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martedì 25 agosto 2020

Intervista a Virginia Bramati



Carissimi lettori, qui è Giò che vi parla! 

Ho avuto la fortuna di poter intervistare via skype, in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo Quello che ancora non sai di me edito dalla casa editrice Giunti, la bravissima scrittrice Virginia Bramati. Colgo l'occasione per ringraziarla ancora una volta per aver risposto pazientemente alle mie domande. Abbiamo parlato del nuovo libro e leggendo questa intervista conoscerete aneddoti sui nuovi personaggi, come sono nati Caterina, Luca, i due protagonisti della storia, conoscerete anche la parrucchiera Carla a cui sono particolarmente legata... Sarà proprio lei a tirare le fila della storia, ma non solo... Avremo modo anche di scoprire i progetti futuri di Virginia e se tornerà a scrivere di Verate... Insomma non vi resta che leggere oltre!


Giò: Ciao Virginia e grazie per questa intervista! Allora, parlaci di come è nato il tuo nuovo romanzo, Quello che ancora non sai di me! 

Virginia Bramati: Ho sempre profondamente creduto che i capelli siano la cornice di ognuno di noi, che se hai un buon taglio ed un bel colore di capelli e un po di trucco, puoi anche vestirti con capi non particolarmente costosi che comunque risulterai e valorizzerai qualsiasi capo tu indossi. Al contrario se avessimo una testa in disordine, un taglio mal tenuto o un colore di capelli pessimo, ecco potremmo vestire anche un capo di Armani che chiunque lo farebbe sfiguarare. Ecco considero importantissimo prendersi cura di noi stessi, dai capelli al viso, al nostro corpo, alla cura di noi stessi: non bisogna mai trascurarsi e considero i capelli un elemento importante da sempre! La storia è nata da un invito ad una presentazione in un paese vicino al lago di Garda. L'invito era da parte di una libraria ove mi diceva che con il suo gruppo di lettura si riunivano in un negozio di parrucchieri. Inizialmente devo dire che ero un po' stranita dal luogo ove sarebbe avvenuta la presentazione, poi devo dire, invece, che è stato bellissimo, a partire dal negozio davvero molto bello, all'interno del quale si trova una vera e propria libreria dove la titolare del negozio scambia con i propri clienti libri e consigli di lettura. Quando ho incontrato la mia editor Giulia Ichino in Giunti le ho raccontato di questa presentazione bellissima e molto particolare ed è proprio da qui che è nata l'idea. Mi piaceva prendere spunto, come spesso accade nei miei libri, da questa libraria, questa parrucchiera che consiglia libri, scambia opinioni con le sue clienti e come succede spessissimo questa realtà mi ha ispirato nella scrittura che è quella che poi cerco di mettere ogni volta nei miei romanzi. 


G: Ricollegandomi alla tua risposta è assolutamente vero che le tue storie e i tuoi personaggi noi lettori li percepiamo come persone reali, che davvero nella vita reale potremmo conoscere, o che potremmo vivere le medesime storie; ci ritroviamo in quello che leggiamo come se fosse nostro. Svelaci il segreto di come riesci a fare tutto ciò! 

VB: Già dal mio primo libro ho sempre voluto raccontare storie di ragazze, ragazze dei giorni d'oggi, con la loro parte di verità  che ci accompagna e accomuna nella vita reale. A parte il secondo libro che ho scritto Meno cinque alla felicità che ha una componente favolistica, tutti gli altri libri sono stati un percorso verso questo maggiore realismo. Mi sono spostata verso storie che si calassero di più nella realtà descrivendo sentimenti che si avvicinano più possibile alla vita di ognuno di noi e volendo sempre rappresentare storie di ragazze. 


G: Tratti tematiche importanti nei tuoi libri. In questo nuovo romanzo troviamo una casa famiglia per ragazzi abbandonati o fuggiti da casa per la violenza subita proprio da chi invece dovrebbe proteggerli. Non è una tematica semplice di cui parlare quindi come sei riuscita a raccontarlo nel libro?

VB: Sì, come dico sempre, tratto queste tematiche con la leggerezza del caso, non essendo in posizione da poter scendere troppo nei dettagli o prendere posizioni in merito. Per quello ci sono persone competenti che lo fanno di lavoro, come psicologi, assistenti sociali e via discorrendo. Ho semplicemente raccontato quello che per me dovrebbe essere una casa famiglia e le ragioni che portano i ragazzi in questi luoghi. Mi piace molto il pensiero di Luca, il personaggio maschile della storia e responsabile della casa famiglia per ragazzi, che lui condivide con Caterina, personaggio femminile ed insegnante di scuola superiore. Per i ragazzi, per loro, come adulti, siano delle guide e degli esempi da poter seguire, sono la porta sul futuro per questi ragazzi...

G: Virginia c'è qualcosa che vorresti che noi lettori percepissimo leggendo questo libro? 

VB: Sicuramente il fatto che bisogna guardarsi intorno, un po' come la protagonista del libro Caterina, che ad un punto sente questa esigenza. Non ha ragione di scappare dal luogo dove si trova, dalla sua terra quella della Calabria, dai suoi affetti, dal fidanzato Francesco, dal lavoro d'insegnante che lei tanto ama. Ma, ad un certo punto, sente questa necessità di mollare tutto per andare a lavorare al nord in una scuola professionale e non in un liceo classico, ma non le basta e decide di stravolgere completamente la sua vita ed proprio quello, il bisogno di ascoltarsi. E' importantissimo per ognuno di noi il saperlo fare, la vita è anche mettersi in gioco.

G: Parlaci dei personaggi Virginia: come sono arrivati a te? Ed il povero Francesco che cosa ti ha fatto per essere mollato così da Caterina?

VB: Povero Francesco! Lui così bello, alto, biondo, con sani principi, un ottimo lavoro nella farmacia di famiglia... Ma con lui non sono stata poi così cattiva. Come poi si leggerà nella storia gli ho dato il giusto riscatto alla fine perché da bravo calabrese non lascerà andar via Caterina tanto facilmente... Per quanto riguarda i personaggi, ecco loro vivono di vita propria. Mi è un po difficile dire come sono nati. Il fidanzato calabrese mi divertiva farlo proprio così, un bravo ragazzo, serio, con una buona posizione. L'assistente sociale Piera Mandelli io la vedevo proprio così, austera, con il vocione, sempre l'ultima parola a suo favore. Mi sono divertita un sacco a scrivere i dialoghi tra lei e Luca. E il povero Luca non può far altro che accontentarla in tutte le rocambolesche richieste da parte sua, come quando secondo lei ai ragazzi farebbe bene avere un cane da guardia nella struttura... Arriverà quindi Ottone e non sarà un cucciolo qualunque... (Qui se la ride la nostra Virginia ). Poi c'è Carla la parrucchiera che muoverà tutti gli ingranaggi della storia e che sarà la principale sostenitrice della storia tra Caterina e Luca.


G: Quando inizi a scrivere una storia come ti si presenta? Hai un idea chiara da cui partire, dove arrivare o la storia si sviluppa mentre la scrivi?

VB: Nel primo libro ho scritto l'inizio e la fine nello stesso momento, mi piaceva così. Invece in questo nuovo libro avevo già presente più o meno il finale; i personaggi si propongono a noi scrittori e tu pensi a cosa direbbe lei qui o lui e va avanti così. Sono loro che ti parlano, non sei tu scrittore ad importi. Dal momento che hai nella testa questi personaggi automaticamente si crea questo mondo e la storia sta tutta li dentro; ci sono sensazioni, emozioni, caratteristiche dei personaggi, hai l'idea di come vuoi il tuo personaggio maschile o femminile ed è intorno a tutto questo si uniscono le situazioni e la storia prende vita man mano...


G: Virginia,  c'è stato un personaggio nella storia che ti ha dato del filo da torcere mentre scrivevi?

VB: Filo da torcere direi assolutamente Carla, è il personaggio che mi ha impegnato di più. Se si considera che è un po il terzo incomodo, c'è la storia d'amore e poi c'e lei che interviene e bisogna fare in modo che le tre voci non diventassero lo stesso episodio raccontato da tre persone, ma che ognuno portasse altro della stessa situazione che si ripete per tutti e tre. Doveva davvero essere lo sguardo diverso che portava qualcosa di più al libro. Se per due che si innamorano è facile, per chi vede da fuori e osserva si deve muovere in maniera corretta e non è così facile. E' il mio primo personaggio fuori dal teatrino che mi ero creata e che continuava che aveva il suo perché, ma Carla è completamente diversa, lei è il personaggio a cui ho dedicato l'inizio del libro, un inizio particolare in cui, per la prima volta, non è stato cambiato niente di lei come a volte è successo con altri personaggi. Penso che Carla possa stare in qualsiasi libro ecco. 


G: Parlaci della copertina del libro e del titolo scelti. Io li trovo stupendi e adatti per la storia di cui hai scritto, è diventato il mio libro preferito in assoluto, è stupendo in tutto.

VB: La copertina è arrivata da Giulia Ichino e per la prima volta non c'e stata alcuna discussione a differenza delle copertine degli ultimi due romanzi per i quali ho lottato fino alla fine perché proprio non mi piacevano; così come il titolo non rendeva giustizia, non mi riconoscevo molto, ne per quanto riguardava il titolo, ne per le copertine. Invece questa è una copertina bellissima, il titolo mi piace tantissimo, sono davvero molto soddisfatta; è stata bravissima Giulia!


G: Virginia, possiamo definire Quello che ancora non sai di me un libro un po' più maturo rispetto agli altri tuoi romanzi?

VB: Secondo me sì. Io ritengo come autrice di aver fatto un percorso. Rispetto ai precedenti libri ho introdotto molto di più i dolori della vita, le ombre; anche la storia d'amore che è un incontrarsi e un piacersi che io inserisco sempre, perché è una situazione che io ho vissuto e che quindi riesco a raccontare meglio. Quella chimica che si scatena subito è complementare ad una storia di vita di molte persone più o meno felici, momenti dolorosi, ma sempre rappresentato con il sorriso sulle labbra. 


G: Virginia ed invece cosa ci dici riguardo a Verate? In tanti vorremmo tornare dalle ragazze di Verate!

VB: Non è stata una mia scelta quella di non tornare a Verate che sia chiaro, mi è stato chiesto di scrivere un libro dove addirittura non ci fosse la storia d'amore. E' una cosa per me impossibile: la storia d'amore per me ci deve essere, però ho dato ascolto alla casa editrice e mi sono scostata da quel di Verate ed anche il prossimo libro sarà così (sighhhhhhhh). Non ci sarà nessun contatto con Verate, come può essere per certi telefilm quando va troppo per il lungo inizia a stancare... E credo fosse arrivato il momento di lasciare Verate... Poi però chissà magari non è detto che in futuro non ci torni... 


G: Come è Virginia quando scrive?


VB: Ho già  rotto tre computer! Io scrivo sul divano con il computer sulle ginocchia normalmente, se è inverno davanti al camino, con il fuoco acceso se fa freddo, e scrivo sempre, sopratutto il sabato e la domenica. Scrivo con gioia, scrivere per me è solo piacere, non c'è mai il momento della pagina bianca o del blocco dello scrittore. Magari rileggo e cambio, ma non c'è mai un blocco per quanto mi riguarda e credo di poter dire che se non scrivessi così non scriverei proprio visto che ho già un lavoro, casa e famiglia da seguire: ci mancherebbe solo che anche lo scrivere fosse una fatica per me! E' il mio hobby piacevole che mi rende davvero felice e spero che questo si capisca nelle storie che scrivo e che il lettore lo percepisca. 


G: Parlaci dei genitori di Caterina; a me hanno davvero fatto tantissima tenerezza. 

VB: Il papà di Caterina è un mastro di forbici, il tutto nasce nel giorno in cui parlando con un mio collega ingegnere informatico, che lavora con noi, ho chiesto che lavoro svolgesse il suo papà e mi dice il mastro di forbici, per me un mestiere magico. Allora mi son detta: "Ecco lui sarà uno dei prossimi personaggi del mio libri!". Mi ha raccontato della loro terra d'origine della Calabria, delle sue tradizioni, ed ecco che ho potuto scrivere il personaggio che è il papà di Caterina.


G: Virginia, secondo me dai il giusto valore anche all'ambientazione che hai scelto e che scegli per le tue storie, scegli l'Italia a differenza di molte tue colleghe che scelgono di ambientare i loro racconti fuori dai nostri confini: cosa ne pensi?

VB: Ci sono cose meravigliose qui in Italia! Il libro è un insieme di molti dettagli, e i dettagli devono essere il più sfaccettati possibile secondo me: sono loro che fanno il libro, sono loro che incorniciano quella che è la storia che va a svilupparsi. Senza dettagli, senza ricchezza e dettagli che abbiano senso il libro crollerebbe 


G: Come nascono i nomi dei personaggi nei tuoi libri?

VB: E' una ricerca complicata: devono piacermi, devono essere nomi che mi prendono; è una ricerca accurata, uso i nomi che sono più in uso della zona in cui scelgo di ambientare la storia, non si tratta solo di usare nomi che mi piacciono, ma c'è anche questo tipo di ricerca. 


G: Progetti futuri: cosa ci aspetta Virginia?

VB: Stiamo studiando la storia di questo nuovo libro che sarà ambientato a Venezia. Sarà la storia di un giardino, un giardino che passa di mano in mano e si arricchisce di cose ed e' ambientato alla fine dell'Ottocento per poi arrivare ai giorni nostri. A tenere insieme tutto, se volgiamo metterla così, sarà una ragazza chiamata ad occuparsi dell'azienda di famiglia proprio a Venezia e che si troverà a scontrarsi con il ragazzo che ha una quota dell'azienda, ragazzo con cui lei è cresciuta, dal quale, per svariati motivi, si è allontanata e ora ha i due si ritrovano, ma in posizioni diverse... Il titolo dovrebbe essere "Il giardino delle sette stagioni" anche se sette mi sembrano un po' troppi, sto contrattando con Giulia di farli scendere a cinque...


Ed eccoci alla fine di questa bellissima e divertentissima intervista! Mi sarebbe piaciuto farvi ascoltare la registrazione e le risate che Virginia mi strappa sempre: lei è così, un vulcano di idee, bravura, simpatia, tutto concentrato in un unica persona. Io non vedo l' ora di leggere il suo prossimo libro. Per me le sue storie sono diventate il mio porto sicuro: quello che cerco in un libro so di ritrovarlo nelle sue bellissime e toccanti storie... Grazie Virginia è stato fantastico per me intervistarti!

Ora cari lettori a voi non resta che correre a leggere Quello che ancora non sai di me, una storia bellissima che tocca il cuore del lettore!


lunedì 24 agosto 2020

Recensione: "Quello che ancora non sai di me" di Virginia Bramati

Buongiorno lettori!
Qui è Giò che vi parla, state bene? Oggi sono qui per parlarvi del nuovo romanzo scritto dalla bravissima autrice Virginia Bramati edito dalla casa editrice Giunti, Quello che ancora non sai di me! Venite a scoprirlo nella mia recensione!



Titolo: Quello che ancora non sai di me
Autore: Virginia Bramati
Casa editrice: Giunti
Data di uscita: 24 giugno 2020
Pagine: 300
Prezzo: 14,90 (cartaceo); 9,99 (ebook)



Caterina è cresciuta in Calabria, circondata dal calore di una grande famiglia, è diventata insegnante di Latino e Greco e sta per sposarsi con Francesco: ha davvero tutto per essere felice. Ma allora perché, al momento di aggiornare la sua posizione nelle graduatorie ministeriali, invece di Cosenza le sue dita indicano come destinazione Brescia? E come spiegare ai genitori e a Francesco questi 1000 chilometri che per un intero anno scolastico li separeranno? Luca è avvocato, ma la missione che si è scelto è un'altra. In una grande villa donata da un benefattore a Sirmione, sul lago di Garda, ha dato vita non a un redditizio bed and breakfast di lusso bensì a una casa-famiglia per adolescenti allontanati dalle famiglie: sono ragazzi cui la vita ha tolto quasi tutto, e Luca - insieme alla pirotecnica Piera Mandelli, assistente sociale del Tribunale - vuole aiutarli a trovare il loro posto nel mondo. E poi c'è Carla, che da dietro la vetrina del suo negozio osserva tutti senza giudicare, che con un tocco di colore restituisce il sorriso alle sue clienti, che appoggia il phon su una pila di libri e ama il suo mestiere proprio perché - come la lettura - le offre la possibilità di ascoltare ogni giorno nuove storie: Carla, la parrucchiera di Sirmione. Sarà proprio lei ad aiutare Caterina, Luca e i ragazzi della casa-famiglia a scoprire ciò che ancora non sanno di sé...



Posso solo dirvi che sono particolarmente emozionata ad essere qui per parlarvi di questa nuova bellissima storia, e sono particolarmente legata a questo libro perché l'ho visto un pochino nascere e ne sento di far parte. Direte, come è possibile? Cari lettori, se già conoscete e leggete i libri di Virginia sapete a cosa mi riferisco: Virginia riesce a scrivere storie di vita quotidiana che potrebbe essere la nostra vita reale, ci accompagna pagina dopo pagina a conoscere i suoi personaggi, la loro storia, attimi fatti di parole non dette, di sentimenti reali, di paesaggi a noi vicini, di terre lontane di cui riesce a farci assaporare le tradizioni del luogo. Riesce a tessere delle storie meravigliose che al lettore sembra di vivere sulla propria pelle in prima persona, attimi di vita non sempre facili, ma con quel suo modo delicato di raccontarlo. 

Perché la vita si sa non è sempre semplice, ma bisogna cercarsi, ascoltarsi, e così come vedremo fare alla protagonista Caterina, che si accorge che la sua vita non la soddisfa abbastanza e così decide di andare a lavorare al Nord, di lasciare i suoi affetti più cari, la famiglia, il fidanzato, il suo lavoro di insegnante, la sua amata terra quale è la Calabria; lo fa perché forse sente essere la scelta giusta per lei. Bisogna anche mettersi in gioco nella vita, ci si può rendere conto che non sempre certe scelte sono del tutto sbagliate, anzi, a volte forse la scelta è necessaria... 

Il fatto è che spesso pensiamo che a frenarci siano le ambizioni o i desideri degli altri e invece sono solo le nostre paure...

Ed è questo che mi ha fatto innamorare perdutamente delle storie di Virginia. Lei, con le parole giuste, sa arrivare al cuore del lettore, farti davvero desiderare di avere realmente per amici i protagonisti delle sue storie. Un amore delicato che forse nascerà tra Caterina e Luca. Luca, un personaggio molto concreto lui che è un avvocato, ma decide di gestire una casa famiglia per ragazzi. E poi ci sarà Carla la parrucchiera che muoverà le fila per far si che forse due anime che si cercano si possano finalmente ritrovare... Adorerete tutti i personaggi ma vi innamorerete di Carla! Sono molto legata a lei, abbiamo molte cose in comune e per questo devo ringraziare Virginia. Devo però dire che sarà proprio Carla a tirare le fila della storia... Ne vedremo delle belle, ve lo assicuro... 

sabato 18 maggio 2019

Intervista a Raphaelle Giordano

Buongiorno lettori!
Qui è ancora Giò che vi parla! Non potevo lasciarmi sfuggire in alcun modo il firmacopie a Milano di Raphaelle Giordano! Non potevo perdere occasione di andare a farmi autografare il suo bellissimo romanzo Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita (la mia recensione la trovate qui!). Quindi grazie a Garzanti per avermi dato ancora una volta questa possibilità fantastica, oltre che il firmacopie, anche quella di intervistare l'autrice! Grazie anche a Marianna che, come sempre, mi ospita qui sul suo blog con infinita pazienza e gentilezza. Un ringraziamento speciale anche alla traduttrice, gentilissima e super disponibile ad aiutarmi nella traduzione delle domande: senza lei questa intervista non sarebbe stata possibile. Ma il ringraziamento più grande va a Raphaelle, una persona davvero speciale, dolcissima, disponibilissima a rispondere alle mie curiosità riguardo il suo bellissimo romanzo. Mi ha trasmesso una positività disarmante, la adoro incondizionatamente! Mi capita con pochi autori di entrare così in sintonia, con autori stranieri poi immaginatevi. Sebbene spesso la comprensione di una lingua straniera mi rema conto, con Raphaellle, nonostante tutto sono entrata molto in empatia con lei durante l'intervista e ci tengo davvero moltissimo a farvi capire che meravigliosa autrice sia!! Ci fa davvero entrare nel suo mondo, ci fa riflettere con le sue parole, con i suoi piccoli, ma grandi aiuti, di interrogarci sulla nostra interiorità, nel trovare il modo giusto per stare bene e trarre sempre il lato positivo dalla vita anche nelle difficoltà, anche quando essa ci rema contro.
Lasciatevi travolgere da Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita: forse leggendo questo romanzo potrete scoprire il modo in cui dare una svolta concreta alla vostra vita...


Giò: Raphaelle grazie per questa intervista. Inizio chiedendoti cosa è per te l'Amorability?

Raphaelle: L'Amorability per me è la capacità di amare. Tutti noi vorremmo amare, cosi come quando ci si sposa: amarsi nella salute, nella malattia, nel bene e nel male. In realtà sembra quasi che tutti diciamo amiamoci nel bene, nel bene e basta. Quando si guardano i casi ed i numeri in aumento dei divorzi e separazioni, le cose non vanno affatto così bene. Quindi mi sono detta che era necessario trovare una forma di consapevolezza e capire che essere innamorati non è sufficiente che sì, c'è la magia iniziale e si tende a pensare che da questa magia iniziale si possa poi sostenere poi una relazione a lungo termine, ma in realtà l'amore è ciò che noi facciamo giorno dopo giorno. Un po' come un mulino: se non viene alimentato con i gesti quotidiani non funziona più, quindi è proprio la nozione di sforzo da compiere per la relazione che, a mio parere, è totalmente da rivedere. Io credo davvero che solo cercando di superare noi stessi possiamo migliorare la relazione che abbiamo; se invece ci lasciamo vivere senza fare grandi sforzi rischiamo a quel punto di non vivere le emozioni che meritiamo.

venerdì 17 maggio 2019

Recensione: "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita" di Raphaelle Giordano

Carissimi lettori,
Sono Giò e sono qui per parlarvi oggi di questo bellissimo libro dal titolo Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita, scritto dalla bravissima autrice francese Raphaélle Giodano. Il romanzo è edito dalla casa editrice Garzanti, è uscito lo scorso febbraio e mi ha subito conquistato con la sua bellissima storia.

Sono stata da subito attratta dalla copertina e dal titolo di questo romanzo e una mia carissima amica mi disse: "La Giodano è bravissima: vedrai i suoi libri sono quelli che fanno stare bene anche se racconta di temi molto delicati, come quello dell'amore delle varie difficoltà che nella vita di tutti i giorni noi tutti ci troviamo ad affrontare." Dopo queste parole mi sono letteralmente catapultata nella lettura e devo dire che questa autrice mi ha completamente conquistato!



Titolo: Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita
Autore: Raphaelle Giordano
Casa editrice: Garzanti
Data di uscita: 14 febbraio 2019 
Pagine: 307
Prezzo: 17,90 (cartaceo), 3,99 (ebook)



Esistono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Mérédith oggi è uno di quelli. Messa di fronte a una scelta dal compagno Antoine, che vorrebbe dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura di quale sia la direzione giusta e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finchè Rose, la sua migliore amica, non le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio di sei mesi intorno al mondo. All'inizio Mérédith non crede sia una buona idea. Eppure allontanarsi dalla quotidianità l'aiuterebbe a mettere tutto in prospettiva, e magari ad ascoltare con più attenzione i propri desideri. Così alla fine accetta la proposta di Rose e si sposta da Marsilia a Lille, da Londra a New York. Città dopo città, riempie quello che è diventato il suo taccuino-guida di annotazioni. E impara che bastano pochi, semplici accorgimenti per vivere e amare in pienezza: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi; praticare sempre l'ascolto, non dimenticarsi mai di valorizzare i propri successi. E ancora, non dar retta ai dubbi che ci rendono insicuri né tantomeno alla voce della gelosia e, sopratutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Tante piccole regole d'oro da custodire con cura e da rispolverare ogni volta che si è disorientati. Ma adesso che il tempo a sua disposizione sta per scadere, arriva per Mérédith la sua sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per rendersi conto se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine.


Mi sono innamorata già dalle prime righe di lettura di questo bellissimo romanzo, se cosi vogliamo definirlo, per me è stato molto di più un vero e proprio manuale celato sottoforma di romanzo, una lettura di auto-aiuto in moltissimi passaggi di lettura. Ho davvero divorato Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita.

Ma è vero che finché non si trova se stessi è difficile riuscire ad amare gli altri?

Da qui si parte, una storia quella di Mérédith che inevitabilmente si intreccia alla vita di tutti noi, del nostro vivere quotidiano, della ricerca di noi stessi, della ricerca di come meglio affrontare le difficoltà che la vita ci presenta, un vero viaggio alla ricerca del nostro io interiore. Ed è così che Mèrédith inizia ad affrontrare il suo viaggio, mette in pausa la sua relazione con il fidanzato Antoine; lui così sicuro dell'amore che prova per lei, che è disposto a lasciarla andare, ad aspettarla come lei chiede. Antoine io l'ho davvero amato, cari lettori, pagina dopo pagina: tanto per me è stato complicato capire le scelte di Mèrèdith, tanto passo dopo passo capivo il perché delle sue scelte, le sue ragioni, e tanto adoravo la caparbietà, l'amore, la sofferenza di Antoine!

L'intuizione ha le antenne magiche che a torto troppo spesso spegniamo.

Raphaelle ci trascina in un vortice di emozioni, di ricerca, di domande e di risposte e grazie al suo stile inconfondibile l'autrice applica un mix di consigli pratici applicabili alla vita di tutti i giorni. Io per prima ora mi ritrovo come la protagonista ad avere un meglio definito Love Organiser, dove Mèrèdith annota tutto quello che le succede dall' inizio del suo viaggio, sino al commovente finale

Scopritevi, stringetevi, affinché i vostri cuori si allaccino...

lunedì 19 marzo 2018

Weekend di fuoco a Milano: Cartoomics e Tempo di Libri 2018

Vorrei essere una brava ragazza che finito un evento si mette subito a scrivere, giorno per giorno, le sue impressioni su tale evento ma non sono quel genere di persona per quanto ci metta tanta buona volontà. E anche voi sapete che a eventi alquanto grandi ci si alza presto e si va a letto tardi per 2/3 giorni, non mangi, non vai in bagno, ne esci fuori fisicamente distrutta ma ne vale sempre e comunque la pena. Questo mio weekend di fuoco a Milano è stato incredibile e ne vorrei parlare perché mi piace condividere storie ed emozioni con voi sia che ci siete stati che no.
Accenniamo brevemente al giovedì, festa della donna e giorno di sciopero nel quale ho avuto un pochino paura di non riuscire a partire, ma alla fine c’è l’ho fatta, anche se sono dovuta stare 4 ore in un bar ad aspettare la mia cara compagna di viaggio Viola e il Flixbus che ci avrebbe portato in quel di Milano. E nonostante il ritardo causa traffico, siamo arrivate sane e salve e ho fatto il mio ultimo pasto decente prima iniziare il digiuno fieristico.

Iniziamo da Cartoomics: è la più grande fiera fumettistica alla quale abbia mai preso parte finora. Di solito per un fattore di lontananza ho partecipato solo a fiere diciamo medio-piccole e quindi trovarmi in posto così grande con tanti editori, stand e quant’altro è stato molto eccitante e una bellissima prima volta.
Era venerdì, giorno di apertura ed era alquanto tranquillo, era piacevole girarci, i piedi non dolevano (ancora) e dopo poco meno di 10 minuti che ero entrata avevo già una borsa con 7 manga, una light novel e 4 poster (grazie Giulia!). Capite voi come è andata a finire: ho cercato di seguire l’accurata lista di manga da dover comprare che mi ero preparata ma inevitabilmente mi sono ritrovata a prenderne di non previsti (non tantissimi anche se ero tentata da altri titoli ma ci sono stati degli extra...)
Fare amicizia con Zombie 1
Devo dire che poi tutte le persone che ho incontrato ne vari stand, ai quali ho fatto a volte una domanda e basta, sono stati molto gentili e disponibili (e bravi nel loro mestiere di vendere, con me avete davanti la persona giusta!) e mi è piaciuto farci anche un paio di chiacchiere. Avevo programmato come acquisti sicuri manga nuovi e vecchi che mi mancavano, ma ho girato anche gli stand con gadget vari dove ho preso solo un quaderno con le ali della libertà de L'attacco dei giganti perché lo adoro questo simbolo e il suo significato e delle spille del mio amato Yowamushi Pedal perché anche se non sono una grande amante delle spille erano troppo belle per lasciarle nella cesta dove lo ho intraviste. Ho anche preso delle bellissime stampe della cara Lisa (seguitela qui su Instagram o perlomeno guardate le sue opere!) conosciuta grazie a Yuri in Ice e per l’appunto mi sono presa il mio caro Yuri e un bel Kuroo, ma ne le avrei prese molte altre che erano bellissime (sarà per un'altra fiera, mettiamola così ;) )!
Mi è piaciuto comunque girare con calma i vari stand e ammirare quel che vendevano. C’erano delle figure spettacolari, davvero spettacolari che adoravo anche se non conoscevo il personaggio, ma ho istruito Viola su quelli che conoscevo e gliele ho fatto apprezzare anche a lei (o almeno ci ho provato). La Viola poi ha fatto amicizia con gli zombie che niente erano fantastici, mi facevano venire dei colpi e per questo mi allontanavo ogni volta che ne vedevo uno (mentre Viola ci chiacchierava con loro complimentandosi per il trucco). Era fantastico perché da quella zona riecheggiavano ogni tanto delle urla di persone spaventate e gli spari di zombie che venivano uccisi (e resuscitavano dopo neanche 5 minuti): era una cosa bellissima e ridevo ad ogni urlo. Ma appunto fuggivo dagli zombie e ad un certo punto mi sono ritrovata allo stand della casa editrice Acheron specializzata nel genere horror e mi sono presa due libri con protagonisti proprio gli zombie. Sono strana lo so ma mi ispiravano troppo!
La realtà è sopravvalutata (cit Halliday)
Dopo aver girato nella zona fantasy siamo andate in quella di fantascienza che è un genere che conosco davvero poco ma c’era un gruppo di Star Wars davvero bello e anche i robottoni li adoro anche se no ho mai visto seriamente ne anime ne film ne quant’altro con essi. Mi è piaciuto tantissimo lo stand di Ready Player One con il ragazzo dello stand che prendeva in giro Viola e ammiccava con me perché conoscevo la serie mentre lei no. Ho ricevuto il poster ufficiale del film e ho fatto la foto nella ricostruzione della baracca di Wade, il protagonista. Era perfetta, c’erano pure le carte di merendine che pensavi ti fosse caduta (anche se in realtà non avevi con te merendine varie...) invece è parte del set! Potevi indossare la camicia, i guanti, il visore e le cuffie, partiva la macchina del fumo e via... È stato davvero figo e sono molto felice e soddisfatta della mia foto; ho cercato di copiare Wade quando si alza il visore nel trailer ma nel poster ha anche una mano sollevata e mi sarebbe piaciuto fare una foto anche così. Poi c’erano dei poster del film che riprendevano altri famosi film anni ‘80 che adoravo e quindi spero che siate passati nello stand perché era davvero davvero bello (e non vedo l'ora di vedere il film!).
Abbiamo girato molto ma anche sedute sulle panchine vicino ai finestrini e ho tirato avanti bevendo una specie di te ai litchees e mangiando appena due biscotti. La sera ho letteralmente cenato con uno yogurt e sistemato i miei acquisti. Come ho scritto su Instagram, non mi pento di nulla, ho speso un pochino più di quello che avevo calcolato ma ne sono rimasta contenta davvero davvero tanto e niente, mi piacerebbe ritornarci l’anno prossimo, è stata una bella esperienza davvero! Anche le diverse esperienze che proponevano erano carine anche se non ho partecipato le ho intraviste e mi sembravano molto belle, i prezzi buoni o quantomeno onesti e l’atmosfera allegra e divertente.

Passiamo a Tempo di Libri del quale l’anno scorso ho potuto partecipare solo un giorno e quest'anno ci tenevo davvero a farne almeno due e così è stato. Sabato ammetto che non ero in formissima, non so se chi mi era accanto se ne è accorto: mi sono svegliata con un mal di testa che è andato peggiorando nel corso della giornata fino a metà pomeriggio ma la mattina non è stata male: ho fatto i miei due acquisti assoluti e irrinunciabili per questo TdL, ossia il famoso Principe prigioniero e la mia amata Leta Blake dalla Triskell (e ho ricevuto la loro borsa, ero nei primi 100, yeah!) e poi da Kappalab La storia della principessa splendente (del quale a Cartoomics avevo preso con una mega offerta il dvd del film) e il romanzo della Città incantata che è il mio film preferito dello studio Ghibli dopo Il castello errante di Howl (e se non ancora non lo sapete da Kappalab trovate praticamente tutti i romanzi dai quali sono stati tratti i film dello studio Ghibli e se siete dei fan non potete perderveli!). Ho potuto incontrare la dolcissima Daniela Volontè che mi ha dato le sue deliziose bustine di zucchero e i suoi segnalibri (ne ho tenuto uno, l’altro era per la sua grande fan, e mia cara amica Gio) e poi Rosa di La Fenice Magazine, con la quale chatto ogni tanto ma è sempre un piacere incontrare di persona gli amici virtuali.

mercoledì 28 febbraio 2018

Intervista ad Anna Day Autrice di Fandom

Buongiorno lettori!
Oggi lascio la parola alla nostra cara Giò che h avuto l'occasione grazie a DeAgostini editore e al blog Il colore dei libri di intervistare Anna Day, autrice del bellissimo Fandom, insieme ad altre blogger!
Vi avviso che ci sono alcuni spoiler e quindi è meglio se leggete questa intervista dopo aver terminato il romanzo e vi ricordo che potete trovare la mia recensione del romanzo qui.
E detto questo vi lascio a Giò ;) Buona lettura!


(grazie a Francesca per la traduzione delle domande!)


Giò: Quale personaggio è stato più difficile da scrivere in Fandom?
Anna Day: Alice, perché è uno di quei personaggi che ami odiare, un personaggio complicato anche se mi piace anche molto.

G: Chi è il personaggio che più la rispecchia in Fandom?
AD: Violet

G: Torneremo a vivere nella Danza delle Forche o l'avventura di Fandom si conclude qui?

sabato 3 giugno 2017

Wrap-Up #14 Maggio 2017

Buongiorno lettori!

Un Wrap-up un po' poverino, devo essere sincera. I motivi sono due: il fatto che sono andata un po' in giro, tra casa e Venezia e aggiungiamoci pure una capatina a Torino per il Salone, quindi il tempo per leggere era poco; secondo, l'avere tanti manga, anche grandi, che ho voluto leggere assolutamente. Quindi vi avviso: Manga's Corner questo mese sarà molto ricco (e anzi sto pensando di dividerlo in due parti)!

Detto questo sono state poche letture ma buone e quindi spero che piacciano anche a voi! E ricordatevi di commentare con le vostre letture preferite di maggio!


Iniziamo con le recensioni di Gio:

Il disastro perfetto di Jamie McGuire
Se nella prima parte del romanzo, come vi dicevo, ho provato questo senso di inquietudine, visto che non sapevo davvero cosa pensare e come sarebbe finita Ellie, vi assicuro (e rassicuro) che nella seconda metà del libro Jamie è riuscita a travolgermi e stravolgermi, fino a commuovermi: la voglia di Ellie di farcela ad ogni costo e la sua sofferenza mi hanno davvero stravolta ed invogliata ad andare avanti nella lettura per scoprire cosa le accadrà e come affronterà le sue paure. Ed ecco che mi sono ritrovata in quel vortice irrefrenabile del "sapere come andrà a finire" così come mi ha abituato Jamie con tutti i suoi libri ed è stato un susseguirsi di emozioni per me...
4 stelle


Le mie recensioni:

Beauty and the Beast Bella's Tale e The Beast's Tale di Mallory Reaves
(Un estratto della mia recensione!)
Il primo volume narra la storia dal punto di vista esclusivo di Belle, mentre il secondo è dal punto di vista di Adam; mi dispiace che non sia stato dato nessuno spazio a Gaston e agli altri abitanti del villaggio perché innanzitutto fa strano, ma anche perché, come accennavo prima, tutta la storia é stata narrata bene ma si poteva dare più spazio e spiegare meglio le relazioni di Belle e i suoi concittadini che la reputano "strana". Mi è piaciuta molto di più la parte di Adam che è un personaggio che nel cartone animato Disney rimane molto nell'ombra ma invece è interessante e qui ne intravediamo la sua psicologia complessa.

4 stelle



A casa prima dell'alba di Alexis Harrington
(Un estratto della mia recensione!)
Una storia bella, molto corale perché ci sono molti personaggi, oltre a quelli che vi ho citato: tanti personaggi secondari, ma sotto alcuni punti di vista fondamentali per la storia raccontata e ben presenti nelle vicende dei protagonisti. La caratterizzazione dei personaggi di Powell Springs è molto reale, come anche la parte storica legata all'influenza spagnola. La vicenda che vede per protagonisti Jessica e Cole è un po' strana e forse non del tutto chiara: avrei voluto che venisse dato più spazio a loro tralasciando magari le parti dedicate ad altri personaggi. Anche sul finale avrei voluto qualcosa in più e di meno semplicistico (si capisce ben presto quello che accadrà ai nostri protagonisti, mentre i personaggi secondari come Amy e il Reverendo Jacobsen e altri sono molto imprevedibili).
3,5 stelle 


martedì 23 maggio 2017

Le recensioni di Giovanna: "Un disastro perfetto" di Jamie McGuire

Carissimi lettori,
eccomi qui a parlarvi del nuovo libro di Jamie McGuire, Un disastro perfetto, uscito il 18 aprile per Garzanti che mi ha permesso di poter incontrare l'autrice che amo alla follia e di poter leggere il suo libro, che grazie anche a Marianna, posso condividere con voi e raccontarvi le mie impressioni, emozioni, e tutto quello che ho provato da lettrice mentre lo leggevo il libro. Quindi continuate a leggere il post per scoprirne di più!


Titolo: Un disastro perfetto
Serie: Maddox Brothers #4
Autore: Jamie McGuire
Casa editrice: Garzanti
Data di uscita: 18 aprile 2017
Pagine: 296
Prezzo: 16,40 (cartaceo)


Ellie ha appena finito il college quando, a una festa, incrocia lo sguardo magnetico di Tyler Maddox. Quei profondi occhi nocciola la affascinano. Ma si sa che Tyler ha il pugno facile e ama circondarsi di ragazze sempre diverse. In una parola, è il ragazzo sbagliato. Eppure c’è qualcosa di più in lui. Quando sfiora le sue mani, Ellie riconosce un’inaspettata dolcezza. E nel suo caldo abbraccio trova la sicurezza di cui ha bisogno. Un punto di riferimento incrollabile. Solo lui è in grado di leggere nel suo cuore. Del resto, è un Maddox. E i Maddox, quando s’innamorano, amano per sempre. Ellie, però, ha troppa paura di lasciarsi andare. Ha paura di fidarsi. Tyler potrebbe far cedere le sue difese e irrompere nella sua vita come un ἀume in piena. Ha bisogno di tempo. Non può permettersi di sbagliare. Perché quando c’è di mezzo l’amore, tutto diventa inevitabilmente più complicato...


Dunque da dove iniziare con questo Disastro?! Premetto ho provato emozioni e sensazioni altalenanti leggendo questo nuovo libro visto che la nostra cara Jamie si è divertita molto a stavolgere le carte in tavola e infatti la prima sensazione che ho provato leggendo è stata di frustrazione: non mi era mai capitato ma per metà libro questa sensazione di frustazione e angoscia mi ha purtroppo accompagnata di pari passo con la lettura. Nel dettaglio parliamo della protagonista indiscussa della storia, Ellie, una ricca ereditiera con un sacco di problemi dovuti ad alcol e droghe, una ragazza davvero problematica alla ricerca di se stessa; e' stato davvero difficile accettarla per me e se già Abby vi ha fatto storcere il naso, bene preparatevi a questa nuova protagonista. Jamie è riuscita a spiazzarmi davvero questa volta: il non riuscire a capire fin dove Ellie sarebbe stata capace di spingersi per distruggersi è stato frustante per me... Fortunatamente l'arrivo del nostro Tyler è davvero provvidenziale, perché, come ben sapete, se un Maddox s'innamora è per sempre...

Mi sono innamorato di te. Va avanti da un po'. Ho cercato di non farlo. Non voglio che ti cerchi un altro posto. Voglio che resti. Non riesco a pensare a niente di meglio che all'idea di tornare a casa da te.

giovedì 16 marzo 2017

Recensione: "Starlight" di Cristina Chiperi

Buongiorno lettori!
La recensione non è mia ma della mia cara amica Gio che in mia vece ha potuto partecipare all'incontro di presentazione del nuovo romanzo di Cristina Chiperi uscito per Garzanti lo scorso febbraio: se volete scoprire tutto su Starlight continuate la lettura! E se lo avete già letto commentate con la vostra opinione sul romanzo ;)!



Titolo: Starlight 
Serie: Starlight #1
Autore: Cristina Chiperi
Casa editrice: Garzanti
Data di uscita: 6 febbraio 2017
Pagine: 300
Prezzo: 14,90 (cartaceo); 3,99 (ebook)


I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato. Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro. Il tuo posto è lì, per sempre.


Ho letto che esistono delle stelle che all'occhio umano si mostrano come un unico corpo celeste, ma che viste da vicino in realtà sono due che ruotano attorno allo stesso punto. Stanno sempre insieme, nonostante tutto, qualunque cosa succeda. 
 
Carissimi lettori,
eccomi qui in veste di inviata speciale a parlarvi del nuovo attesissimo romanzo di Cristina Chiperi e delll' inizio di questa nuova storia dal nome Starlight. Innanzitutto un ringraziamento speciale va come sempre a Marianna che con il suo bellissimo blog riesce sempre a mandarmi come inviata speciale a questi incontri tra autori e blogger nelle sedi delle case editrici; in questo caso parliamo di Garzanti e quindi un grazie speciale va anche allo staff che organizza eventi fantastici a dir poco: grazie di cuore! Adesso però entriamo nel vivo di questa storia meravigliosa, ma se volete scoprirne di più c'è anche il video dell'incontro che è stato trasmesso live e che vi consiglio assolutamente di guardare per scoprire qualcosa in più di questa giovanissima autrice di talento!

Parliamo di Starlight: devo essere onesta quando ho letto il prologo di questo libro mi sono davvero incuriosita, primo perché ero realmente curiosa di capire come l'autrice abbia fatto a collegare l'astronomia e la filosofia nel suo romanzo, visto che poi l'astronomia è una delle mie passioni! Quindi mi sono davvero catapultata nella lettura, che fin dalle prime righe mi ha catturata,. Cristina Chiperi è riuscita realmente a sorprendermi con questo bellissimo libro! E sì, devo dire che è ruscita a tessere una trama davvero sorprendente e ad intrecciare davvero la filosofia con l'astronomia alla storia d'amore dei suoi personaggi!