascia soddisfatti dopo aver costruito una certa tensione sessuale tra i due personaggi, che giunge alla degna conclusione. 


Amo la Zariya e quindi non mi perdo un titolo. Questo è uno dei suoi più belli ed è diventato il mio secondo preferito (Birds of Shangri-la is the best). Dei disegni spettacolari e la storia non convenzionale tra due amici di lunga data che si dovranno aprire a vicenda, complice un po’ di alcol e qualche sigaretta...   



Junjo Ito Best of Best Short Stories Collection
Qui la mia recensione - Se proprio volete un solo volume di Junji Ito allora deve essere questo. Alcune sue storie bravi originali e tratta da altre opere, con molte pagine a colori, gallery e mini poster. E un formato grande e bello che rende davvero giustizia al maestro dell’horror. 




Sakuragari di Yuu Watase
Parlerò prossimamente e in dettaglio di questo volume che è meraviglioso... Gigante e scomodo, ma il formato rende anche giustizia ai disegni della Watase che incantano il lettore. Inoltre la storia ti trascina in un baratro dal quale vorresti uscire e allo stesso tempo sprofondare sempre di più. Una lettura che mi rimarrà dentro a lungo... 




Magical Girl Boy di Mokon Icchokusen

sabato 19 ottobre 2019

We Are Number One #18 Recensioni di Primi Volumi a Random


Buongiorno lettori!
Sono terribile e lascio molte recensioni nelle bozze senza mai trovare l'occasione di pubblicarle. Niente, ho deciso quindi di fare questo speciale di We Are Number One dove metto tutte le prime recensioni di alcuni "vecchi" volumi che sono rimaste nel mio cassetto virtuale troppo a lungo... Inoltre queste serie non le ho proseguite (per vari motivi) ma alla fin fine i loro primi volumi mi erano piaciuti quindi voglio dargli un po' di spazio. 
Spero che vi piacciano e anzi, se conoscete e amate queste serie ditemi perché dovrei riprenderle in mano ;) 



Kuroko's Basket Replace Plus 1 di Tadatoshi Fujimaki (autore originale), Sawako Hirabayashi (storia), Ichiro Takahashi (disegni)
Il periodo del Teiko è la parte più sconosciuta della serie Kuroko's Basket che tratta proprio come si sono evoluti e divisi dopo le scuole medie tutti i suoi protagonisti: Kuroko, Aomine, Kise, Midorima, Murasakibara, Akashi e anche Momoi. Questo spin-off vuole mostrare alcuni momenti allegri e divertenti indagando la loro amicizia prima che tutto si rovini. In questo volume abbiamo Momoi, nelle vesti di manager della squadra, alla quale viene ordinato da Akashi di accompagnare a casa Kuroko, ma lungo la via si aggregano gli altri membri della squadra, si fermano e si divertono in vari posti... Riusciranno ad arrivare tutti a casa sani e salvi (alla fine)? E perché Akashi ha dato questo ordine a Momoi? Un volume divertente che mostra un lato inedito e poco approfondito dei diversi personaggi, i loro legami e situazioni mai viste prima ma indubbiamente belle per chi li ama. Da non perdere per gli amanti serie originale e soprattutto per chi ha amato la parte del Teiko e avrebbe sempre voluto scoprirne di più.



Game Giochi di Seduzione 1 di Mai Nishikata
Sayo Fuiji è una donna in carriera che pensa solo al suo lavoro e nella sua vita non c'è spazio per altro. Nella sua azienda un giorno entra il giovane e affascinante Ryoichi Kiriyama che inizia a stuzzicare la donna sui suoi punti deboli... Lei vuole innamorarsi, mentre il giovane divertirsi con lei e si sfidano in un gioco perverso dove Ryoichi deve far innamorare una donna fredda e insensibile ai sentimenti altrui come Sayo... Un gioco di seduzione tra il lavoro e la vita privata pieno di colpi di scena e momenti piccanti. E' una serie che mi ha ricordato quel tipo di storia "da harmony" o comunque come molti romance contemporanei e che ho trovato interessante perché tratta anche temi attuali e i problemi e pregiudizi che una donna in carriera deve affrontare. E' molto bella l'esplorazione della protagonista femminile, mentre il personaggio maschile di Ryoichi viene lasciato in disparte e poco analizzato; risulta stereotipato anche se sicuramente avrà il suo spazio e verrà raccontato maggiormente nei prossimi volumi (spero). Ci sono situazioni piccanti e hot, ma non sono troppo esplicite pur stuzzicando il lettore che durante la lettura vede la forte intesa tra i due personaggi. Vedremo se riusciranno a fare faville non solo in camera da letto e magari finire con lo stare insieme... Perché devono mettersi insieme alla fine, no? Finiscono sempre così gli Harmony, no?



Uzumaki Spirale 1 (di 2) di Junji Ito
Kurouzu è una normale cittadina nella quale iniziano a verificarsi fenomeni strani, che però ruotano attorno a delle spirali. La gente impazzisce, fa cose strane, diventano dei mostri, la natura si ribella e la morte aleggia nell’aria. Come si può vivere in un posto simile? Bisogna assolutamente fuggire... Kirie e il suo ragazzo Soichi sono colpiti in prima persona dalle pericolose spirali e dal terrore che esse provocano. Si ritrovano continuamente sconvolti e coinvolti a casa come a scuola. Sembrano essere davvero intrappolati in una spirale continua di orrori e terrore senza fine... Avevo già letto Tomie di Junjo Ito e noto con piacere che riesce costantemente a provocarmi i brividi con i suoi disegni e le sue opere. Ho trovato lo stile sicuramente più definito e i diversi episodi continuano a terrorizzarmi e inquietarmi. Non guarderò più allo stesso modo una spirale... Che poi Ito le disegna in modo molto vario e la consequenzialità di molte situazioni è incredibile e affascinate. Voglio sicuramente vedere il continuo e la fine nel prossimo volume di questa edizione ben fatta. Direi che la collana Umami di Star Comics è ben inaugurata.

domenica 30 dicembre 2018

My Top Ten 2018 Manga Edition

Buongiorno lettori!
Quale modo migliore di concludere l'anno se non con la classifica del meglio del 2018? L'anno scorso ho fatto un mix tra meglio e peggio di manga e libri. Ebbene quest'anno cambiamo: tralasciamo il peggio (perché ricordare le cose brutte?) e parliamo in due post separati di Manga e Libri che per me sono stati i migliori del 2018. Iniziamo dai manga perché sento che quest'anno hanno davvero riempito la mia vita da lettrice e non solo, visto che mi hanno permesso di incontrare tante nuove persone virtualmente e non. Insomma per me sono diventati importanti personalmente ma anche qui sul blog, con varie rubriche come We Are Number One e This Is The End oltre che il solito Manga's Corner. E si per il 2019 ci sarà la rubrica solo per fumetti, promesso!
Dopo questa lunga introduzione ecco in ordine casuale (le classifiche vere e proprie non ce la faccio a farle!) i miei manga migliori del 2018. (PS: alcuni titoli li cito sempre e li ho amati tantissimo anche nel 2018, ma ho voluto dare spazio ad altre opere; nella lista qui sotto potete inserire i classici Haikyu, Yowamushi Pedal, L'attacco dei giganti e Killing Stalking ad esempio)



Tra le braccia primavera (in originale Haruwo Daiteita) di Youka Nitta: Una serie che ho conosciuto per caso ma è stupenda. Peccato che in italiano siano usciti solo 6 volumi (su 14), ma consiglio assolutamente tutta questa serie. La storia d’amore tra Iwaki e Katou due ex attori di AV che adesso vogliono entrare nel mondo dello spettacolo “serio” tocca, emoziona e divertente. La loro storia è tormentata, a tratti sembra un po’ una telenovela, ma appassiona e dimostra proprio che l’amore quello vero può resistere a tutto, ad ogni barriera che si pone davanti a noi. Una serie BL stupenda che consiglio, lo stile è anni’90 ma i temi e i sentimenti sono senza tempo e stupendi.



Yatamomo di Harada: Direi che le mie recensioni di questa mini serie in tre volumi siano alquanto esplicative di perché questa serie sia davvero stupenda. Insomma ne avevo sentito parlare bene e sapevo che mi sarebbe piaciuta ma non mi aspettavo così tanto! Davvero, è un serie che rileggo sempre con molto piacere e scoprendo di amare sempre di più i suoi personaggi. Non posso far altro che consigliarla e voler assolutamente leggere altro di Harada.



The Promised Neverland di Kaiu Shirai (storia) e Posuka Demizu (disegni): Che serie! Ogni volume una sorpresa, mi sconvolge sempre. E non riesco a fare previsioni, troppe sorprese ad ogni capitolo e ad ogni volume e la voglia di leggerne ancora e ancora è sempre tanta. Una serie che ho seguito per tutto il 2018 con passione e con il fiato sospeso e sono contenta che non è ancora finita e nel 2019 avremo l’anime e altri nuovi intriganti volumi. Non vedo l’ora!


Honey di Amu Meguro: Questa serie mi ha fatto tanto sospirare per la dolcezza dei due protagonisti, Taiga e Nao. Insomma due personaggi dolci, imbranati e imbarazzati ma che si amano tanto. Un cast di contorno ben raccontanti ma che non prende mai il sopravvento sui protagonisti. Una storia dolce e carina nella sua semplicità e forse scontatezza in alcuni punti. Cosa si può volere di più? Se volete un po’ di zucchero (o meglio, del miele) dovete per forza leggerla. 



lunedì 12 novembre 2018

Il primo Lucca Comics & Games non si scorda mai - My LuccaCG18


Quando ero piccola, avevo tipo 8, 9 anni o giù di lì, leggevo giornalini con fumetti come tanti: Winx, Topolino, Witch, Isa e Bea Streghe tra noi. Ricordo che nel mese di ottobre veniva citata sempre Lucca e la manifestazione di Lucca Comics & Games tra fine ottobre e inizio novembre. Lucca mi sembrava il paese dei balocchi, un’opportunità unica di poter avere i disegni dei miei cartoni preferiti e tanti eventi bellissimi che la mia mente di bambina adorava.

Sono cresciuta e ho iniziato a leggere libri fantasy, il mio primo amore libresco. E anche nei giornalini fantasy che seguivo (cito con affetto e nostalgia il più bello, La Grande Magia) ecco che ritorna a sempre Lucca Comics e quell’evento con quell’autore o quell’altro. E poi si sono aggiunti i manga, le serie anime e i film... Insomma ho sempre guardato Lucca con la bava alla bocca, guardando le foto di amici, conoscenti e perfetti sconosciuti che ci andavano e si divertivano un mondo. Ho sempre sognato di poter andare a Lucca Comics, ci ho provato molte volte ad andarci ma per un motivo o per l’altro non ci sono ami andata.

Ricordo l’anno scorso che Martina di Liber Arcanus mi ha fa: “Mary, andiamo a Lucca... in giornata!”
“No...?”
“Si!”
“È impossibile...”
“Ma no che dici!”
*dopo 10 minuti di discussione e visione dei treni* “Hai ragione, è impossibile”.
Risultato: niente Lucca Comics...

E ogni anno che finiva Lucca mi dicevo sempre “Sarà per l’anno prossimo...”. Ma l’anno prossimo non arrivava mai... fino a quest’anno.

Insomma c’è l’ho fatta ragazzi: sono andata a Lucca Comics! Ci sono stata per davvero e voglio (ovviamente) raccontarvi tutto!

Day 0: Pisa 

Padre, Madre and me
Sono andata a Lucca con i miei genitori (di seguito denominati Padre e Madre). Io sono partita in treno da Venezia, i miei in macchina da casa e ci siamo incontrati a Pisa dove alloggiavamo (mi hanno detto che è la città meglio collegata a Lucca e ne ho avuto la conferma di persona). Abbiamo ovviamente fatto un giro al Campo dei miracoli e mentre Madre e Padre facevano le classiche foto (idiote) con la Torre, guardando le stories I’Instagram ecco che spunta fuori l’annuncio della pubblicazione di Yarichin Bitch Club da parte di J-POP Manga: adoro! (PS. da leggere e da vedere, ne rimarrete folgorati!)

Il tempo è peggiorato all’improvviso, ma abbiamo comunque visitato il Battistero e il Duomo. È stato bello perché sono opere davvero straordinarie e ho avuto un flash delle lezioni di storia dell’arte medievale del liceo: è stato incredibile che mi ricordassi tante cose... La Torre è impressionante, le foto non rendono giustizia alla sua pendenza, ma per via della mia paura delle vertigini manco mi è passato per la mente di salirci... Abbiamo anche girato il centro di Pisa s poi abbiamo mangiato una bella pizza in un locale addobbato per Halloween (Madre non approva questa festa ma ha ammesso che non era poi terribile l’addobbo...).

Poi tutti a nanna che domani si va a Lucca!

Day 1 - Giovedi

Siamo andati a Lucca con la nostra macchina poiché il parcheggio non costava tanto e poi era collegato alla città con una navetta gratuita. Avevo un appuntamento per le dieci ma tra la navetta in ritardo e la fila in biglietteria abbiamo impiegato un pochino ad entrare. Che poi c’era gente, casino ecc ma la fila scorreva bene alle casse e all’ingresso e anche i volontari erano gentili e preparati. Il tempo era un po’ piovigginoso ma piacevole.

Ed attraverso le mura. Avevo l’ansia di essere in ritardo per l'appuntamento e quindi non sono impazzita come pensavo ma è stato incredibile. Ok, adesso ve lo dico: alle 10 avrei dovuto intervistare Mirka Andolfo per Nerd Pool, ma mi sono ritrovata davanti a lei, mentre stava facendo firma copie, alle 10:20. È stata comunque molto carina che abbiamo preso appuntamento per dopo e quindi sono andata in missione: ho ottenuto il pass per il firma copie di Samuel Spano e ho avuto Nine Stones 2 tra le mie mani ❤️ Mi sono poi recata allo stand di J-POP Manga e ho fatto danni ;) Ho ammirato il box de Il poema del vento e degli alberi che mi arriverà a casa (con lo shinkishi autografato ❤️) a breve e ho recuperato un paio di poster e il fischietto legato a Made in abyss, poiché il mangaka che sarà ospite al prossimo Napoli Comicon (AAAA cercasi buon samaritano che vada a Napoli per procurarmi un autografo).