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venerdì 16 agosto 2019

Wrap-Up #31 Giugno e Luglio 2019

Buongiorno lettori!
Come preannunciato nel Manga's Corner di luglio, ho letto molto lo scorso mese quindi eccoci qua! Le mie recensioni e i libri che ho letto, alcuni libri li ho comprati e letto quasi subito o comunque a distanza di pochi mesi rispetto a quando li ho comprati e ciò mi ha reso alquanto fiera di me stessa XD Dovrei davvero trovare il modo di leggere libri nuovi e vecchi con regolarità... Suggerimenti su come farlo? In ogni caso ecco cosa ho letto di bello, ditemi cosa ne pensate :)



Il dono di Siri Pettersen
(Un estratto della mia recensione!)
Arrivata al finale, mi sono ricordata cosa aveva detto Siri Pettersen nell'intervista che le ho fatto ormai un anno prima. Diceva che la storia di Hirka e Rime finiva ma aveva progetti per ampliare e raccontare il mondo incredibile che ha creato - o forse è meglio dire i mondi? Ed è così, perché pur chiudendosi la storia dei due protagonisti non può dirsi che tutto il resto sia concluso e anzi ci sono ancora molte cose da raccontare e spiegare. Una cosa che mi è piaciuta, ma posso capire che non per tutti sarà così e sarà difficile comprendere un finale così. Io personalmente sono rimasta soddisfatta perché c'è un senso in questo finale e su cosa faranno Hirka e Rime. Anche se succede tutto sul più bello, nel momento in cui appunto ci sarebbe molto altro da raccontare. Un intero libro o forse un'intera trilogia. In tal senso credo che avrei apprezzare un piccolo epilogo a mostrare cosa succede dopo, perché apprezzo il fatto che ci venga mostrato anche solo un glimpse di cosa succede dopo la Fine. Ma è una cosa mia personale. Il resto del libro procede bene, e tutto torna. Vengono rivelate cose non chiarite nei precedenti volumi e si chiude il cerchio anche intorno alla questione di Graal e Naiell. Personalmente però ho avuto qualche difficoltà nel ricordare alcuni particolari e anche se la scrittura di Siri è molto precisa e cerca di farti ricordare il più possibile, questa volta per me è successo meno. Sono rimasta soddisfatta da Il Dono e della sua conclusione, ma se devo pensare ai precedenti romanzi il mio voto diventa leggermente più basso perché in alcuni punti la narrazione è stata più poetica e meno esplicativa. E il finale per quanto mi sia piaciuto, e da un cero punto di vista non poteva finire in altro modo, ammetto che avrei voluto quel qualcosa in più che non è facile spiegare...
4,5 stelle



Il segreto di Eva di Amy Harmon
Avevo amato tantissimo il romanzo di Amy Harmon I cento colori del blu e ho recuperato vari suoi romanzi usciti. In occasione del RARE Roma 2018 ho preso questo romanzo e me lo sono fatto autografare dall'autrice. E' un romanzo davvero stupendo, ambientato in Italia e racconta con molta veridicità storica i fatti legati al fascismo e alle leggi razziali che colpiscono in prima persona la protagonista Eva, una ragazza ebrea. Ma nel mezzo c'è anche la sua tormentata storia d'amore con Angelo, il ragazzo che ama fin da quando bambina ma che diventa prete. Insomma un romanzo pieno di sentimenti ed emozioni, che suscita rabbia e tristezza, ma nel finale anche un filo di speranza perché tutto può risolversi se si ha fede e fiducia. L'ho davvero amato proprio perché è molto ancorato alla realtà storica che racconta e per i sentimenti che provoca leggendolo. Il finale anche lui stupendo anche se forse è un po' stereotipato e semplicistico, ma rimane la degna conclusione della storia di Eva e Angelo e lancia un messaggio di fiducia non solo in Dio, ma anche nel genere umano che è in grado di atti terribili ma anche di estrema umanità e generosità.
5 stelle



La città incantata al di là delle nebbie di Sachiko Kashiwaba
Dicevano che era il romanzo dal quale è tratto La città incantata, il mio film Ghibli preferito dopo Il Castello Errante di Howl. La storia è diversa da quella del film, ma si vede che ne ha tratto ispirazione. La protagonista Rina, giunge in un paese misterioso avvolto dalla nebbia in vacanza, ma per guadagnarsi vitto e alloggio la padrona della locanda la manda a lavorare nei diversi e strani negozi del paese. Alcuni personaggi ricordano alcuni del film e anche la protagonista ha la stessa innocenza e buona volontà di Chihiro. Rimane però una storia diversa nella sua evoluzione e non solo, ma ugualmente piacevole. Direi che è una buona lettura anche per dei ragazzi preadolescenti perché ha un linguaggio semplice, delle situazioni simpatiche e relazionabili; ci si può anche riconoscere nella protagonista e nelle sue avventure, tolti gli elementi magici. Di solito non apprezzo molto questo genere di storie per ragazzi (I'm too old!) alla fine questa mi ha molto sorpreso, mi è piaciuta e mi ha colpito il finale abbastanza aperto. E appunto ho trovato alquanto geniale i riferimenti al film omonimo (o forse è più corretto dire che il film cita il libro?) e direi che lo potete consigliare anche ad eventuali fratelli, cugini, nipoti giovani.
4 stelle 



Ogni riferimento è puramente casuale di Antonio Manzini
Il titolo e il formato del libro mi hanno attirato sullo scaffale della libreria e leggendo la quarta di copertina e qualche pagina mi sono decisa a prenderlo. Non mi aspettavo di ridere così tanto! Situazioni assurde ma che, allo stesso tempo, fanno un ritratto reale dell’editoria italiana con tutte le sue luci e ombre. In molti punti ho riso proprio tanto e ho adorato la scrittura di Manzini tantissimo. Mi è piaciuta l’argutezza, la fedeltà e il realismo di tutte le situazioni anche se poi c’è indubbiamente una certa estremizzazione di alcune situazioni al limite con l’irreale che però divertono e colpiscono il lettore, in positivo o in negativo. Perché infatti questi racconti sono un ritratto spietato e anche triste della realtà editoriale italiana e portano anche a voler riflettere. Il problema sta che forse solo dei lettori forti e arguti potranno cogliere e leggere il libro sotto questa luce mentre gli altri, colore che ne gioverebbero di più, forse, non lo toccheranno mai... Io nel mio piccolo lo consiglierò sicuramente è rileggerò molti punti.
Aggiungo inoltre che, incredibile ma vero, questo è stato il mio Sellerio e che dire, ottima lettura ;)
5 stelle 

lunedì 3 giugno 2019

Review Party: "Il dono" di Siri Pettersen


Buongiorno lettori!
Sono molto felice di partecipare a questo Review Party di un libro che attendevo da quasi un anno. Il Dono è infatti il capitolo conclusivo della trilogia Raven Rings di Siri Pettersen. Se mi seguite sapete già quanto ho adorato La figlia di Odino e Il Marciume quindi che cosa ne penso de Il Dono? Non vi resta che leggere la mai recensione qui sotto scritta in occasione del Review Party che io e altre blogger abbiamo organizzato per celebrare la fine di questa serie fantastica...

(Ringrazio la casa editrice Multiplayer Edizioni per avermi fornito una copia digitale del romanzo per poterlo recensire)


Titolo: Il dono
Serie: Raven Rings #3
Autore: Siri Pettersen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Data di uscita: 16 maggio 2019
Pagine: 507
Prezzo: € 21,00 (cartaceo); € 7,99 (ebook)


Immagina di essere un’icona per un popolo temuto; un simbolo che li stringe intorno all’odio e alla sete di vendetta. Sei la figlia di un condottiero dei nati dalle carogne, un esiliato, e il tuo destino è marcare l’inizio della fine. 
Hirka si prepara ad incontrare la casa regnante di un mondo freddo e gerarchico, dominato dal disprezzo verso i deboli. Accetta suo malgrado il proprio destino, sperando in tal modo che Rime rimarrà in vita e Ymslanda sarà al sicuro. Ma la sete dei morti dalle carogne nei confronti del Dono è infinita, e Hirka deve riconoscere che la guerra che voleva fermare è inevitabile. Questa consapevolezza presto metterà alla prova tutto ciò in cui ha creduto e per cui ha lottato. 
Il Dono è il terzo e ultimo libro di Raven Rings, un ciclo fantasy acclamato dalla critica. Un finale spettacolare che esplora radici, potere e arroganza.


Lo dico spesso ma è vero: è difficile parlare di libri, specialmente quando ti piacciono molto perché come puoi parlarne senza, quasi inevitabilmente, devi dire cose che potrebbero rovinare la lettura a qualcun altro? Inoltre libri come quelli della trilogia Raven Rings sono pieni di fatti e personaggi che è difficile riassumere tutto in poche righe. Quindi vorrei davvero concentrarmi su quello che ho provato leggendo il libro e alcune riflessioni sulla fine di questa trilogia perché per i riassunti potete leggere la trama e per scoprire tutto quello che accade beh, dovete leggere il libro.

Hirka deve completare la sua missione, accettando un destino scritto per lei alla sua nascita. Ma il suo pensiero è rivolto verso Rime e Ymslanda. Lei spera di riuscire a portare la pace in tutti i mondi, ma sarà davvero possibile sacrificando il meno possibile? Un nuovo mondo davvero duro e pieno di regole aspettano lei e il lettore, ma al centro ci sono sempre i due ragazzi. Hirka e Rime sono protagonisti perché per me, più che nei precedenti volumi, riescono a regalarci ancora qualcosa riguardo la loro psicologia e i loro desideri. Inoltre c'è una sorta di conclusione della loro storia personale che forse poteva essere approfondita maggiormente ma c'è. 

Personalmente, arrivata al finale, mi sono ricordata cosa aveva detto Siri Pettersen nell'intervista che le ho fatto ormai un anno prima. Diceva che la storia di Hirka e Rime finiva ma aveva progetti per ampliare e raccontare il mondo incredibile che ha creato - o forse è meglio dire i mondi? Ed è così, perché pur chiudendosi la storia dei due protagonisti non può dirsi che tutto il resto sia concluso e anzi ci sono ancora molte cose da raccontare e spiegare. Una cosa che mi è piaciuta, ma posso capire che non per tutti sarà così e sarà difficile comprendere un finale così.

lunedì 31 dicembre 2018

My Top Ten 2018 Books Edition

Buongiorno lettori!
Ieri avete avuto la mia Top Ten dei manga che ho preferito durante il 2018 che tra poche ore finirà. Oggi tocca ai libri che forse ho un pochino trascurato a favore di manga e fumetti ma ci sono state anche delle belle letture. Sento di aver letto molto nel senso di aver letto generi e tipi di libri diversissimi e che mi hanno fatto scoprire autori diversi e storie stupende che non in alcuni casi mi hanno molto sorpreso Quindi spero che nel 2019 ci siano altri bei libri, ma intanto ricordo le mie letture del 2018 con i migliori che ho letto che trovate qui sotto.



Il giardino delle parole di Makoto Shinkai: Una delle mie prime letture dello scorso anno che mi ha molto sorpreso e per me è indubbiamente uno dei migliori romanzi di Makoto Shinkai nonostante consigli anche Your name Another side: Earthbound perché ha delle storie extra molto belle per chi ha amato film/libro/manga (quel che è). Insomma una lettura stupenda anche a distanza di mesi, assolutamente consigliata.



Fandom di Anna Day: che romanzo! Davvero sorprendente e avvincente. Poi con un finale che promette un seguito altrettanto bello e che spero esca nel 2019... In ogni caso consiglio la lettura del romanzo che vi dimostra che desiderare di essere trasportati nel mondo del vostro libro preferito non è sempre un sogno e che il potere del canon è potentissimo.



Le ferite originali di Eleonora C. Caruso: Libro stupendo ma non per tutti. Ma la delicatezza e la realtà delle situaizoni che Eleonora racconta sono bellissime e c’è molta cura nel parlare di situaizoni non facili e poco trattate in romanzi e non solo. Eleonora è entrata senza dubbio nella lista delle mie scrittrici preferite e nel 2019 uscirà un suo nuovo romanzo e non vedo l’ora di leggerlo!





giovedì 31 maggio 2018

Review Party "Il marciume" di Siri Pettersen



Buongiorno lettori!
Come ho già scritto nella mia tappa d blog tour (lo avete seguito, vero?) sono stata felicissima di partecipare a questa iniziativa dice tutte noi blogger abbiamo discusso quello da fare, collaborato e fangirlegguato su questo secondo capitolo della Raven Rings Trilogy di Siri Pettersen (ricordatevi #piúRimepertutte)
E adesso parliamo del romanzo de Il marciume questo nuovo capitolo che parte da dove il primo è finito...


Titolo: Il marciume
Serie: Raven Rings #2
Autore: Siri Pettersen
Casa editrice: Multiplayer edizioni
Data di uscita: 17 maggio 2018
Prezzo: 21 (cartaceo)


Immagina di essere braccata in un mondo ignoto. Sei senza identità, senza famiglia, senza soldi. Tutto ciò che hai è un cacciatore di teste, un nato da una carogna, e un’orribile, crescente consapevolezza della tua identità.
Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivedere il suo amico sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro ambiente urbano è un bersaglio facile. Ma la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha agognato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.



Una cosa che apprezzo sempre molto nelle saghe (per via della mia schifosa memoria) è il fatto che anche se avete letto il libro precedente a mesi (se non addirittura anni) di distanza bastano poche pagine per immergervi di nuovo in quel mondo, nella sua storia e ritrovare con piacere i diversi personaggi; non necessariamente vengono ri-raccontati gli eventi nello specifico, ma un nome, un particolare vi fa accendere la lampadina nella vostra testa e collegare tutto, ricordare quello che è successo e proseguire la storia senza troppa difficoltà. E vista la mole dei due volumi di Siri Pettersen e la quantità di particolari e fatti accaduti ciò è più che positivo e dimostra una certa attenzione da parte dell’autrice per la storia che racconta.

Infatti, come se non ci fossimo mai allontanati da loro, apriamo Il marciume e ritorniamo dai suoi protagonisti, Hirka e Rime: la prima ha attraversato il Cerchio dei Corvi e adesso si trova nel nostro mondo a cercare di vivere una vita normale, dimenticando Ymslanda e coloro che ha lasciato, in particolare Rime alle prese con le difficoltà di essere il Portatore del Corvo, a capo di un Consiglio ostile e con la minaccia degli Orbi non finita con la morte di Urd e l’allontanamento della stessa Hirka. Come è possibile tutto ciò? I due ragazzi scopriranno tutti i segreti rimasti nascosti e non detti nel primo volume, la vera storia del Veggente e il Marciume che si aggira e contagia tutti i due mondi.

venerdì 18 maggio 2018

Blog Tour "Il marciume"di Siri Pettersen Intervista all'autrice

Buongiorno lettori!
Sono felicissima di partecipare a questo Blog Tour dedicato al seguito di uno dei romanzi che più mi sono piaciuti nel 2017, ossia La figlia di Odino di Siri Pettersen. Ieri per Multiplayer edizioni è uscito l'attesissimo seguito, Il marciume, e noi blogger abbiamo preparato per voi un lungo ma bellissimo Blog Tour per scoprire tutto (proprio tutto!) su questa trilogia, ricordare e ritrovare i vecchi personaggi e vedere cosa ci riserva il nuovo capitolo appena uscito. E quale modo migliore per conoscere una serie se non partendo dalla sua autrice? Qui di seguito una mia intervista con Siri Pettersen che ringrazio tantissimo per la gentilezza e la dolcezza con la quale mi ha scritto!
Bando ulteriori ciance: la trama del libro e poi la mia intervista ;)



Titolo: Il marciume
Serie: Raven Rings #2
Autore: Siri Pettersen
Casa editrice: Multiplayer edizioni
Data di uscita: 17 maggio 2018
Prezzo: 21 (cartaceo)



Immagina di essere braccata in un mondo ignoto. Sei senza identità, senza famiglia, senza soldi. Tutto ciò che hai è un cacciatore di teste, un nato da una carogna, e un’orribile, crescente consapevolezza della tua identità.
Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivedere il suo amico sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro ambiente urbano è un bersaglio facile. Ma la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha agognato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.





Marianna: Ciao Siri, e grazie per questa tua intervista con noi! Mi piace iniziare le mie interviste con una domanda semplice, ossia: chi è Siri Pettersen?

Siri: Se lo sapessi, probabilmente non scriverei libri :D So che vengo dall'estremo nord dove c’è una oscurità perenne per gran parte dell’anno, e il sole non tramontata mai d’estate. So che ho un immaginazione senza freni, che amo il cioccolato e il cappuccino, i corvi, le storie e le cose insolite. So anche che l’Italia è il mio paese preferito al mondo.

M: Potresti brevemente raccontare a quei lettori che ancora non hanno letto i libri di cosa parla Raven Rings?

S: È una serie High Fantasy ambientata in un mondo dove l’umanità è un mito. Esistiamo solo nelle storie, come creature spregevoli che ti possono far marcire dall’interno. Ma in questo mondo vive una giovane ragazza che non possiede gli stessi poteri di tutti gli altri. E gli manca una coda. Scopre che il motivo del suo essere diversa è perché è umana. È una Figlia di Odino - una creatura senza coda proveniente da un altro mondo. E poiché possiede il marciume, è disprezzata e temuta. E inseguita, da qualcuno che vuole che la sua esistenza rimanga un segreto.