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sabato 19 ottobre 2019

We Are Number One #18 Recensioni di Primi Volumi a Random


Buongiorno lettori!
Sono terribile e lascio molte recensioni nelle bozze senza mai trovare l'occasione di pubblicarle. Niente, ho deciso quindi di fare questo speciale di We Are Number One dove metto tutte le prime recensioni di alcuni "vecchi" volumi che sono rimaste nel mio cassetto virtuale troppo a lungo... Inoltre queste serie non le ho proseguite (per vari motivi) ma alla fin fine i loro primi volumi mi erano piaciuti quindi voglio dargli un po' di spazio. 
Spero che vi piacciano e anzi, se conoscete e amate queste serie ditemi perché dovrei riprenderle in mano ;) 



Kuroko's Basket Replace Plus 1 di Tadatoshi Fujimaki (autore originale), Sawako Hirabayashi (storia), Ichiro Takahashi (disegni)
Il periodo del Teiko è la parte più sconosciuta della serie Kuroko's Basket che tratta proprio come si sono evoluti e divisi dopo le scuole medie tutti i suoi protagonisti: Kuroko, Aomine, Kise, Midorima, Murasakibara, Akashi e anche Momoi. Questo spin-off vuole mostrare alcuni momenti allegri e divertenti indagando la loro amicizia prima che tutto si rovini. In questo volume abbiamo Momoi, nelle vesti di manager della squadra, alla quale viene ordinato da Akashi di accompagnare a casa Kuroko, ma lungo la via si aggregano gli altri membri della squadra, si fermano e si divertono in vari posti... Riusciranno ad arrivare tutti a casa sani e salvi (alla fine)? E perché Akashi ha dato questo ordine a Momoi? Un volume divertente che mostra un lato inedito e poco approfondito dei diversi personaggi, i loro legami e situazioni mai viste prima ma indubbiamente belle per chi li ama. Da non perdere per gli amanti serie originale e soprattutto per chi ha amato la parte del Teiko e avrebbe sempre voluto scoprirne di più.



Game Giochi di Seduzione 1 di Mai Nishikata
Sayo Fuiji è una donna in carriera che pensa solo al suo lavoro e nella sua vita non c'è spazio per altro. Nella sua azienda un giorno entra il giovane e affascinante Ryoichi Kiriyama che inizia a stuzzicare la donna sui suoi punti deboli... Lei vuole innamorarsi, mentre il giovane divertirsi con lei e si sfidano in un gioco perverso dove Ryoichi deve far innamorare una donna fredda e insensibile ai sentimenti altrui come Sayo... Un gioco di seduzione tra il lavoro e la vita privata pieno di colpi di scena e momenti piccanti. E' una serie che mi ha ricordato quel tipo di storia "da harmony" o comunque come molti romance contemporanei e che ho trovato interessante perché tratta anche temi attuali e i problemi e pregiudizi che una donna in carriera deve affrontare. E' molto bella l'esplorazione della protagonista femminile, mentre il personaggio maschile di Ryoichi viene lasciato in disparte e poco analizzato; risulta stereotipato anche se sicuramente avrà il suo spazio e verrà raccontato maggiormente nei prossimi volumi (spero). Ci sono situazioni piccanti e hot, ma non sono troppo esplicite pur stuzzicando il lettore che durante la lettura vede la forte intesa tra i due personaggi. Vedremo se riusciranno a fare faville non solo in camera da letto e magari finire con lo stare insieme... Perché devono mettersi insieme alla fine, no? Finiscono sempre così gli Harmony, no?



Uzumaki Spirale 1 (di 2) di Junji Ito
Kurouzu è una normale cittadina nella quale iniziano a verificarsi fenomeni strani, che però ruotano attorno a delle spirali. La gente impazzisce, fa cose strane, diventano dei mostri, la natura si ribella e la morte aleggia nell’aria. Come si può vivere in un posto simile? Bisogna assolutamente fuggire... Kirie e il suo ragazzo Soichi sono colpiti in prima persona dalle pericolose spirali e dal terrore che esse provocano. Si ritrovano continuamente sconvolti e coinvolti a casa come a scuola. Sembrano essere davvero intrappolati in una spirale continua di orrori e terrore senza fine... Avevo già letto Tomie di Junjo Ito e noto con piacere che riesce costantemente a provocarmi i brividi con i suoi disegni e le sue opere. Ho trovato lo stile sicuramente più definito e i diversi episodi continuano a terrorizzarmi e inquietarmi. Non guarderò più allo stesso modo una spirale... Che poi Ito le disegna in modo molto vario e la consequenzialità di molte situazioni è incredibile e affascinate. Voglio sicuramente vedere il continuo e la fine nel prossimo volume di questa edizione ben fatta. Direi che la collana Umami di Star Comics è ben inaugurata.

sabato 24 marzo 2018

Manga's Corner #18 Febbraio 2018


Buongiorno lettori!
Con quanto ritardo pubblico questo Manga's Corner?! Troppo ma tra la lettura condivisa di Uno di noi sta mentendo (qui trovate la prima puntata!) il post su manga e anime sportivi al quale tenevo molto, Cartoomics e Tempo di Libri non sono riuscita a terminare prima questo post!
Eccoci qua finalmente con i vari manga che ho letto lo scorso mese! Sono un po’, e ne sono rimasta molto contenta e spero che anche voi abbiate trovati dei bei titoli che negli ultimi 2 mesi sono iniziate delle nuove appassionanti e attese serie. Scrivetemelo nei commenti, mi raccomando!


Kuroko's Basket Extra Game 2 (di 2) di Tadatoshi Fujimaki
La conclusione dell’avvincente partita contro i Jabberwock: non svelo il finale ma lo si può intuire e nonostante ciò ci saranno delle belle sorprese e ognuno dei membri della Generazione dei Miracoli con Kagami avrà il suo personale momento di gloria. Una bella partita e come per il precedente volume alcune cose sono diverse dal film omonimo ma sono comunque piacevoli. Forse il finale del film è più bello perché quello del manga è davvero veloce e ti lascia un po’ spiazzato, mentre il film ti fa piangere e ti lascia con un po’ di speranza su quello che succederà i nostri protagonisti... Detto questo, se avete amato la serie principale e volete vedere un’altra (ultima?) partita dei vostri beniamini consiglio assolutamente la lettura di questa miniserie con la réunion della Generazione dei Miracoli che ti fa ritornare ai bei vecchi tempi del Teiko (perché tutti abbiamo amato l’ARC del Teiko, no?)



Kiss him, not me 3 di Junko
Proseguono le divertenti avventure di Kae e dei suoi 4 spasimanti. Ma nel loro gruppo si inserisce Shima, una ragazza che Kae aveva inizialmente scambiato per un ragazzo ma che condivide le stesse passioni per anime, manga e per ragazzi che baciano altri ragazzi come la nostra protagonista. Per i 4 maschietti diventa sempre più difficile stare da soli con Kae e conquistarla ma per lei sono disposti a fare tutto (o quasi). Lo dico ad ogni volume ma non posso fare altrimenti: questa serie mi fa morire dal ridere ogni volta ed è per questo che l'adoro. Mi piace tantissimo Kae ma anche i quattro ragazzi che per lei si ritrovano in situazioni imbarazzanti e incredibili. Poi l'entrata in scena di Shima regala nuova vitalità e freschezza alla trama perché lei è bella, talentuosa, ricca e si compensa con la povera e imbranata Kae. L'unica cosa che mi mette tristezza di questa serie è l'arrivare al finale e non sapere quando potrò leggere il seguito...



Rainbow days 13 (di 15) di Minami Mizuno
Ci sono voluti ben 13 volumi ma finalmente il nostro Nacchan si dichiara ad Anna! E la ragazza, che nei volumi precedenti abbiamo visto riflettere su se stessa e su i suoi sentimenti nei confronto del ragazzo, ricambia la sua dichiarazione e i due iniziano a stare insieme. Tutto bene quel che finisce bene e tutti felici, no? Sbagliato, perché il serio e studioso Tsuyopon ricorda a Kei e ai suoi amici che l'estate sta finendo e arrivati al terzo anno di liceo dovranno decidere cosa voler fare dopo il diploma, una scelta tutt'altro che facile e da sottovalutare per gli spensierati amici.... Sono felce di questo volume per la prima parte con la dichiarazione e il divertente festival scolastico e poi perché la parte finale preannuncia quello che succederà nei prossimi volumi, gli ultimi di questa serie che si è rivelata molto bella: i temi trattati sono diventati man mano sempre più seri e importanti e mi è piaciuto molto questo aspetto quindi rimango curiosa di leggere la fine che spero sia positiva nonostante tutto... 



Food wars 16 di Yuto Tsukuda (storia), Shun Saeki (disegni) e Yuki Morisaki (aiuto)
Un volume molto interessante soprattutto nella seconda parte: prosegue infatti la sfida sulla cucina cinese contro Koga dell’Elite dei Dieci e Soma ha finalmente trovato il modo di batterle e vendere più di lui. Poi conosciamo meglio il numero uno dei Dieci eletti, Eishi, che mi è piaciuto tantissimo e lo adoro! Ma il bello viene con l’entrata in scena del padre di Erina, Azami, colui che l’ha addestrata nell’arte dell’alta cucina e che adesso vuole reclamare il suo posto all’interno dell’Accademia. La seconda parte come dicevo è davvero bella, con l’entrata in scena di Azami che mette casino e preannuncia una nuova sfida impossibile o quasi per il giovane Soma. Mi piace molto questa parte e sono curiosa di proseguire la lettura e di vedere l’anime quindi pronta a scoprire il resto della storia!



Boruto Naruto Next Generation 3 di Masashi Kishimoto (opera originale e supervisore), Ukyo Kodachi (storia) e Mikio Ikemoto (disegni)
I quattro Kage con Sasuke e Boruto sono faccia a faccia con il temibile Momoshiki che ha rapito Naruto per impossessarsi della volpe a nove code. Il ragazzo dovrà mettere tutta la sua forza per poter salvare il padre e scoprirà di essergli più simile di quanto mai immaginerebbe. Insomma, per quanto Boruto la rimena che lui non è come Naruto, è impossibile non notare la somiglianza tra i due e anche molti punti della storia si collegano a fatti di Naruto; lo dico come un qualcosa di positivo per la serie, o comunque personalmente mi piace molto questo aspetto, questo parallelo tra Naruto quando ero lo scapestrato ragazzino degli inizi e suo figlio che è cocciuto e indomabile come lui. Bella questa parte di combattimento e anche la “Profezia” dello stesso Momoshiki che spero venga sfruttata e non dimenticata lungo la via. Poi il resto del volume mostra la vita quotidiana della nuova generazione e introduce la prossima (dis)avventura di Boruto. Per il momento la serie e mi piace e nonostante tutto sono spinta a continuarla quindi speriamo bene... 



Gantz:G 3 (di 3) di Hiroya Oku (storia originale), Tomohito Ohsaki (storia) e Keita Iizuka (disegni)
La conclusione di questa mini serie ambientata nel mondo di Gatz: le nostre protagoniste sono in un acquario pronte ad affrontare il loro nemico, molto più terribile dei precedenti e dovranno battersi per poter salvare loro stesse e i loro compagni non armati. Avevo detto di temere molto questo finale perché non ho avuto belle esperienze in precedenza per quanto riguarda miniserie di tre volumi, però devo dire che questa ha una bella conclusione che mi ha davvero soddisfatto. Non conclude in maniera definitiva la vicenda ma soddisfa in ogni caso il lettore che sa cosa succederà ai suoi protagonisti che hanno avuto una buona evoluzione nel corso della vicenda e le tre ragazze sono riuscite a crescere, hanno imparato ad agire e sono diventate più unite di prima. Inutile dirlo che mi ha lasciato la curiosità di leggere la serie originale di Gantz, ma intanto direi che questa miniserie può essere una piacevole lettura per fan e non. 



L’attacco dei giganti 23 di Hajime Isayama 
Quando inizierete questo volume vi troverete non spaesati, di più! Ci vorrà un po’ per capire che siamo avanti nel tempo e nello spazio, in un altro posto, a Eldia, dove facciamo la conoscenza di quei nemici oltre l’oceano che Eren ha promesso di distruggere per la sua libertà. Facciamo la conoscenza in particolare dei Cadetti, di Gabri, Falco e i loro compagni, tra i quali verrà scelto l’erede del Gigante Corazzato di Reiner, tornato come un eroe ma in realtà tormentato per quello che è successo sull’isola di Paradis (piccola nota da fangirl: ma quanto è figo adesso con quell’accenno di barba, eh?). Mi piace molto perché mentre prosegui la lettura riesci a collegare e a capire meglio le dinamiche e i fatti di questo nuovo mondo, a capire i problemi degli Eldiani, i loro motivi di riscatto nel combattere e il forte desiderio di ereditare il potere dei giganti. Mi piace come riusciamo a conoscere meglio i detentori dei diversi giganti e intravediamo la complessità e dualità del personaggio di Zeke, ma sopratutto sul finale iniziamo a conoscere Reiner e come sia arrivato alla sua missione dentro le mura, vediamo i suoi desideri più nascosti e che mai abbiamo conosciuto e mi hanno fatto rivalutare un po’ il suo personaggio che prima non mi diceva niente, mentre invece ha tanto da raccontare.

lunedì 5 marzo 2018

Sport’s anime are a way of life: Come anime e manga sportivi mi hanno fatto apprezzare di più lo sport "reale"

Buongiorno lettori!

Foto presa dal web
Febbraio è stato il mese delle Olimpiadi Invernali e niente, ho mai detto quanto mi piacciono le Olimpiadi? Non credo, però se mi seguite sui vari social avrete notato che specifico una cosa nella mia presentazione, ossia "amante di manga e anime (sportivi)". Perché quel "sportivi" tra parentesi? Beh, innanzitutto perché essendo tra parentesi la grammatica dice che è una cosa che si può escludere e non compromette il senso della frase (e infatti leggo e guardo manga e anime di vario genere), ma quelli sportivi hanno rapito il mio cuore state certi che tra le nuove (ma anche vecchie) uscite ho sempre un occhio di riguardo verso quelle che parlano di sport perché mi piacciono in una maniera assurda: mi prendono, spaccano il mio cuore e mi fanno conoscere ed appassionare a sport che non mi interessavano prima. E sapete una cosa? Se adesso apprezzo e guardo con molto più entusiasmo lo sport beh, lo devo senza dubbio a manga e anime...

Iniziamo con una precisazione che stupirà molti di voi: non sono una tipa sportiva. 
E ci ho provato, ne ho provati tanti di sport nella mia breve ma intensa vita, ma non è andata sempre molto bene...

Bicicletta: per due anni ho partecipato ad una gara competitiva di beneficenza e il primo anno sono caduta alla prima curva (non scherzo, la PRIMA, a neanche 200 metri dopo la partenza) e mi sono ritirata; il secondo anno sono caduta nuovamente a metà percorso (dove la strada era sterrata) ma sono riuscita a finirla. La bicicletta la uso occasionalmente su strade lastricate e preferibilmente in piano.

Nuoto: due anni circa di corso e ad oggi riesco a fare un po' di dorso. È una questione psicologica, ho paura di non toccare il fondo con i piedi, dell'acqua alta (e vivi a Venezia, ahahah!). Avrei bisogno di uno psicologo più che di un bagnino, quindi andiamo avanti!

Pallavolo: non male, quello che forse siamo andati più in là facendo quasi 3 anni e provando (inutilmente) ad entrare nella squadra locale Under 15. Certo, la tua battuta faceva schifo ma a ricevere non era malaccio, dai. Extra: squadra di pallavolo con Madre insieme ad un gruppo di madri e figlie al torneo estivo dell'oratorio: eravamo le più simpatiche, non serve aggiungere altro.

Pattinaggio: un annetto scarso di corso che mi ha insegnato quantomeno a stare in piedi, ma ancora oggi quando ti viene la pallida idea di andare a pattinare (perché la pista di pattinaggio, sopratutto all'aria aperta, ti fa andare il cervello in pappa e fremi per entrarci) le tue caviglie piangono e temono di non uscire intere, ma alla fine sopravvivi con qualche ematoma qua e là.

Curling: ebbene sì, ho fatto anche curling, sport del quale molti ignorano l'esistenza o quantomeno il funzionamento (vi lascio un bel video esplicativo che è meglio delle mie inutili parole). Partite divertenti e in compagnia, niente di serio ma sei pur sempre sul ghiaccio e cadere è obbligatorio e non dimentichiamoci una cosa fondamentale, ossia che devi anche avere parecchio culo che la stone non esca dal cerchio (e lo fa, immancabilmente lo fa e perdi, ovvio!)

Palla avvelenata: si includo lo sport più terribile che gli insegnanti possano mai insegnare a dei bambini delle elementari. Però non ero male a schivare le pallonate, riuscivo a rimanere un bel po' in campo ma niente di eccezionale, dopotutto non esiste un campionato di palla avvelenata... (o sbaglio?)

Calcio: all'oratorio ovviamente, un po' tiravo o un po' paravo. Il mio polso si è spaccato una volta per colpa di uno stronzo più grande (e che faceva parte della squadra di calcio locale) che mi ha tirato una pallonata, ma sono ancora integra (fisicamente, psicologicamente ho ancora qualche dubbio...).

Sci alpino: mio padre dopo 15 minuti di lezione da lui stesso condotta ha deciso che il mio spazzaneve era pronto per affrontare un'intera pista e mi ci ha portata a tradimento. Io ho fatto un'intera pista abbastanza decentemente (ovviamente cadendo ogni tanto, ma l'ho fatta) e ho deciso che non avrei mai più seguito da sola mio padre la domenica mattina, lo avrei fatto solo se mia madre si fosse unita a noi (perché lei non scia e non approva certe cose che mio padre voleva farmi fare/provare ecc...)

L'unico mio momento di vera gloria sportiva l'ho avuto con la mia classe di quinta elementare a una competizione denominata Mini-Olimpiadi, dove squadre di diverse scuole elementari della zona si sfidavano in varie competizioni sportive per determinare chi è il più forte (un'idea geniale per abbattere l'autostima di pre-adolescenti, vero?). Siamo arrivati terzi perché al tiro alla fune quegli stronzi della Quinta A ci hanno battuto in finale, l'unica classe che non siamo mai riusciti a battere (sembra inutile specificarlo ma si, ero presa benissimo dal tiro alla fune che poi era l'unica gara alla quale ho partecipato con molto entusiasmo).

In seguito a tutte queste esperienze se non negative quantomeno poco soddisfacenti, e al fatto che o fai sport e socializzi, o sei un escluso sfigato (indovinate in quale categoria rientravo!), ho sviluppato un insano odio per lo sport: ho deciso che lo avrei totalmente escluso dalla mia vita e mi sarei dedicata ad altro, in particolare allo studio e ai libri. Alle medie il mio odio aveva raggiunto l'apice, arrivando a discutere alquanto animatamente con i miei ma anche con i genitori di compagni e amici e nel mio tema di italiano per l'esame di terza media c'era un parte dove mi lamentavo di quanto gli arbitri e gli allenatori sportivi parlino parlino e poi manco sanno giocare al loro sport e in questo modo gli atleti non possono dare un buon risultato, perché non hanno il giusto supporto. 

Foto presa dal web
Aggiungo inoltre che la realtà dove sono cresciuta, il mio paesino sperduto tra le montagne, considera gli sport invernali quasi una religione: lo sci alpino in particolare è una pratica che viene quasi inculcata nella mente come qualcosa di necessario e importantissimo, che DEVI praticare e se non lo fai pecchi, diventi quella strana, l'esclusa quella che rinuncia a sciare per studiare o per fare altro che ovviamente viene considerato meno importante dello sci (pure la scuola). Sia chiaro che è innegabile che lo sci sia il motore economico trainante delle realtà dove sono nata e cresciuta, ma dal liceo in poi ho sempre passato gran parte della mia vita fuori dai suoi confini e per questo ho avuto una visione diversa ed esterna delle cose: mi sono resa conto di volere di più, di voler avere più opportunità al di fuori dello sport, di scegliere la cultura e questo mi faceva sentire bene, mi faceva anche (lo confesso) sentire un pochino superiore agli altri, a quelli che guardavano solo al fisico e non alla mente. Un ragionamento sotto molti punti sbagliato ma lo capisco solo ora, solo ora capisco che il mio ragionamento era alquanto sbagliato e lamentavo che nella vita alcune cose fossero sbagliate mentre lodavo quelle stesse cose vedendole in manga e anime.

martedì 30 gennaio 2018

Manga's Corner #17 Gennaio 2018

Buongiorno lettori!
Spero di fare cosa gradita pubblicando un po' prima Manga's Corner visto che ho letto pochi manga e che poi per febbraio ho un bel po' di recensioni da fare e post in generale che spero di riuscire a scrivere e pubblicare (gennaio è stato purtroppo un po' scarno anche per gli esami quindi recuperò poi!) . E vi avviso che Wrap-Up uscirà doppio, nel senso che parlerò in un unico post delle mie letture di gennaio e febbraio (uscita prevista del post tra fine febbraio e inizio marzo).
Niente, dopo questa introduzione vi lascio alla lettura dei manga che mi hanno accompagnato questo mese :)


Le situazioni di lui & lei 8 (di 21) di Masami Tsuda 
Un bel volume che vede come maggior protagonista Tonami che abbiamo conosciuto lo scorso volume e capisce quello che prova nei confronti di Sakura. Mi è piaciuta questa parte più riflessiva della storia, visto che anche i nostri protagonisti Yukino e Arima riflettono molto sul loro rapporto e i loro sentimenti. Non mi ha molto preso la storia autoconclusiva che c'è come extra, carina di partenza ma viene sviluppata male e in maniera frettolosa. 



Noragami 9 di Adachitoka
Il pericoloso viaggio di Yato con Ebiso nello Yomi porta i due davanti alla pericolosa Inazami, dalla quale potranno fuggire solo lottando. Intanto Yukine e Hiyori sono preoccupati e decidono di agire e rintracciare Yato. Un volume adrenalinico e che mostra un lato inedito di Ebiso che mi è molto piaciuto; mi piace l'evoluzione della storia e dei suoi diversi personaggi e voglio vedere come proseguirà e finirà questa parte di storia. 



Come dopo la poggia 3 di Jun Mayuzuko
Mi è piaciuto molto questo volume perché ad un certo punto si parla della passione del signor Kondo con la lettura e si cita un racconto che mi piace molto che per di più si incastra bene nella storia di Akira e Kondo. L'altra parte del volume parla di Kiyan, amica di Akira, che spero abbia maggiore spazio nella storia perché il rapporto delle due ragazze è molto complicato ma interessante. 



Come dopo la pioggia 4 di Jun Mayuzuko
In questo volume Akira vuole sfruttare il fatto che lei è il signor Kondo sono diventati ufficialmente (?) amici per approfondire il loro rapporto. Inoltre ricompare Kiyan e le due ragazze cercano di far si che il loro rapporto torni come prima. Interviene anche il signor Kondo, anche lui alle prese con un suo vecchio amico che aveva perso di vista. Un bel volume, con l'amicizia come tema principale che emoziona e piace molto, sono curiosa di vedere come proseguirà la storia. 



martedì 16 gennaio 2018

Manga's Corner #16 Dicembre 2017


Buongiorno lettori!
Come avete iniziato l'anno nuovo? Io con acciacchi vari, e per questo ho ritardato a scrivere. E dire che poi avevo letto un bel po' durante le vacanze di Natale. E adesso iniziano gli esami e quindi non so bene cosa riuscirò a pubblicare ma intanto vi delizio con i manga che ho letto a dicembre.
La rubrica continuerà e quindi vi invito a condividere le vostre letture mangose e consigliarmi qualche bel titolo per il nuovo anno ;)



Food Wars 14 di Yuto Tsukuda (storia), Shun Saeki (disegni) e Yuki Morisaki (aiuto)
La fine della seconda stagione dell'anime che ho apprezzato quasi in contemporanea con la lettura del manga. Gli stage continuano e Soma incontra dinuovo lo chef Shinomiya: dovrà cucinare nella sua cucina imparando la difficile arte della cucina francese. E poi si ritorna all'Acccademia e il nostro protagonista fa una scelta davvero inattesa ma molto alla Soma. Mi è piaciuto incontrare di nuovo Shimoniya, è un personaggio che ho imparato ad apprezzare pian piano e mi piace sempre di più. Ho adorato poi anche il finale, dove conosciamo i famosi Dieci Eletti e voglio vedere cosa succederà con il loro ingresso ufficiale nella storia.



Kakegurui 1 di Homura Kawamoto (storia) e Toru Naomura (disegni)
Yumeko si trasferisce nell'istituto Hyakkao dove la gerarchia si basa sul gioco d'azzardo. Nessun problema per la ragazza che sotto un aspetto alquanto innocente e ingenuo, nasconde una personalità pazza e abile nei giochi ai quali viene sfidata. La sua abilità viene subito notata dai suoi compagni e in particolare dal pericoloso Consiglio Studentesco... Una serie della quale ho sentito molto parlare e per questo volevo leggerla. Mi ha molto soddisfatto e sono curiosa di proseguire la lettura, si prospetta una storia molto appassionante e intrigante, i giochi sono ben spiegati e anche il meccanismo che vige nella scuola. Vediamo come procede nei prossimi volumi.



Bugie d'aprile 7 (di 11) di Naoshi Arakawa
Arima è riuscito a superare il demone della madre, ha realizzato il significato dei suoi comportamenti e ha suonato davanti ad un pubblico. Un grande risultato per il ragazzo ma i problemi non sono finiti: Kaori è in ospedale e sta male anche se non vuole ammetterlo e Tsubaki finalmente capisce i suoi sentimenti nei confronti del ragazzo. Ho molto apprezzato la parte iniziale con Arima, mi piacciono molto le scene che si svolgono mentre i personaggi suonano. Una serie che mi ha preso da subito e che adesso entra finalmente nel vivo.



Bugie d'aprile 8 (di 11) di Naoshi Arakawa
Tsubaki capisce finalmente cosa prova per Arima che si trova a dover fare da insegnante ad una giovane ma determinata pianista. Kaori ritorna a scuola ma Arima capisce che le condizioni della ragazza sono peggiori di quello che lei vuole ammettere. Un volume molto emozionante specialmente nella parte finale. Sono felice che finalmente si inizia a fare chiarezza sulla condizione di Kaori perché è sempre rimasta sullo sfondo ma visto che ci avviciniamo alla fine di questa serie credo sia arrivato il momento di dare spazio alla ragazza e vedere come la sua malattia influirà su Arima.



One piece 83 di Eiichiro Oda
Proseguono le avventure a Whole Cake Island con Rufy determinato più che mai a trovare Sanji e riportarlo indietro; intanto il  nostro cuoco preferito scopre un segreto della sua famiglia e incontra la sua futura sposa, Pudding. Noi vediamo anche il passato del nostro cuoco con Germa 66 e mi piace molto la storia che lo riguarda, mi ha fatto amare questo personaggio ancora di più. Anche se procede lentamente la storia mi appassiona, piace e sono curiosa di proseguire la lettura e scoprire se questo matrimonio si farà o no.



Murcielago 4 di Yoshimurakana
Kuroko entra nella confraternita Virginal Rose, un paradiso per la nostra criminale dove ci sono tante belle donne, ma in realtà è un inferno da quale deve liberare la sorella della sua amica Matoi. O forse, visto che si trova così tanto bene, dimenticherà la sua missione... Deve intervenire la sua amante Chiyo e la pasticciona Hinako per risolvere il mistero. Dramma e divertimento sono il punto forte di questa serie che mi appassiona e diverte tantissimo e voglio vedere in quali altri guai si troverà Kuroko che mi fa morire dal ridere ad ogni volume e in questo più dei precedenti.



I mille colori dell'amore Tutto comincia da te 4 di Ai Minase
Mashiro porta Haruto e il resto dei suoi amici sulla sua isola natale e il ragazzo capisce e rivela maggiormente i suoi sentimenti nei confronti della ragazza. Però c'è anche Himeno che scopre di loro due e le due amiche dovranno trovare il modo di rappacificassi. Mi piace questa serie molto dolce e carina e adesso che i due ragazzi hanno più chiari i loro sentimenti voglio vedere come si evolverà il loro rapporto e anche quello con i loro amici. Nonostante non ci siano grandi problemi o colpi di scena è una serie bella per chi ama queste storie tipicamente shojo.



Dead Tube 3 di Mikoto Yamaguchi (storia) e Touta Kitakawa (disegni)
Le sfide di Dead Tube sono sempre più terribili e a farne le spese sono i suoi partecipanti. La professoressa Betsuki mostra davanti alla telecamera di Machiya chi è davvero non può che finir male per lei... Poi non appena finisce una sfida ne inizia subito un'altra legata ai suicidi e infine i nostri protagonisti si recano su un'isola con altri partecipanti sconosciuti dove devono filmare una misteriosa e pericolosa creatura. Una serie con temi molto forti e anche le sue immagini però mi intriga, finisce sempre in una maniera che mi spinge a voler proseguire la lettura e vedere cosa succederà nei prossimi capitoli di questa storia.



Le situazioni di lui e lei 7 (di 21) di Masami Tsuda 
C'è un po' di scompiglio a scuola con l'avvicinarsi del festival scolastico e l'arrivo di un nuovo studente che conosce Arima e Sakura. Yukino intanto si trova coinvolta in uno spettacolo teatrale che l'aiuta a riflettere su se stessa e sul suo rapporto con Arima. Un bel volume con al centro l'amicizia, poi il nuovo studente Tonami mi incuriosisce molto, è ben presentato e voglio che continui a rimare in giro ancora un po'.



Boruto 2 di Masashi Kishimoto (opera originale e supervisore), Ukyo Kodachi (storia) e Mikio Ikemoto (disegni
Un nuovo appassionante volume dove vediamo il difficile rapporto tra Naruto e Boruto che si complica ulteriormente in seguito all'esame di selezione dei chunin e l'arrivo di un nuovo nemico. Mi sta piacendo questa serie spin-off/sequel, ha una bella atmosfera e mi piace Naruto nel ruolo di padre; la trama mi sta sorprendendo e sono curiosa di leggere il proseguo.



L'attacco dei giganti Before the fall 11 di Hajime Isayama (opera originale), Ryo Suzukaze (storia) e Satoshi Shiki (disegni)
Sharle incontra l'inventore Angel e veniamo a conoscere il suo triste e difficile passato. Scopriamo inoltre (e direi pure finalmente) che fine ha fatto Kyklo e il volume finisce proprio sul più bello. Anche se va un po' a rilento sta serie mi appassiona e piace molto e sono curiosa di leggere il suo continuo il prima possibile.



Fruit basket 2 (di 23) di Natsuki Takaya

In questo volume incontriamo due nuovi membri della famiglia Soma e in particolare il triste passato di Hatori. Mi piace come vengono introdotti pian piano nuovi personaggi e nel mentre si approfondiscono quelli che già conosciamo. Sono contenta di aver iniziato questa serie che mi sta molto prendendo e sono curiosa di leggere il proseguo, conoscendo altri membri della famiglia, nuovi segni zodiacali e i difficili rapporti dei Soma, in particolare con il misterioso capo famiglia che voglio conoscere il prima possibile.



Noragami 8 di Adachitoka
La storia procede lungo due fronti: da una parte Hiyori e Yukine che vivono le loro vite nell'attesa di Yato, dall'altra il nostro God on Delivery si è recato con Nora nello Yomi, seguendo le indicazioni del padre. Intanto si capisce che gli ayakashi sono governati da una divinità e si indaga per capire chi sia. Questa serie è davvero avvincente e appassionante, ogni mese sono davvero eccitata di leggere un nuovo volume perché la storia mi ha davvero preso e mi stupisce ogni volta con nuovi colpi di scena e misteri.