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martedì 1 marzo 2022

Wrap-Up #43 Speciale Inverno 2021 Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre


Buongiorno lettori!
Come anticipato nel precedente post di Manga's Corner con il nuovo lavoro iniziato a gennaio sono piena e ho dovuto slittare alcuni post che volevo far uscire prima... Anche questo Wrap-Up che vede le mie letture del 2021, le ultime degli scorsi mesi invernali. Mi vergogno tantissimo a uscire solo ora, mi dispiace molto e mi scuso con voi! Spero di mettermi in pari con le letture mensili e quindi per fine marzo essere in pari con le mie classiche rubriche mensili e poi riuscire a pubblicare altro di bello; che le idee non mi mancano, è il tempo a farlo... 
In ogni caso spero vi possa far piacere vedere le mie ultime letture dello scorso anno e preparatevi alle nuove!



Il ragazzo dei sogni di Sarina Bowen e Elle Kennedy
La storia de Il ragazzo dei sogni ruota innanzitutto a due persone con un matrimonio alle spalle, terminato non per forza male ma che li ha segnati. Li ha bloccati a lasciarsi andare, ad aprirsi ad una nuova relazione e con parecchie insicurezze personali. Insieme Hailey e Matt cercheranno di superare tutto questo, sopratutto Matt con al sua ex-moglie maniaca del controllo e che non gli permette di passare tempo divertente e sereno con le loro figlie. Credo che sia un punto di forza del romanzo, che mostra due persone alle prese con un divorzio e tutti i problemi di diversa natura, da quello psicologico ed emotivo all'economico e pratico. Non succede spesso nei romanzi romance che questo sia al centro della storia e che riguardi entrambi i protagonisti. L'ho molto apprezzato anche per come sono raccontati due diversi matrimoni e relazioni, dove quindi c'è l'unione tra i personaggi e il loro dolore, ma anche il vedere diverse situazioni, le differenze che possono esserci in una relazione con i motivi per i quali si sta insieme o si lascia. L'intesa tra Matt e Hailey e la loro relazione è molto naturale e spontanea, si sviluppa nel corso del tempo dove si introducono nuovi e vecchi personaggi che si incastrano nella loro storia, che prende e appassiona grazie anche ai POV dei protagonisti che si alternano nei diversi capitoli e anche al fatto che abbiamo alcuni brevi salti temporali che segnalano lo scorrere del tempo e le situazioni che si susseguono.
4 stelle 
 



Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum
Dimmi tre segreti è uno YA carino, con una premessa particolare visti i traumi di Jessie per la morte della madre che non riesce a superare e il nuovo ambiente dove si trasferisce non la aiuta a stare più serena con se stessa. Questo aspetto viene raccontato con molto realismo, non si trova bene in una scuola con delle persone più glamour e strane, il doversi adattare e accettare la nuova famiglia che è gentile e comprensiva con lei e lei a volte è troppo brusca nell'allontanarli. C'è la normalità di una situazione complessa e difficile, il suo attaccarsi troppo al passato e non volersi inizialmente adattare o dare una chance alle persone e alle situazioni che le si parano davanti. A parte ciò, ho trovato confusionaria la situazione dei personaggi maschili che ronzano attorno a Jessie e lei vuole capire chi di loro sia il "perfetto sconosciuto". Sono stati presentati in maniera da non distinguerli bene, pur avendo dei trascorsi e delle passioni diverse. Ma ad una certa non riesci appunto a differenziarli e individuarli, e di conseguenza non ti senti legato a nessuno, non fai il tifo pensando che sia lui il "perfetto sconosciuto" e vuoi che succeda qualcosa con Jessie. Anzi, da un certo punto di vista questo mistero si trascina un po' troppo e non appassiona, come neppure l'aspetto più romantico di Jessie alle prese con la sua prima cotta e gli altri ragazzi si interessano a lei. Non sono rimasta emozionata e mi ha più preso il percorso personale di Jessie nel superare il suo passato che la bloccava nel fare nuove esperienze e legare con nuove persone in questa nuova vita. 
3 stelle 



La mano sinistra del buio di Ursula K. Le Guin 
(Leggi la mia recensione completa qui mentre qui la mia tappa del blog tour!)
La mano sinistra del buio è un romanzo molto intrigante che è di fantascienza, ma presenta anche elementi fantasy. Magia e tecnologia, divinità e scienza si mischiano in maniera molto omogenea e interessante. Lo è anche l'elemento più curioso e famoso del romanzo, ossia la questione degli alieni antropomorfi del loro non avere un genere sessuale. La loro situazione viene ben spiegata in maniera quasi scientifica, spiegando come si riproducono e come vivono il sesso e l'amore, rispondendo alle domande sia di Genly che del lettore, straniato al pari del nostro protagonista. Pian piano ci abituiamo a questo mondo genderless di personaggi androgini e del loro kemmer, il momento in cui diventano maschi o femmine, con tutte le regole di comportamento e l'andare contro i pregiudizi sul genere che la Le Guin più o meno direttamente critica che possiamo trovare ancora oggi, mostrando il genio e l'essere avanti con i tempi della sua autrice. Un viaggio reale ma anche mentale che ingrana piano piano giungendo al culmine nella parte centrale della storia. All'inizio, buttati in questo mondo con le spiegazioni che giungono in seguito, si è un attimo spaesati e confusi. Scoprendo il mondo e la sua varietà ci appassiona molto. Anche il finale dopo il climax della parte centrale, l'ansia e la tensione, mi pare che finisca in maniera troppo brusca e inattesa, lasciando solo intendere alcune cose importanti e che erano focali nella storia. Non mi ha molto convinto, ma devo anche dire che l'ho compreso di più grazie alla postfazione presente in questa nuova edizione che offre un breve sguardo sull'autrice e su quest'opera.
4 stelle 


 
Dieci notti di sogno di Natsume Soseki 
Ho preso questo libro con uno scambio di libri e questo conta assai nella mia valutazione di questo piccolo volumetto di storie di Natsume Soseki, dieci come le notti e i sogni che presenta. Sono racconti un po' onirici e fantasiosi, forse per lasciare al lettore una certa interpretazione, far si che si ritrovi in situazioni a lui più familiari o che magari ha vissuto mentre dormiva o no... In questo senso ho trovato interessanti e belli i primi 4 racconti, ma i successivi perdono un po' la magia iniziale a favore della semplice stranezza. In tal senso per la sua brevità e per il fatto di averlo ricevuto praticamente gratis do una valutazione relativamente alta ma in ogni caso mi sarei aspettata qualcosa in più da questo autore, e dalle storie che ho trovato andassero come scemando man mano che proseguivo con la lettura. 
3 stelle 

mercoledì 10 novembre 2021

Blog Tour "La mano sinistra del buio" : Tra fantascienza e fantasy

Buongiorno lettori!
Dopo aver recensito il volume La mano sinistra del buio durante il Review Party a lui dedicato toccano una serie di approfondimenti su questo romanzo in un Blog Tour da non perdere! Io mi occuperò di riflettere su come in questo libro si mischino molto bene la fantascienza e il fantasy in un mix unico ma stupendo!


Titolo: La mano sinistra del buio
Autore: Ursula K. Le Guin
Casa editrice: Mondadori
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 300
Prezzo: 14,50 (cartaceo)


Sul pianeta Inverno, coperto di ghiacci perenni e dominato da una struttura semi-feudale, l'Ecumene ha inviato un emissario, Genly Ai, incaricato di convincere gli indigeni a unirsi alla Lega. Non sarà facile per lui entrare in contatto con gli abitanti di quel mondo alieno, ancora ignoto, che trascorrono i cinque sesti della loro esistenza in uno stato ermafrodito neutro, per poi essere maschi o femmine solo nei giorni del kemmer. Per riuscire nel suo intento, l'Inviato dovrà superare differenze biologiche, culturali, psicologiche, sociali e comprendere articolate organizzazioni politiche, oltre che affrontare condizioni estreme in un attraversamento del grande Nord degno di Jack London. Opera rivoluzionaria per i suoi aspetti concettuali e stilistici, "La mano sinistra del buio" descrive – nota Nicoletta Vallorani – «la progressiva costruzione di un rapporto di amicizia tra diversi che oltrepassa con spontaneità struggente ogni genere di differenza, e ogni differenza di genere». La nuova traduzione di Chiara Reali riesce a restituire tutti i colori di un testo complesso e delicato, un romanzo dallo stile fluido e composito, che mostra come categorie da noi ritenute determinanti non lo siano affatto, e come sia possibile progettare una cultura che da esse prescinda. «È questo che insegna la creazione immaginaria,» conclude Vallorani «ipotizzare mondi che potrebbero insegnarci qualcosa sul nostro.»



La mano sinistra del buio è un romanzo di fantascienza. Ma, come segnalato dalla stessa autrice nella prefazione al volume edito da Oscar Vault, questo genere fa delle previsioni su cosa potrebbe accadere nel futuro in base a nuove scoperte scientifiche e non solo. La previsione però rimane sempre fiction e speculazione, un po' come fanno profeti e vaticinatori veri e falsi. Non si tratta di prevedere il futuro ma di raccontarne una visione. In una maniera che si è anche scientifica, ma anche legata alla magia e ad aspetti del fantasy con cose impossibili. 

Per quanto il romanzo sia fantascientifico, ambientato in un futuro lontano fatto di alleanza planetari e di viaggi spaziali simili a quelli che leggiamo e vediamo in film e libri di questo genere, ci sono molti elementi fantasy legati al mondo di Inverno dove il protagonista Genly Ai si trova ad interagire con esseri asessuati e le loro regole di comportamento; ma anche con il loro credo fatto di dei, spiriti e mitologie che ricordano quelle presenti in romanzi fantasy, alcuni come quelli scritta dalla stessa Ursula K. Le Guin come i suoi celebri Racconti di Terramare. Sono degli aspetti che riguardano questo mondo che pare essere "indietro nel tempo", uno più retrogrado di quello dal quale viene Genly, dopo non ci sono questi elementi, i vaticini e i profeti, la magia e la religione, l'appartenenza a clan e comunità dalle tradizioni particolari e uniche. E questi aspetti sono molto importanti per la mitologia del romanzo e anche il viaggio che compie Genly incontrando gente diversa. 

mercoledì 3 novembre 2021

Review Party: "La mano sinistra del buio" di Ursula K. Le Guin

Buongiorno lettori!
Oggi sono molto felice di partecipare al Review Party per una nuova edizione di un bellissimo romanzo di un'autrice scomparsa non molto tempo fa ma alla quale tengo molto. Parlo di La mano sinistra del buio uscito per Oscar Mondadori con una nuova traduzione, uno dei romanzi più celebri di Ursula K. Le Guin, autrice fantasy della (a mio parere) bellissima serie di Terramare, tra gli altri. Volete scoprire il mio parere su questo romanzo? Allora continuate a leggere il mio post ;)

Ringrazio la casa editrice Mondadori per avermi fornito una copia digitale del romanzo per poterlo recensire


Titolo: La mano sinistra del buio
Autore: Ursula K. Le Guin
Casa editrice: Mondadori
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 300 
Prezzo: 14,50 (cartaceo)


Sul pianeta Inverno, coperto di ghiacci perenni e dominato da una struttura semi-feudale, l'Ecumene ha inviato un emissario, Genly Ai, incaricato di convincere gli indigeni a unirsi alla Lega. Non sarà facile per lui entrare in contatto con gli abitanti di quel mondo alieno, ancora ignoto, che trascorrono i cinque sesti della loro esistenza in uno stato ermafrodito neutro, per poi essere maschi o femmine solo nei giorni del kemmer. Per riuscire nel suo intento, l'Inviato dovrà superare differenze biologiche, culturali, psicologiche, sociali e comprendere articolate organizzazioni politiche, oltre che affrontare condizioni estreme in un attraversamento del grande Nord degno di Jack London. Opera rivoluzionaria per i suoi aspetti concettuali e stilistici, "La mano sinistra del buio" descrive – nota Nicoletta Vallorani – «la progressiva costruzione di un rapporto di amicizia tra diversi che oltrepassa con spontaneità struggente ogni genere di differenza, e ogni differenza di genere». La nuova traduzione di Chiara Reali riesce a restituire tutti i colori di un testo complesso e delicato, un romanzo dallo stile fluido e composito, che mostra come categorie da noi ritenute determinanti non lo siano affatto, e come sia possibile progettare una cultura che da esse prescinda. «È questo che insegna la creazione immaginaria,» conclude Vallorani «ipotizzare mondi che potrebbero insegnarci qualcosa sul nostro.»


In un futuro distante e strano, Genly Ai è un ambasciatore dell'Ecumene, una Lega che riunisce la terra e altri pianeti alleati tra di loro. Ora si trova sul pianeta Inverno, uomo e umano alle prese con una razza di alieni, essere asessuati, senza un genere sessuale se non in specifici momenti dove alternano quello maschile e femminile e vivono in uno mondo complesso da avvicinarsi e comprendere, figuriamoci doverci tessere un rapporto diplomatico duraturo e senza conflitti. 

Il ruolo di Genly è questo, delicato e complicato; deve avvicinarsi al sovrano e nel mentre stare attento a diversi intrighi politici nei quali si trova anche indirettamente coinvolto. Lui dovrà essere cauto sia per la sua incolumità sia per la sua missione, un viaggio in un mondo particolare ma dove lui non solo si avvicinerà agli abitanti del pianeta ma anche scoprirà su se stesso.