Buongiorno lettori!
Un RECAP che esce un po' in ritardo perché ho dovuto parlavi dell'ultima uscita di Chiara Cilli e poi Manga's Corner era già pronto quindi l'ho fatto uscire XD Adesso mi riprendo da dei giorni molto impegnativi e inizio a scrivere partendo da questo RECAP del mese di marzo per poi passare al Wrap-Up e ad altre recensioni ;) #staytuned
Letture: ho letto un bel po' di manga ma sono contenta di aver dedicato del tempo anche ai libri. Inazittuto vi anticipo che uscirà la recensione di Driven 3 che ho letto lo scorso mese e poi vi parlerò in Wrap-Up de Il principe prigioniero. Finalmente l'ho letto anch'io e ne sono rimasta soddisfatta quindi mi sa proprio che recupererò i seguiti...
Blog: Anche questo mese un po' fiacco purtroppo. Degni di nota sono innanzitutto il mio post sulla mia esperienza a Cartoomics che mi è molto piaciuta e dalla quale ho guadagnato nuove amicizie e un cuscino ;) Poi cito anche la mia recensione in We Are Number One su Ti amo, ma fatti ammazzare, una serie manga che ha delle premesse interessanti, ma.... insomma leggete il mio post per saperne di più!
Nerd Pool: Un po' di recensioni su Nerd Pool come i due volumi del fumetto italiano di GG edito Tatai Lab e il manga yuri Bloom into you edito J-POP Manga. Due storie diverse ma bellissime e che consiglio caldamente. A marzo ho anche iniziato a parlare settimanalmente dei capitoli di Haikyu e quindi non perdeteveli se amate anche voi questa serie. Sono molto soddisfatta anche di due articoli sugli anime, il primo riguardo ai remake che ultimamente vanno tanto di moda, e il secondo sugli anime più attesi di questa stagione primaverile. Quali sono i vostri pensieri a riguardo e quali titoli citate?
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sabato 6 aprile 2019
RECAP - Marzo 2019
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mercoledì 13 marzo 2019
Cartoomics 2019: La ragazza con il cuscino idol
Buongiorno lettori!
Vi avevo detto che sarei ritornata a Cartoomics che l’anno scorso mi sono divertita tantissimo! Quest’anno non è stato da meno e anzi occuperà un posto speciale nel mio cuore perché, incredibile ma vero, è stato il mio primo viaggio totalmente in solitaria. Ho sempre viaggiato e vissuto questo genere di esperienze con qualcuno, con almeno una persona con cui tare in treno o condividere la stanza e il letto; quest’anno nessuno poteva accompagnarmi e quindi con un filo di timore, non posso negarlo, ho viaggiato da sola. È stato strano, ma anche bello; diciamo che poi si è trattato di condividere poco tempo solo con me stessa perché ho incontrato molte persone in fiera.
Intanto ho deciso che l’8 marzo non viaggerò più. Insomma sempre sciopero! Capisco la buona causa per cui si sciopera, ma troppa ansia! Prima ho cambiato treno per evitare lo sciopero della metro, poi il mio treno non era garantito. Sono stata costantemente in ansia per due giorni e la mattina alle 5:45 ero in stazione speranzosa che il treno alle 6:01 partisse. Solo alle 5:55 le porte si sono aperte e poi il treno è partito. Ma fino all’ultimo...
A Milano poi tutto ok con la metro. Avevo la mia valigia e a Rho ho incontrato Federica, Editor della sezione fumetti di Nerd Pool. Specialmente su Facebook condivido tutti gli articoli che scrivo per loro. È stata una scelta impulsiva quella di provare a scrivere per qualcun altro, per una realtà diversa da quella del mio blog, un posto dove ci sono regole e meccanismi diversi ma mi ci sono trovata subito bene. C’è una bella collaborazione, affiatamento e sento anche di essere migliorata dal punto di vista della scrittura perché ho dovuto accontentare la tanto temuta Leggibilità di WordPress.
Insomma per Cartoomics ho potuto incontrare di persona Federica, Giacomo, Angelo, Alessandro, Fabrizio e Ilaria che scrivono e gestiscono Nerd Pool e mi ha fatto molto piacere. È stata una bella occasione per incontrarci faccia a faccia, parlare del sito ma anche di tutte le cose Nerd e non solo che ci appassionano. Sapete che io lo dico sempre che le persone sono la cosa più importante quando vado agli eventi: solo in quelle occasioni posso conoscere gente e rivedere i miei amici virtuali. Venerdì ho girato e chiacchierato con il team di Nerd Pool, mentre sabato ho incontrato per poco Mara di Little Mouse Bookclub e anche Silvia di I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro. Con lei ho parlato tanto e insieme abbiamo girato tantissimi stand, ammetto che in alcuni non mi sarei fermata e soffermata se non fosse stato per lei, ma è stato davvero bello e interessante.
mercoledì 31 ottobre 2018
Recensione: "Ebrei contro Zombie" di AA. VV.
Buongiorno lettori!
Vi avevo accennato ai miei danni durante lo scorso Cartoomics e vi pareva che insieme a manga vari non ci scappava pure un libro? Attirata dalla copertina e dal fatto che fosse 100% kosher ho preso Ebrei contro Zombie, una raccolta che parla... beh direi che il titolo dice tutto, non pensate? E quale migliore occasione di parlarne se non ad Halloween poco prima di partire per Lucca Comics & Games XD? Venite a scoprire questi racconti e come già successo per Baby it's cold outside parlerò dei singoli racconti (visto che sono pochi) e poi un mio giudizio generale sulla raccolta nella sua interezza.
Ascesa: Bellissimo racconto nella sua brevità e assurdità. Degli studenti scoprono che per apprendere le nozioni più antiche devono dormire sulle tombe degli antenati, ma finiscono su quelle delle mogli e figlie di questi. Nessun problema: saranno le signore ad insegnare loro gli antichi saperi... ballando! Davvero è una storia assurda e ridicola, ma che mi ha divertito tantissimo e mentirei se dicessi che non mi è piaciuta.
La fabbrica del capro espiatorio: E se un giorno i morti resuscitassero? E se la loro vita non fosse così bella, ma anzi fosse senza scopo? Allora basta diventare un capro espiatorio per i crimini di qualcun altro. Ma il nostro protagonista Solvi vuole morire, ma come? L'idea non nuova, ma rimane assai originale l’idea della fabbrica. Forse sarebbe stato più bello approfondire di più la psicologia di Solvi, ma non è un brutto racconto nel suo complesso.
Come una moneta coniata di fede: Questo racconto è davvero particolare e non ha una trama che posso scrivere. Insomma sono due storie che si intrecciano tra di loro, legate ai demoni che infestano il mondo. Particolare la struttura con una divisione in capitoli con le due storie e le riflessioni della voce narrante. Difficile capire anche l’ambientazione della storia, ma nonostante la stranezza che rimane fino alla fine mi è piaciuto, mi ha molto intrigante anche se non ho capito nulla (XD).
Dieci per Sodoma: L'apocalisse zombie è arrivata. Ben si trova su un tetto a riflettere della sua vita come ebreo e ad analizzare il castigo divino che si sta abbattendo su New York. Un racconto breve ma intenso, un spaccato reale e a tratti divertente dell'apocalisse zombie. Il personaggio di Ben è squisitamente reale e umano e si comporta come faremmo noi e quindi ci si relaziona alquanto.
Vi avevo accennato ai miei danni durante lo scorso Cartoomics e vi pareva che insieme a manga vari non ci scappava pure un libro? Attirata dalla copertina e dal fatto che fosse 100% kosher ho preso Ebrei contro Zombie, una raccolta che parla... beh direi che il titolo dice tutto, non pensate? E quale migliore occasione di parlarne se non ad Halloween poco prima di partire per Lucca Comics & Games XD? Venite a scoprire questi racconti e come già successo per Baby it's cold outside parlerò dei singoli racconti (visto che sono pochi) e poi un mio giudizio generale sulla raccolta nella sua interezza.
Titolo: Ebrei contro Zombi
A cura di Lavie Tidhar e Rebecca Levene
Serie: Jews vs #1
Casa editrice: Acheron Books
Data di uscita: 26 febbraio 2018
Pagine: 150
Otto affermati e pluripremiati scrittori ebrei devono rispondere alla domanda senza tempo che nessuno, finora, ha avuto il coraggio di porre: cosa succede quando il Popolo Eletto incontra il Morto Vivente?
Ascesa: Bellissimo racconto nella sua brevità e assurdità. Degli studenti scoprono che per apprendere le nozioni più antiche devono dormire sulle tombe degli antenati, ma finiscono su quelle delle mogli e figlie di questi. Nessun problema: saranno le signore ad insegnare loro gli antichi saperi... ballando! Davvero è una storia assurda e ridicola, ma che mi ha divertito tantissimo e mentirei se dicessi che non mi è piaciuta.
La fabbrica del capro espiatorio: E se un giorno i morti resuscitassero? E se la loro vita non fosse così bella, ma anzi fosse senza scopo? Allora basta diventare un capro espiatorio per i crimini di qualcun altro. Ma il nostro protagonista Solvi vuole morire, ma come? L'idea non nuova, ma rimane assai originale l’idea della fabbrica. Forse sarebbe stato più bello approfondire di più la psicologia di Solvi, ma non è un brutto racconto nel suo complesso.
Come una moneta coniata di fede: Questo racconto è davvero particolare e non ha una trama che posso scrivere. Insomma sono due storie che si intrecciano tra di loro, legate ai demoni che infestano il mondo. Particolare la struttura con una divisione in capitoli con le due storie e le riflessioni della voce narrante. Difficile capire anche l’ambientazione della storia, ma nonostante la stranezza che rimane fino alla fine mi è piaciuto, mi ha molto intrigante anche se non ho capito nulla (XD).
Dieci per Sodoma: L'apocalisse zombie è arrivata. Ben si trova su un tetto a riflettere della sua vita come ebreo e ad analizzare il castigo divino che si sta abbattendo su New York. Un racconto breve ma intenso, un spaccato reale e a tratti divertente dell'apocalisse zombie. Il personaggio di Ben è squisitamente reale e umano e si comporta come faremmo noi e quindi ci si relaziona alquanto.
lunedì 19 marzo 2018
Weekend di fuoco a Milano: Cartoomics e Tempo di Libri 2018
Vorrei essere una brava ragazza che finito un evento si mette subito a scrivere, giorno per giorno, le sue impressioni su tale evento ma non sono quel genere di persona per quanto ci metta tanta buona volontà. E anche voi sapete che a eventi alquanto grandi ci si alza presto e si va a letto tardi per 2/3 giorni, non mangi, non vai in bagno, ne esci fuori fisicamente distrutta ma ne vale sempre e comunque la pena. Questo mio weekend di fuoco a Milano è stato incredibile e ne vorrei parlare perché mi piace condividere storie ed emozioni con voi sia che ci siete stati che no.
Accenniamo brevemente al giovedì, festa della donna e giorno di sciopero nel quale ho avuto un pochino paura di non riuscire a partire, ma alla fine c’è l’ho fatta, anche se sono dovuta stare 4 ore in un bar ad aspettare la mia cara compagna di viaggio Viola e il Flixbus che ci avrebbe portato in quel di Milano. E nonostante il ritardo causa traffico, siamo arrivate sane e salve e ho fatto il mio ultimo pasto decente prima iniziare il digiuno fieristico.
Iniziamo da Cartoomics: è la più grande fiera fumettistica alla quale abbia mai preso parte finora. Di solito per un fattore di lontananza ho partecipato solo a fiere diciamo medio-piccole e quindi trovarmi in posto così grande con tanti editori, stand e quant’altro è stato molto eccitante e una bellissima prima volta.
Era venerdì, giorno di apertura ed era alquanto tranquillo, era piacevole girarci, i piedi non dolevano (ancora) e dopo poco meno di 10 minuti che ero entrata avevo già una borsa con 7 manga, una light novel e 4 poster (grazie Giulia!). Capite voi come è andata a finire: ho cercato di seguire l’accurata lista di manga da dover comprare che mi ero preparata ma inevitabilmente mi sono ritrovata a prenderne di non previsti (non tantissimi anche se ero tentata da altri titoli ma ci sono stati degli extra...)
Devo dire che poi tutte le persone che ho incontrato ne vari stand, ai quali ho fatto a volte una domanda e basta, sono stati molto gentili e disponibili (e bravi nel loro mestiere di vendere, con me avete davanti la persona giusta!) e mi è piaciuto farci anche un paio di chiacchiere. Avevo programmato come acquisti sicuri manga nuovi e vecchi che mi mancavano, ma ho girato anche gli stand con gadget vari dove ho preso solo un quaderno con le ali della libertà de L'attacco dei giganti perché lo adoro questo simbolo e il suo significato e delle spille del mio amato Yowamushi Pedal perché anche se non sono una grande amante delle spille erano troppo belle per lasciarle nella cesta dove lo ho intraviste. Ho anche preso delle bellissime stampe della cara Lisa (seguitela qui su Instagram o perlomeno guardate le sue opere!) conosciuta grazie a Yuri in Ice e per l’appunto mi sono presa il mio caro Yuri e un bel Kuroo, ma ne le avrei prese molte altre che erano bellissime (sarà per un'altra fiera, mettiamola così ;) )!
Mi è piaciuto comunque girare con calma i vari stand e ammirare quel che vendevano. C’erano delle figure spettacolari, davvero spettacolari che adoravo anche se non conoscevo il personaggio, ma ho istruito Viola su quelli che conoscevo e gliele ho fatto apprezzare anche a lei (o almeno ci ho provato). La Viola poi ha fatto amicizia con gli zombie che niente erano fantastici, mi facevano venire dei colpi e per questo mi allontanavo ogni volta che ne vedevo uno (mentre Viola ci chiacchierava con loro complimentandosi per il trucco). Era fantastico perché da quella zona riecheggiavano ogni tanto delle urla di persone spaventate e gli spari di zombie che venivano uccisi (e resuscitavano dopo neanche 5 minuti): era una cosa bellissima e ridevo ad ogni urlo. Ma appunto fuggivo dagli zombie e ad un certo punto mi sono ritrovata allo stand della casa editrice Acheron specializzata nel genere horror e mi sono presa due libri con protagonisti proprio gli zombie. Sono strana lo so ma mi ispiravano troppo!
Dopo aver girato nella zona fantasy siamo andate in quella di fantascienza che è un genere che conosco davvero poco ma c’era un gruppo di Star Wars davvero bello e anche i robottoni li adoro anche se no ho mai visto seriamente ne anime ne film ne quant’altro con essi. Mi è piaciuto tantissimo lo stand di Ready Player One con il ragazzo dello stand che prendeva in giro Viola e ammiccava con me perché conoscevo la serie mentre lei no. Ho ricevuto il poster ufficiale del film e ho fatto la foto nella ricostruzione della baracca di Wade, il protagonista. Era perfetta, c’erano pure le carte di merendine che pensavi ti fosse caduta (anche se in realtà non avevi con te merendine varie...) invece è parte del set! Potevi indossare la camicia, i guanti, il visore e le cuffie, partiva la macchina del fumo e via... È stato davvero figo e sono molto felice e soddisfatta della mia foto; ho cercato di copiare Wade quando si alza il visore nel trailer ma nel poster ha anche una mano sollevata e mi sarebbe piaciuto fare una foto anche così. Poi c’erano dei poster del film che riprendevano altri famosi film anni ‘80 che adoravo e quindi spero che siate passati nello stand perché era davvero davvero bello (e non vedo l'ora di vedere il film!).
Abbiamo girato molto ma anche sedute sulle panchine vicino ai finestrini e ho tirato avanti bevendo una specie di te ai litchees e mangiando appena due biscotti. La sera ho letteralmente cenato con uno yogurt e sistemato i miei acquisti. Come ho scritto su Instagram, non mi pento di nulla, ho speso un pochino più di quello che avevo calcolato ma ne sono rimasta contenta davvero davvero tanto e niente, mi piacerebbe ritornarci l’anno prossimo, è stata una bella esperienza davvero! Anche le diverse esperienze che proponevano erano carine anche se non ho partecipato le ho intraviste e mi sembravano molto belle, i prezzi buoni o quantomeno onesti e l’atmosfera allegra e divertente.
Passiamo a Tempo di Libri del quale l’anno scorso ho potuto partecipare solo un giorno e quest'anno ci tenevo davvero a farne almeno due e così è stato. Sabato ammetto che non ero in formissima, non so se chi mi era accanto se ne è accorto: mi sono svegliata con un mal di testa che è andato peggiorando nel corso della giornata fino a metà pomeriggio ma la mattina non è stata male: ho fatto i miei due acquisti assoluti e irrinunciabili per questo TdL, ossia il famoso Principe prigioniero e la mia amata Leta Blake dalla Triskell (e ho ricevuto la loro borsa, ero nei primi 100, yeah!) e poi da Kappalab La storia della principessa splendente (del quale a Cartoomics avevo preso con una mega offerta il dvd del film) e il romanzo della Città incantata che è il mio film preferito dello studio Ghibli dopo Il castello errante di Howl (e se non ancora non lo sapete da Kappalab trovate praticamente tutti i romanzi dai quali sono stati tratti i film dello studio Ghibli e se siete dei fan non potete perderveli!). Ho potuto incontrare la dolcissima Daniela Volontè che mi ha dato le sue deliziose bustine di zucchero e i suoi segnalibri (ne ho tenuto uno, l’altro era per la sua grande fan, e mia cara amica Gio) e poi Rosa di La Fenice Magazine, con la quale chatto ogni tanto ma è sempre un piacere incontrare di persona gli amici virtuali.
Accenniamo brevemente al giovedì, festa della donna e giorno di sciopero nel quale ho avuto un pochino paura di non riuscire a partire, ma alla fine c’è l’ho fatta, anche se sono dovuta stare 4 ore in un bar ad aspettare la mia cara compagna di viaggio Viola e il Flixbus che ci avrebbe portato in quel di Milano. E nonostante il ritardo causa traffico, siamo arrivate sane e salve e ho fatto il mio ultimo pasto decente prima iniziare il digiuno fieristico.
Iniziamo da Cartoomics: è la più grande fiera fumettistica alla quale abbia mai preso parte finora. Di solito per un fattore di lontananza ho partecipato solo a fiere diciamo medio-piccole e quindi trovarmi in posto così grande con tanti editori, stand e quant’altro è stato molto eccitante e una bellissima prima volta.
Era venerdì, giorno di apertura ed era alquanto tranquillo, era piacevole girarci, i piedi non dolevano (ancora) e dopo poco meno di 10 minuti che ero entrata avevo già una borsa con 7 manga, una light novel e 4 poster (grazie Giulia!). Capite voi come è andata a finire: ho cercato di seguire l’accurata lista di manga da dover comprare che mi ero preparata ma inevitabilmente mi sono ritrovata a prenderne di non previsti (non tantissimi anche se ero tentata da altri titoli ma ci sono stati degli extra...)
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| Fare amicizia con Zombie 1 |
Mi è piaciuto comunque girare con calma i vari stand e ammirare quel che vendevano. C’erano delle figure spettacolari, davvero spettacolari che adoravo anche se non conoscevo il personaggio, ma ho istruito Viola su quelli che conoscevo e gliele ho fatto apprezzare anche a lei (o almeno ci ho provato). La Viola poi ha fatto amicizia con gli zombie che niente erano fantastici, mi facevano venire dei colpi e per questo mi allontanavo ogni volta che ne vedevo uno (mentre Viola ci chiacchierava con loro complimentandosi per il trucco). Era fantastico perché da quella zona riecheggiavano ogni tanto delle urla di persone spaventate e gli spari di zombie che venivano uccisi (e resuscitavano dopo neanche 5 minuti): era una cosa bellissima e ridevo ad ogni urlo. Ma appunto fuggivo dagli zombie e ad un certo punto mi sono ritrovata allo stand della casa editrice Acheron specializzata nel genere horror e mi sono presa due libri con protagonisti proprio gli zombie. Sono strana lo so ma mi ispiravano troppo!
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| La realtà è sopravvalutata (cit Halliday) |
Abbiamo girato molto ma anche sedute sulle panchine vicino ai finestrini e ho tirato avanti bevendo una specie di te ai litchees e mangiando appena due biscotti. La sera ho letteralmente cenato con uno yogurt e sistemato i miei acquisti. Come ho scritto su Instagram, non mi pento di nulla, ho speso un pochino più di quello che avevo calcolato ma ne sono rimasta contenta davvero davvero tanto e niente, mi piacerebbe ritornarci l’anno prossimo, è stata una bella esperienza davvero! Anche le diverse esperienze che proponevano erano carine anche se non ho partecipato le ho intraviste e mi sembravano molto belle, i prezzi buoni o quantomeno onesti e l’atmosfera allegra e divertente.
Passiamo a Tempo di Libri del quale l’anno scorso ho potuto partecipare solo un giorno e quest'anno ci tenevo davvero a farne almeno due e così è stato. Sabato ammetto che non ero in formissima, non so se chi mi era accanto se ne è accorto: mi sono svegliata con un mal di testa che è andato peggiorando nel corso della giornata fino a metà pomeriggio ma la mattina non è stata male: ho fatto i miei due acquisti assoluti e irrinunciabili per questo TdL, ossia il famoso Principe prigioniero e la mia amata Leta Blake dalla Triskell (e ho ricevuto la loro borsa, ero nei primi 100, yeah!) e poi da Kappalab La storia della principessa splendente (del quale a Cartoomics avevo preso con una mega offerta il dvd del film) e il romanzo della Città incantata che è il mio film preferito dello studio Ghibli dopo Il castello errante di Howl (e se non ancora non lo sapete da Kappalab trovate praticamente tutti i romanzi dai quali sono stati tratti i film dello studio Ghibli e se siete dei fan non potete perderveli!). Ho potuto incontrare la dolcissima Daniela Volontè che mi ha dato le sue deliziose bustine di zucchero e i suoi segnalibri (ne ho tenuto uno, l’altro era per la sua grande fan, e mia cara amica Gio) e poi Rosa di La Fenice Magazine, con la quale chatto ogni tanto ma è sempre un piacere incontrare di persona gli amici virtuali.
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