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lunedì 11 dicembre 2017

Release Blitz: "Io sono l'usignolo" di Emanuela Navone


Buongiorno lettori!
Oggi partecipo ad un Release Blitz legato ad una nuova uscita Made in Italy. Venite a scoprire il romanzo thriller di Emanuela Navone che ci trasporta in Val Salice insieme al giornalista Rubino Traverso nel romanzo Io sono l'usignolo dove il tema è la ricerca della verità e ai sacrifici per raggiungerla...
Sotto trovate la trama del romanzo e un estratto per incuriosirvi ancora di più ;)



Titolo: Io sono l’usignolo
Autore: Emanuela Navone
Casa editrice: Autopubblicato
Data di uscita: 10 dicembre 2017
Genere: Thriller
Pagine: 330
Prezzo: 2,99 € (ebook), cartaceo di prossima pubblicazione
Disponibile su Amazon e ibs.it


Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla.
Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice?
In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà scoprire quali.
Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?


Scoprite di più su Io sono l'usignolo sulla pagina Facebook dedicata al romanzo!



sabato 9 dicembre 2017

Recensione: "Mirror Mirror" di Cara Delevingne con Rowan Coleman

Buongiorno lettori!
Una lettura che mi ha accompagnato durante lo scorso mese e del quale vi parlo ora. Che poi fin dalla sua uscita Mirror Mirror ha incuriosito tutti e tutti ne hanno parlato in bene e in male. Il perché riguarda la sua autrice, Cara Delevingne, famosa attrice e modella inglese, e ora anche autrice di questa storia Young Adult con il supporto di Rowan Coleman.
Non voglio entrare nel merito di se è giusto o sbagliato che una persona famosa scriva e pubblichi romanzi e libri (è argomento per un post a parte), e la verità dietro il romanzo e la sua scrittura forse non la sapremo mai, ma questa storia ha dei pregi e dei difetti che potrete scoprire leggendo la mia recensione qui sotto...



Niente è come sembra. La verità dello specchio è sempre capovolta.
Red, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili.
Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo. 
Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia?
Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.


Questa storia di ambientazione londinese ruota attorno alla scomparsa di Naomi, amica dei nostri tre protagonisti, Red, Leo e Rose, e membro della loro band rock Mirror Mirror. Ascoltiamo la vicenda grazie alla voce di Red che sicuramente è il personaggio che mi è piaciuto più di tutti: è interessante e unico, ha dei difetti che lo rendono molto umano e ha una buona caratterizzazione, con molti segreti legati alla sua figura che mi hanno molto colpito anche perché è un colpo di scena davvero ben mascherato per gran parte del romanzo. 

Per quanto riguarda gli altri personaggi sono anche loro interessanti, ma secondo il mio parere sono un po' troppo al limite: c'è una estremizzazione dei loro comportamenti, delle loro famiglie e delle vicende che li riguardano il tutto per renderli alla moda, per rendere l'idea della figura (spesso erroneamente idolatrata) dell'adolescente problematico, che si comporta male perché ha sempre vissuto brutte esperienze e ciò lo giustifica. Non ho molto apprezzato questa cosa, mi è sembrata una scelta poco legata alla trama del romanzo, ma più che altro per una questione proprio di moda, perché appunto fa figo ed è tipico che i personaggi nei romanzi YA siano così. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Wrap-Up #20 Novembre 2017


Buongiorno lettori e ben ritrovati!
Un nuovo appuntamento con Wrap-Up e il riepilogo delle mie letture mensili con le mie recensioni. Gran parte del mese è stata occupata dalla lettura di un bel malloppone quindi non ho letto molto, ma tranne un titolo che mi ha davvero deluso gli altri sono stati dei titoli interessanti che consiglio a tutti!
E voi che avete letto di bello? Scrivetemelo nei commenti condividendo anche le vostre recensioni :)



Lo squalificato di Osamu Dazai
Letto per colpa di Bungo Stray Dogs (P.S: quanto parlo di Bungo Stray Dogs e dei romanzi legati ad esso? Ultimamente non parlo d'altro o comunque lo infilo sempre da qualche parte) e non me ne pento. E' una lettura particolare che mi ha sorpreso perché la voce narrante di Yozo è molto atipica rispetto alle altre voci che troviamo nei romanzi, sono riuscita ad avvertire il suo dolore e la sua insofferenza verso la vita. Certo, alcune sue scelte sono discutibili e forse non le approviamo ma ho provato molta empatia verso il suo personaggio, mi ha molto colpito e preso la sua storia. Davvero intrigante il finale mi ha colpito perché poco prima avevo letto Il racconto dell'ancella e anche questo ha un finale simile, che ti fa mettere in dubbio quello che hai letto prima, aleggia un ulteriore mistero sulla sua storia ma sopratutto sul suo protagonista... Piaciuto e consigliato!
4 stelle



Maestra di Lisa Hilton
È uno di quei romanzi dei quali senti tanto parlare e vuoi farti una tua opinione. Io do poco retta ai pareri altrui o quantomeno so che per quanto riguarda certi generi e certi argomenti la gente parte prevenuta e quindi a volte i giudizi sono bassi senza un motivo "serio". Lo pensavo anche per Maestra e devo dire che mi aspettavo una storia diversa sia da quello che immaginavo, ma sia dalla presentazione del libro. Insomma io non ho trovato la storia che mi prometteva la quarta di copertina. La sua protagonista iniazialmente mi piaceva e affascinava poi è caduta nel baratro, nel senso che non riuscivo a vedere un legame tra quello che pensava e quello che faceva; anche la questione del sesso (che le piace fare? Boh) passa da nulla a troppo in maniera davvero sconclusionata. E la storia in se è molto sconclusionata. Inoltre tutti quelli omicidi senza senso (specialmente l'ultimo, proprio no dai!)... Mi ha deluso assai, avevo delle aspettative diverse che sono state deluse man mano che procedevo la lettura. La trama e l'idea in se potevano essere originali e nuovi, ma sono stati sfruttati molto male, le decisioni e i comportamenti della protagonista non vanno d'accordo con quello che racconta al lettore e quindi per me è no, purtroppo.
2,5 stelle 

venerdì 1 dicembre 2017

Manga's Corner #15 Novembre 2017

Buongiorno lettori!
Mi piace molto preparare questa rubrica e anche Wrap-Up perché trovo molto piacevole rivedere le mie letture e darci una valutazione. Nel caso dei manga mi aiuta anche a tenere sott'occhio lo sviluppo di una serie e di vedere come cambia il mio parere su di essa. Quindi ripeto è sempre un piacere per me presentarvi Manga's Corner, non avrei poi mai detto che sarebbe arrivata così in là! Leggete il post e potrete come al solito scoprire le mie letture in fatto di manga e confrontarle con le vostre dicendomi, se volete, la vostra opinione sulle serie :)  



Honey 4 (di 8) di Amu Meguru
La vicenda legata a Futami si conclude e i nostri innamorati, Nao e Onise, sono pronti per il loro primo appuntamento. A interrompere i loro piani sono i loro due migliori amici, Misaki e Yashiro: il primo si è innamorato della ragazza che però ha già un fidanzato, ma quando Misaki scopre che lui la tradisce decide di farsi forza e intervenire insieme a Onise e Nao. Mi è piaciuto questo intermezzo, ci fa scoprire qualcosa in più sui personaggi secondari e ce li fa apprezzare di più, anche se io voglio vedere quello che combinano i nostri due adorabili protagonisti. 



Gantz: G 1 (di 3) di Hiroya Oku (storia) e Keita Iizuka (disegni)
Ho sentito tanto parlare della serie Gantz e trovando in edicola questo spin-off ho voluto provare a leggerlo e mi è piaciuto. Una tranquilla gita scolastica di trasforma in un incubo: trasportati in uno zoo pieno di mostri, gli studenti devono ubbidire agli ordini della sfera magica chiamata Gantz e uccidere i mostri. Solo 4 studentesse riescono a sopravvivere ed eseguire gli ordini, mente i loro compagni muoiono. Adesso hanno un obbiettivo: guadagnare abbastanza punti per poter uscire dall'incubo o far resuscitare i loro compagni caduti. Mi ha molto stupito questa serie, mi sono piaciuti i disegni molto grandi e poi anche la storia mi ha intrigato e incuriosito; spero solo che ci sia una bella e soddisfacente conclusione nonostante siano solo tre volumi.



Boruto Naruto Next Generation 1 di Ukyo Kodachi (storia), Mikio Ikemoto (disegni) e Masashi Kishimoto (opera originale e supervisione)
Ricordate il finale di Naruto dove vediamo il nostro protagonista cresciuto, sposato alla sua Hinata e con due figli, Boruto e Himawari? Per non parlare di tutti gli altri protagonisti accoppiati e con figli pure loro.  Cosa succede quando i suddetti figli stanno per entrare nel mondo dei ninja e fare il famoso esame di selezione dei chunin? Un casino XD No, ok, non proprio ma Boruto, protagonista di questo spin-off, è allegro e pasticcione come il padre a suo tempo, che adesso ha preso molto seriamente il suo incarico di hokage, forse tralasciando un po' la sua famiglia. E Sarada, la figlia di Sasuke e Sakura che ricorda molto quest'ultima e i suoi scatti d'ira, sempre pronta ad urlare dietro a Boruto quando combina qualcosa. E Mitsuki che scopriamo nella storia extra di questo volume che è il figlio (non si sa come) di Orochimaru. (Il migliore rimane il caro Shikadai, figlio di Shikamaru e Temari, che è svogliato come il padre in maniera incredibile e potrei amarlo ancora di più di Shikamaru) Detto questo come già ne Il settimo Hokage e il marzo rosso c'è molta nostalgia e curiosità di vedere dove sono finiti i nostri protagonisti, e di scoprire le nuove leve di tutto il mondo ninja. E' bella anche l'ambientazione che è molto più tecnologicamente avanzata e mostra sia il passaggio di anni in maniera naturale (come accadde del resto anche nel nostro mondo, con nuove tecnologie nel giro di 10 anni ma anche meno) ma anche il fatto che tale tecnologia si intrometta nella vita quotidiana dei ninja e mette in discussione la loro abilità e le loro tecniche magiche (quest'ultima parte spero che sia maggiormente sviluppata perché è davvero interessante e nuova). L'unica pecca che posso dire, ma preciso che è una cosa mia forse ad altri non dispiace manco troppo, è il disegno: lo stile riprende chiaramente quello dell'autore di Naruto, si vede il suo tratto ma allo stesso tempo, soprattutto nella rappresentazione dei personaggi della vecchia serie, si discosta ed è anche difficile riconoscerli senza che vengano nominati. E sono quasi tutti personaggi comparsi o nell'ultimo capitolo della serie o nella citata storia di Il settimo Hokage e il marzo rosso e vengono un po' troppo modificati e ripeto, ho avuto difficoltà a riconoscerli. Perché la serie dovrebbe puntare su questo, sul legame tra le nuove e le vecchie generazioni e come siano così diverse ma allo stesso tempo così simili. Quindi questa cosa mi è dispiaciuta ma per il resto voglio proseguire la lettura, ci sono tanti begli spunti e voglio vedere dove si andrà a finire.

martedì 28 novembre 2017

IT'S TIME TO... #82 "Polvere di fata di Barbara Poscolieri


Buongiorno lettori!
Ancora una volta ho il piacere di parlarvi di una nuova autrice che ho già letto e sono molto curiosa di questa sua nuova uscita che parla di un tema molto attuale e forse scottante. Barbara Poscolieri nel suo Crash aveva parlato delle difficoltà di una persona disabile nel ricominciare a vivere, mentre in Polvere di fata la protagonista è una persona schiava della cocaina che tra mille difficoltà cercherà di riprendere in mano la sua vita...
Io sono molto curiosa di leggere questo romanzo anche perché Barbara sa affrontare temi così difficili con molta realtà e veridicità e voi? Spero con questo post di invogliarvi alla lettura!


Dopo Crash, Barbara Poscolieri torna a raccontare di cadute e rinascite, con un romanzo che scava nelle debolezze di una protagonista in un mondo in cui è facile perdersi.

Sotto le luci di una Roma a volte nemica e a volte alleata, Chiara dovrà trovare la forza di ignorare il richiamo dell’Ocean e riprendersi la sua vita.


Titolo: Polvere di fata
Autore: Barbara Poscolieri
Data di uscita: 13 novembre 2017
Casa editrice: Lettere animate
Genere: Narrativa
Pagine: 192
Prezzo: 2,99 (ebook - Amazon, Ibs, Feltrinelli) 12,00 (cartaceo - Amazon)


L’Ocean è il locale più esclusivo di Roma, ma nasconde un volto marcio, fatto di sesso, alcol e quella che chi lo frequenta chiama “polvere di fata”: cocaina.
Chiara, appena uscita da una relazione che l’ha lasciata distrutta, conosce Simone, il bel proprietario, che si presenta offrendole facili soluzioni di evasione. È l’inizio della discesa.
Tra piccole rinascite e nuove cadute, Chiara cerca di riprendere il controllo della propria vita, sempre con l’ombra dell’Ocean ad incombere su di lei.

martedì 21 novembre 2017

IT'S TIME TO... # 81 "Shylon Dhark Il ragazzo venuto dal nulla" di Michelle Bardelli


Buongiorno lettori!
Ritorna IT'S TIME TO...  la rubrica a cadenza casuale che vuole parlarvi delle ultime uscite in self e per le varie case editrici! 
Oggi la protagonista è Michelle Bardelli, neo laureata che ama inventare mondi e raccontare storie da quando era bambina e la scorsa settimana ha pubblicato il suo primo romanzo in self publishing, il racconto di un ragazzo alla ricerca di se stesso ma soprattuto della sua libertà. Se volete scoprire di più su Shylon Dhark Il ragazzo venuto dal nulla vi invito a leggere la sinossi e l'estratto qui sotto e di supportare questa nuova autrice!



Titolo: Shylon Dhark – Il ragazzo venuto dal nulla
Autore: Michelle Bardelli 
Casa editrice: Self publishing
Data di uscita: 18 novembre 2017
Pagine: 371
Prezzo: 2,99 (ebook), 13,99 (cartaceo - disponibile a breve)


Shylon è un ragazzo che non esiste, non possiede un passato, persino il suo nome non gli appartiene ma gli è stato imposto dall’uomo diventato suo padrone, dopo che è stato trovato in un cassonetto della spazzatura da bambino. Marchiato come schiavo, desidera una sola cosa al mondo: la sua libertà. Con niente più che un cristallo al collo cui potersi aggrappare, la fuga è il suo unico obiettivo. Tuttavia, prossimo al successo, il Lord frantuma ogni sua speranza con un’adozione ufficiale che lo legherà a lui in modo definitivo. Spezzato tra due vite ormai incompatibili dovrà affrontare le conseguenze di una scelta che non ha compiuto, cercando di risolvere il mistero del suo passato, la cui risposta sembra essere sempre stata a portata di mano, gelosamente custodita da colui che controlla la sua vita.

sabato 18 novembre 2017

Recensione: "La saga del Dominio Le lame di Myra" di Licia Troisi

Buongiorno lettori!
Avrei dovuto pubblicare questa recensione prima ma non ho trovato il tempo adatto per mettermi a scrivere una degna recensione per questo primo capitolo de La saga del Dominio. Se mi seguite sapete che mi piace molto Licia Troisi, è una delle mie scrittrici preferite e appena esce un suo romanzo corro a comprarlo il prima possibile. Con Le lame di Myra inizia una nuova saga e mi ha colpito tantissimo, mi ha appassionato e intrigato tantissimo e non vedo l'ora di leggere il seguito (Il fuoco di Acrab è già tra le mie mani e vi annuncio che lo leggerò a breve e ve lo recensirò quanto prima).
Detto questo la scheda del libro e sotto la mia recensione ;)



Titolo: La saga del Dominio Le lame di Myra
Serie: La saga del Dominio #1
Autore: Licia Troisi 
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Data di uscita: 25 ottobre 2016
Pagine: 382
Prezzo: 19 (copertina rigida), 12,50 (copertina flessibile), 7,99 (ebook)


Dopo l'apocalisse dei Cento Giorni d'Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all'interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano. La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, una cruenta battaglia dopo l'altra. In prima fila nell'esercito di Acrab vi è Myra, che il comandante ha salvato dall'arena degli schiavi e cresciuto come una figlia. La sua abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna, ha assicurato all'esercito di Acrab la vittoria in più di un'occasione. Ora, però, Myra ha un'altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua famiglia non è stata uccisa per una disputa sulla terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza. Myra parte così alla ricerca della verità...


Quando a suo tempo avevo partecipato al Blog tour di questo romanzo e avevo parlato dei suoi personaggi lo avevo detto (predetto forse) che Myra mi ricordava molto Nihal, la protagonista della prima trilogia fantasy di Licia Troisi, Cronache del Mondo Emerso, e non nego che sotto molti punti di vista ho trovato dei legami con questa serie e ho provato le stesse forti emozioni che avevo provato la prima volta che ho letto un romanzo di Licia. 

Come potete leggere nella sinossi, la storia parte con Myra che decide di abbandonare colui che l'ha cresciuta come una figlia dopo la morte dell'uomo che considerava suo padre: Acrab è un guerriero che ha il progetto di conquistare tutto il Dominio con Myra al suo fianco. La ragazza però vuole scoprire la verità e abbandona Acrab intraprendendo un viaggio che la porterà lontano e le farà conoscere vari personaggi, a incominciare da Icenwharth, un drago dei ghiacci che segue e aiuta la ragazza per motivi non del tutto chiari (insomma, parliamo di un drago dopotutto!); poi la nostra eroina conosce due nuovi compagni di viaggio nelle figure di Marjane, una schiava che Myra aiuta a fuggire e da quel momento in poi non riesce ad allontanarla, e Kyllen, un mago che sfrutta in maniera positiva il potere degli Elementali, gli spiriti della natura che i Camminanti sfruttano senza ritegno (e per rimanere in tema chi non ha pensato a quanto Kyllen ricordi il caro Sennar? Su, alzate la mano non posso essere l'unica!). 

Il viaggio di Myra la porterà sempre più lontano da Acrab ma le permetterà di capire la verità sul suo passato e sulla morte di Fadi, il suo padre adottivo. Un ricerca piena di misteri che verranno risolti solo in parte e nella quale la nostra eroina rischierà anche la vita. E nel mentre seguiamo anche lo stesso Acrab che mette in atto il suo piano di conquista del Dominio più determinato che mai.