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domenica 2 ottobre 2022

Aggiornamenti personali per spiegare la mia poca presenza

Allora, è arrivato il momento. Ho rimandato la scrittura di questo post ma ora è arrivato il momento di spiegare un attimo alcune cose, in particolare perché sono stata poco attiva negli ultimi 2 mesi circa. Non riguarda il mio lavoro della primavera scorsa che mi ha tenuto molto occupata, e neppure la mia collaborazione con Nerd Pool e ComicsNerDC ai quali comunque do la precedenza per molte recensioni. 

A inizio agosto mia mamma ha avuto un ictus celebrale.

Già, il giorno dopo il mio compleanno. Tanti auguri a me.

Lasciamo perdere il sarcasmo, ma è stato improvviso e mi sono ovviamente spaventata molto. Inoltre è stata dura perché alla fine mia mamma è stata ricoverata ad un ospedale a 130 km da dove abito e quindi io e mio padre facevamo avanti e indietro ogni due giorni, giusto per non diventare totalmente scemi. Inoltre abbiamo fortunatamente avuto il supporto di persone amiche che potevano andare a trovarla quando noi non potevamo. Per venti giorni è stata ricoverata lì, la situazione è migliorata piano piano ma inizialmente c'era stata molta paura riguardo le sue condizioni. Quando si è stabilizzata abbiamo potuto trasferirla in un ospedale a solo 20 km di distanza. E adesso lei sta facendo la riabilitazione per recuperare la mobilità del lato destro del corpo. Fortunatamente a livello di testa non ci sono stati danni significativi, lei ricorda tutto e anche se inizialmente parlava male adesso è come prima o quasi. 

Quindi si... Ho avuto altro a cui pensare che al blog... Ho fatto la recensione de La schiava ribelle che avevo già preso l'impegno da ben prima che succedesse tutto e poi per fortuna era già un periodo un filo più tranquillo. La situazione è questa, in divenire anche se mia mamma sta facendo progressi piccoli ma li sta facendo. E anche se cerco di essere serena e positiva alle volte non è facile. Credo possiate immaginarlo. Cerco però di non abbattermi e andare avanti, di leggere magari cose tranquille e piacevoli che non mi rendano gloomy e anche di scrivere e fare le mie cose anche se sarà da vedere cosa accadrà in futuro.

Però sì, sentivo di dover spiegare perché sono mezza sparita e non ho pubblicato anche se avevo pure un post praticamente pronto (volevo fare una foto per IG ma ora non so se attendere o pubblicare e fare poi) e anche altre cose work in progress... Cercherò di portare tutto quanto e niente, spero che continuate a seguirmi in ogni caso - magari buttate un occhio su IG che li sono un po' più attiva, si fa per dire.

Per il resto vi auguro una buona giornata e a presto <3



lunedì 5 marzo 2018

Sport’s anime are a way of life: Come anime e manga sportivi mi hanno fatto apprezzare di più lo sport "reale"

Buongiorno lettori!

Foto presa dal web
Febbraio è stato il mese delle Olimpiadi Invernali e niente, ho mai detto quanto mi piacciono le Olimpiadi? Non credo, però se mi seguite sui vari social avrete notato che specifico una cosa nella mia presentazione, ossia "amante di manga e anime (sportivi)". Perché quel "sportivi" tra parentesi? Beh, innanzitutto perché essendo tra parentesi la grammatica dice che è una cosa che si può escludere e non compromette il senso della frase (e infatti leggo e guardo manga e anime di vario genere), ma quelli sportivi hanno rapito il mio cuore state certi che tra le nuove (ma anche vecchie) uscite ho sempre un occhio di riguardo verso quelle che parlano di sport perché mi piacciono in una maniera assurda: mi prendono, spaccano il mio cuore e mi fanno conoscere ed appassionare a sport che non mi interessavano prima. E sapete una cosa? Se adesso apprezzo e guardo con molto più entusiasmo lo sport beh, lo devo senza dubbio a manga e anime...

Iniziamo con una precisazione che stupirà molti di voi: non sono una tipa sportiva. 
E ci ho provato, ne ho provati tanti di sport nella mia breve ma intensa vita, ma non è andata sempre molto bene...

Bicicletta: per due anni ho partecipato ad una gara competitiva di beneficenza e il primo anno sono caduta alla prima curva (non scherzo, la PRIMA, a neanche 200 metri dopo la partenza) e mi sono ritirata; il secondo anno sono caduta nuovamente a metà percorso (dove la strada era sterrata) ma sono riuscita a finirla. La bicicletta la uso occasionalmente su strade lastricate e preferibilmente in piano.

Nuoto: due anni circa di corso e ad oggi riesco a fare un po' di dorso. È una questione psicologica, ho paura di non toccare il fondo con i piedi, dell'acqua alta (e vivi a Venezia, ahahah!). Avrei bisogno di uno psicologo più che di un bagnino, quindi andiamo avanti!

Pallavolo: non male, quello che forse siamo andati più in là facendo quasi 3 anni e provando (inutilmente) ad entrare nella squadra locale Under 15. Certo, la tua battuta faceva schifo ma a ricevere non era malaccio, dai. Extra: squadra di pallavolo con Madre insieme ad un gruppo di madri e figlie al torneo estivo dell'oratorio: eravamo le più simpatiche, non serve aggiungere altro.

Pattinaggio: un annetto scarso di corso che mi ha insegnato quantomeno a stare in piedi, ma ancora oggi quando ti viene la pallida idea di andare a pattinare (perché la pista di pattinaggio, sopratutto all'aria aperta, ti fa andare il cervello in pappa e fremi per entrarci) le tue caviglie piangono e temono di non uscire intere, ma alla fine sopravvivi con qualche ematoma qua e là.

Curling: ebbene sì, ho fatto anche curling, sport del quale molti ignorano l'esistenza o quantomeno il funzionamento (vi lascio un bel video esplicativo che è meglio delle mie inutili parole). Partite divertenti e in compagnia, niente di serio ma sei pur sempre sul ghiaccio e cadere è obbligatorio e non dimentichiamoci una cosa fondamentale, ossia che devi anche avere parecchio culo che la stone non esca dal cerchio (e lo fa, immancabilmente lo fa e perdi, ovvio!)

Palla avvelenata: si includo lo sport più terribile che gli insegnanti possano mai insegnare a dei bambini delle elementari. Però non ero male a schivare le pallonate, riuscivo a rimanere un bel po' in campo ma niente di eccezionale, dopotutto non esiste un campionato di palla avvelenata... (o sbaglio?)

Calcio: all'oratorio ovviamente, un po' tiravo o un po' paravo. Il mio polso si è spaccato una volta per colpa di uno stronzo più grande (e che faceva parte della squadra di calcio locale) che mi ha tirato una pallonata, ma sono ancora integra (fisicamente, psicologicamente ho ancora qualche dubbio...).

Sci alpino: mio padre dopo 15 minuti di lezione da lui stesso condotta ha deciso che il mio spazzaneve era pronto per affrontare un'intera pista e mi ci ha portata a tradimento. Io ho fatto un'intera pista abbastanza decentemente (ovviamente cadendo ogni tanto, ma l'ho fatta) e ho deciso che non avrei mai più seguito da sola mio padre la domenica mattina, lo avrei fatto solo se mia madre si fosse unita a noi (perché lei non scia e non approva certe cose che mio padre voleva farmi fare/provare ecc...)

L'unico mio momento di vera gloria sportiva l'ho avuto con la mia classe di quinta elementare a una competizione denominata Mini-Olimpiadi, dove squadre di diverse scuole elementari della zona si sfidavano in varie competizioni sportive per determinare chi è il più forte (un'idea geniale per abbattere l'autostima di pre-adolescenti, vero?). Siamo arrivati terzi perché al tiro alla fune quegli stronzi della Quinta A ci hanno battuto in finale, l'unica classe che non siamo mai riusciti a battere (sembra inutile specificarlo ma si, ero presa benissimo dal tiro alla fune che poi era l'unica gara alla quale ho partecipato con molto entusiasmo).

In seguito a tutte queste esperienze se non negative quantomeno poco soddisfacenti, e al fatto che o fai sport e socializzi, o sei un escluso sfigato (indovinate in quale categoria rientravo!), ho sviluppato un insano odio per lo sport: ho deciso che lo avrei totalmente escluso dalla mia vita e mi sarei dedicata ad altro, in particolare allo studio e ai libri. Alle medie il mio odio aveva raggiunto l'apice, arrivando a discutere alquanto animatamente con i miei ma anche con i genitori di compagni e amici e nel mio tema di italiano per l'esame di terza media c'era un parte dove mi lamentavo di quanto gli arbitri e gli allenatori sportivi parlino parlino e poi manco sanno giocare al loro sport e in questo modo gli atleti non possono dare un buon risultato, perché non hanno il giusto supporto. 

Foto presa dal web
Aggiungo inoltre che la realtà dove sono cresciuta, il mio paesino sperduto tra le montagne, considera gli sport invernali quasi una religione: lo sci alpino in particolare è una pratica che viene quasi inculcata nella mente come qualcosa di necessario e importantissimo, che DEVI praticare e se non lo fai pecchi, diventi quella strana, l'esclusa quella che rinuncia a sciare per studiare o per fare altro che ovviamente viene considerato meno importante dello sci (pure la scuola). Sia chiaro che è innegabile che lo sci sia il motore economico trainante delle realtà dove sono nata e cresciuta, ma dal liceo in poi ho sempre passato gran parte della mia vita fuori dai suoi confini e per questo ho avuto una visione diversa ed esterna delle cose: mi sono resa conto di volere di più, di voler avere più opportunità al di fuori dello sport, di scegliere la cultura e questo mi faceva sentire bene, mi faceva anche (lo confesso) sentire un pochino superiore agli altri, a quelli che guardavano solo al fisico e non alla mente. Un ragionamento sotto molti punti sbagliato ma lo capisco solo ora, solo ora capisco che il mio ragionamento era alquanto sbagliato e lamentavo che nella vita alcune cose fossero sbagliate mentre lodavo quelle stesse cose vedendole in manga e anime.

lunedì 23 ottobre 2017

Confessioni: La mia crisi annuale sul mondo dei blog Riflessioni a cuore spalancato

Iniziamo con una premessa: io scrivo sul blog per passione, per condividere la mia passione per la lettura, di libri innanzitutto, di manga e quant'altro poi. Qualcuno dice che il blog deve trattare degli argomenti che tu decidi, ma non la tua vita privata ma io non sono d'accordo; insomma diamo la nostra opinione su libri, film, musica, trucchi e quant'altro, perché non dovremmo parlare anche dei nostri problemi quotidiani, sopratutto quando questi riguardano anche quello che compare sul nostro blog? Io ho sempre avvisato quando ci sarebbero stati grandi cambiamenti sul blog e anche adesso vorrei condividere con voi alcune cose, anzi una cosa in particolare che mi succede ormai da anni, ossia la mia crisi sul mondo dei blog.

Non è una crisi momentaneamente, non è patologica (almeno spero!) ma ho notato che in questo periodo, ossia nel periodo appena precedente e appena seguente all'anniversario del mio ingresso della blogosfera (avvenuto a metà novembre) mi ritrovo molto a dover pensare a me stessa, al mio blog, al fatto che io ci metto tanto impegno e tempo nello scrivere, nel fare i post, condividerli e autopromuovermi, ma non vedo risultati. È così dall'inizio, non dico che ho avuto un momento di gloria e adesso c'è una decadenza o altre cose. Io non ho aperto il blog con l'intento di diventare famosa o cosa simili; ovviamente guardavo ai grandi blog che un tempo amavo e seguivo assiduamente, mi sarebbe piaciuto vedere persone che mostravano affetto e rispetto per il lavoro che facevano queste persone farlo anche nei miei confronti, ricevere un po' della loro "approvazione" verso quello che io scrivevo, ma non cercavo solo la fama. Volevo condividere la mia opinione sui libri che leggevo, non limitandola a Facebook o Goodreads: il blog era lo strumento perfetto per quello che volevo, per raggiungere un pubblico più ampio che andava al di là di amici e conoscenti.

Ma ben presto ho compreso le diverse meccaniche del blog, del fatto che o parli delle ultime uscite o non va bene; o dai notizie esclusive (prese spesso attraverso canali misteriosi o di preferenza, per non parlare di furti veri e propri dalle case editrici e vi assicuro che è successo anche questo) o non dici nulla di nuovo e interessante; o fai recensioni cattive e offensive o la gente non ti legge. E non nego che all'inizio ho cercato di adeguarmi alla massa, di fare quello che la gente voleva che io facessi e scrivessi. All'epoca non collaboravo con nessuna casa editrice, compravo io tutti i libri che recensivo e stavo per cadere nel tranello di comprare un libro che non volevo né avere né leggere perché era appena uscito e avrebbe fatto "notizia", ma i dubbi mi hanno colto di sorpresa. Come faccio sempre quando mi sento nel dubbio e ho bisogno di consiglio e supporto, chiamai mia mamma e piangendo (per strada, poco fuori dalla libreria) le spiegai a grandi linee il mio dubbio "esistenziale"; lei ha capito poco, lo so - il blog è un mondo per lei sconosciuto e non posso spiegarle tutte le dinamiche che ci sono, spiegarle perché di questo perché di quell'altro, ma mi disse una cosa bellissima, nella sua esasperazione di sentir piangere sua figlia: "Se questa cosa (ossia il blog) ti fa stare male, allora lascia perdere!"

giovedì 13 aprile 2017

Mega Giveaway "Liberiamoci di tutti i libri"!

Buongiorno lettori!
Un giveaway ci voleva proprio, non trovate? Non sono riuscita a farne uno per i tre anni del blog lo scorso novembre e adesso c'è la Pasqua e poi la mia cerimonia di laurea... Quante cose da festeggiare! Quindi un giveaway è quasi d'obbligo. Però questo non sarà un giveaway come gli altri, ma vuole essere un esperimento, qualcosa di nuovo che sinceramente non so se qualcuno ha mai fatto una cosa simile ma io voglio farlo!
Per farla breve i libri in palio sono praticamente tutti libri comprati dalla sottoscritta (tranne giusto due o tre che sono stati mandati dalle case editrici ma che non mi sono piaciuti e/o ho doppi, ops), alcuni letti, altri no (ehm, sì ecco... succede, a volte); tranne alcune pieghe delle pagine sono in ottime condizioni e li voglio dare via. Scambi e vendite non sono state soddisfacenti quindi ho pensato: "Perché non mettere in palio questi libri ai miei amati lettori?". Ed eccoci qua!

Quindi i libri elencati qui sotto sono tutti (TUTTI) in palio; ai premi verranno aggiunti alcuni swag (alias, segnalibri, cartoline, forse un quadernetto e una penna, li sto ancora preparando). Come ho detto (ma repetita iuvant) sono praticamente libri miei, alcuni un po' vecchi, legati alla mia adolescenza che chissà possono comunque interessarvi, no?

Annuncio inoltre che un volta terminato il giveaway i titoli rimanenti saranno disponibili per scambi e/o vendite fino all'inizio di maggio e quindi potrete contattarmi se siete interessati a qualche titolo in particolare (tranquilli che comunque ci sarà un post apposito). Per questo ci sarà spazio per parlarne più avanti ma davvero se c'è qualche libro che vi interessa partecipate innanzitutto al giveaway e poi al limite contattatemi che per metà maggio darò via i libri a qualche mercatino o biblioteca quindi non li troverete più (sorry).

Ok, e dopo questa lunga introduzione ecco la lista dei libri in palio in ordine alfabeti (con il cognome dell'autore) (tra parentesi note sull'edizione):

venerdì 18 novembre 2016

Non è un addio ma un arrivederci, ovvero cosa succederà nei prossimi mesi

Buongiorno lettori!
Una parte di me avrebbe voluto scrivere questo post mesi fa, mentre l'altra parte non avrebbe mai voluto scriverlo del tutto. Purtroppo le circostanze mi impongono di farlo, anche perché senza entrare nei particolari quando succedeva qualcosa che mi avrebbe portato a non scrivere sul blog vi ho sempre avvisato e quindi sento che devo scrivere questo post.

Questo spazio è nato 3 anni fa, il mio primo di università, e da allora quante ne sono successe?! I primi mesi scrivevo due post al mese e adesso sono riuscita anche a farne due in un giorno; non collaboravo con nessuna casa editrice e adesso collabora con più di una decina in maniera più o meno continuativa; non conoscevo nessun blogger e adesso ho tantissimi amici nel mondo di blogger, alcuni davvero importanti e con i quali ho un rapporto che va anche oltre la passione dei libri; ho incontrato anche molti scrittori che con le loro storie mi hanno emozionato tantissimo e che ho sempre piacere incontrare di persona e parlarci. 

Il blog è diventato il mio spazio quasi irrinunciabile, e anche se a volte era difficile cercavo sempre di trovarci un momento per aggiornarlo e scrivere. Purtroppo adesso non potrò farlo, non come voglio.