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lunedì 14 gennaio 2019

Manga's Corner #32 Volumi Unici: Maria Antonietta, Bugie d'aprile Coda, Eppure sogno un dolce amore


Buongiorno lettori!
Forse avrei dovuto pubblicare prima il solito Manga's Corner mensile ma avendo belle pronte queste recensioni che necessitavano solo di una revisione eccole qui. Che poi di un volume ne avevo parlato già nella mia Top Ten Manga 2018, quindi potrete leggere la mia recensione completa di Eppure sogno un dolce amore che è stupendo. E poi incontriamo ancora una volta i personaggi di Bugie d'aprile con le mini storie del volume Coda. Ma prima facciamo un salto in Francia con Maria Antonietta La gioventù di una regina, il manga di Fuyumi Soryo che ci mostra le difficoltà di Maria Antonietta e del suo matrimonio con il delfino di Francia. Siete pronti ad incominciare?



Maria Antonietta La gioventù di una regina di Fuyumi Soryo
Adoro Lady Oscar e la rivoluzione francese. Maria Antonietta è indubbiamente un personaggio affasciante e che mi aveva molto attratto questa opera di Fuyumi Soryo che ripercorre il viaggio di Maria Antonietta verso la Francia, come promessa sposa del delfino. Vediamo le sue difficoltà ad adeguarsi alle regole della corte di Versailles, cercando di farsi accettare non solo dalla nobiltà francese ma anche dallo stesso Luigi, suo marito. Un ritratto sincero supportato da una grande lavoro di ricerca che si vede nell’appendice finale con molte spiegazioni storiche. A parte questa cura alla veridicità storica c'è anche una grande attenzione ai disegni, bellissimi nella rappresentazione di abiti ed ambienti ma anche i volti, sopratutto quelli della protagonista Maria con la sua giovinezza ed ingenuità che traspaiono dai suoi comportamenti ma anche dal suo viso molto espressivo. Insomma un volume molto bello, mi è piaciuta la fine romantica e dolce che non tratta i temi della rivoluzione ma si concentra su Maria e Luigi, sulla loro storia d’amore felice, nonostante le diverse difficoltà che hanno affrontato e preannunciando le difficoltà future che il lettore sa già. È una lettura molto bella per chi ama questo periodo storico e la figura di Maria Antonietta che viene resa benissimo, in una maniera molto spontanea e che mostra la sua giovane età e le reazioni che ha avuto trovandosi in questo mondo lontano, duro e rigido dove il suo ruolo la costringeva ad agire in maniera diversa da quello che pensava.
5 stelle

mercoledì 9 gennaio 2019

Wrap-Up #27 Novembre e Dicembre 2018

Buongiorno lettori!
Ritorna la vostra rubrica preferita con le mie letture librose! Pochissime perché a novembre ho letto poco mentre a dicembre non sono stata bene e ho dovuto anche fare delle presentazioni per l'università, quindi ho preferito leggiucchiare qualche manga. E alla fine dell'anno cielo, manco 5 minuti trovavo per leggere! Niente, anche se sarà un Wrap-Up un po' povero lo pubblico in modo da concludere con le mie letture del 2018 e iniziare con nuova carica quelle del 2019!


International Guy 1 Parigi New York Copenaghen di Audrey Carlan
(Un estratto della mia recensione!)
Fantastico e sexy! Ricorda molto Calendar Girl ma allo stesso tempo è diversissimo! Come in Calendar Girl, infatti, ci muoviamo in vari posti con, ogni volta, un problema e una situazione diversa ma sempre appassionante. La voce narrante di Parker è diversa da quella di Mia, più puntigliosa e maliziosa; i dialoghi con i suoi compagni sono prettamente maschili e reali. E il modo di affrontare tanti temi diversi, ma sempre legati all'universo femminile, viene fatto con tatto e serietà, senza cadere nello stereotipo, ma anzi buttando in faccia ai tre uomini, e al lettore, queste problematiche che forse meriterebbe più spazio anche nella fiction, senza ridicolizzarle o banalizzarle. Insomma io sono stata subito presa dalla storia e dalla narrazione. Una scoperta dell'universo femminile da parte di una voce maschile attenta e premurosa, non un semplice uomo d'affari. ma un conoscitore dell'animo femminile e che può aiutare le sue clienti a migliorarsi e proseguire da sole. Niente maschilismo però, perché nonostante una forte presenza maschile sento di dire senza ombra di dubbio che le donne sono le vere protagoniste. E importanti sono anche i luoghi delle città visitate: più che in Calendar Girl infatti i luoghi sono più esotici ma meglio raccontati ed integrati nella storia, si incastrano in maniera perfetta facendo si che la storia non possa essere raccontata altrove... E si, parliamo di Audrey Carlan che ci sa stuzzicare con molte scene erotiche e lo fa con il giusto equilibrio, mettendo anche qui la giusta dose di sentimento e passione. E si, inutile lo capiamo dal primo episodio che tra Parker e Skyler... Scontato forse, ma sono curiosa di proseguire la lettura di questa serie che mi ha preso molto più della Trinity Series che comunque mi è piaciuta. Ma questa è la Carlan che amiamo, la Carlan di Calendar Girl che ho conosciuto e amato fin da subito. E sono sicura che i prossimi viaggi non ci deluderanno, anzi!
5 stelle 



Neve sottile di Junichiro Tanizaki 
Sapete che ho questa piccola fissa di voler leggere i libri legati a Bungo Stray Dogs e quindi per il caro Tanizaki abbiamo Neve Sottile. Non so il perché di questo titolo, indubbiamente poetico ma non capisco il suo legame con la storia delle quattro sorelle Makioka, che si concentra sopratutto sulla terza sorella, Yukiko, che deve trovare un buon partito, anche per far sì che anche la più piccola, Koi-San, possa sposarsi. Un matrimonio non facile da combinare, perché la famiglia Makioka è una buona famiglia tradizionale, un po’ altezzosa, che non riesce ad abbassarsi a certi costumi e pensieri; una famiglia che si dice moderna, ma è ancora preoccupata per quello che dice e vuole la società. Le quattro sorelle sono diverse tra di loro come carattere e comportamenti, in particolare le minori sono davvero agli opposti, con Yukiko, tranquilla e che sopporta tutto, e Koi-San, moderna, libera e che metterà nei casini non solo se stessa ma anche la sua intera famiglia. Una storia lenta eppure avvincente per come è raccontata, molto particolareggiata e reale. Si fa il tifo per queste sorelle, nella speranza che Yukiko si sposi e tutto vada per il meglio, ma più ci si avvicina al finale più ci si rende conto che non può finire bene e che ci saranno poche gioie per le sorelle. Un bel romanzo, non molto scorrevole ma indubbiamente appassionante. Mi è piaciuto nonostante sia triste e commovente e lo consiglio anche perché è una storia reale che da uno sguardo alla guerra senza parlare effettivamente di battaglie e scontri quanto alla vita della gente comune, accennando alle loro prospettive, speranze ed emozioni su questo argomento e come cercano di andare avanti.
4 stelle

lunedì 31 dicembre 2018

My Top Ten 2018 Books Edition

Buongiorno lettori!
Ieri avete avuto la mia Top Ten dei manga che ho preferito durante il 2018 che tra poche ore finirà. Oggi tocca ai libri che forse ho un pochino trascurato a favore di manga e fumetti ma ci sono state anche delle belle letture. Sento di aver letto molto nel senso di aver letto generi e tipi di libri diversissimi e che mi hanno fatto scoprire autori diversi e storie stupende che non in alcuni casi mi hanno molto sorpreso Quindi spero che nel 2019 ci siano altri bei libri, ma intanto ricordo le mie letture del 2018 con i migliori che ho letto che trovate qui sotto.



Il giardino delle parole di Makoto Shinkai: Una delle mie prime letture dello scorso anno che mi ha molto sorpreso e per me è indubbiamente uno dei migliori romanzi di Makoto Shinkai nonostante consigli anche Your name Another side: Earthbound perché ha delle storie extra molto belle per chi ha amato film/libro/manga (quel che è). Insomma una lettura stupenda anche a distanza di mesi, assolutamente consigliata.



Fandom di Anna Day: che romanzo! Davvero sorprendente e avvincente. Poi con un finale che promette un seguito altrettanto bello e che spero esca nel 2019... In ogni caso consiglio la lettura del romanzo che vi dimostra che desiderare di essere trasportati nel mondo del vostro libro preferito non è sempre un sogno e che il potere del canon è potentissimo.



Le ferite originali di Eleonora C. Caruso: Libro stupendo ma non per tutti. Ma la delicatezza e la realtà delle situaizoni che Eleonora racconta sono bellissime e c’è molta cura nel parlare di situaizoni non facili e poco trattate in romanzi e non solo. Eleonora è entrata senza dubbio nella lista delle mie scrittrici preferite e nel 2019 uscirà un suo nuovo romanzo e non vedo l’ora di leggerlo!





domenica 30 dicembre 2018

My Top Ten 2018 Manga Edition

Buongiorno lettori!
Quale modo migliore di concludere l'anno se non con la classifica del meglio del 2018? L'anno scorso ho fatto un mix tra meglio e peggio di manga e libri. Ebbene quest'anno cambiamo: tralasciamo il peggio (perché ricordare le cose brutte?) e parliamo in due post separati di Manga e Libri che per me sono stati i migliori del 2018. Iniziamo dai manga perché sento che quest'anno hanno davvero riempito la mia vita da lettrice e non solo, visto che mi hanno permesso di incontrare tante nuove persone virtualmente e non. Insomma per me sono diventati importanti personalmente ma anche qui sul blog, con varie rubriche come We Are Number One e This Is The End oltre che il solito Manga's Corner. E si per il 2019 ci sarà la rubrica solo per fumetti, promesso!
Dopo questa lunga introduzione ecco in ordine casuale (le classifiche vere e proprie non ce la faccio a farle!) i miei manga migliori del 2018. (PS: alcuni titoli li cito sempre e li ho amati tantissimo anche nel 2018, ma ho voluto dare spazio ad altre opere; nella lista qui sotto potete inserire i classici Haikyu, Yowamushi Pedal, L'attacco dei giganti e Killing Stalking ad esempio)



Tra le braccia primavera (in originale Haruwo Daiteita) di Youka Nitta: Una serie che ho conosciuto per caso ma è stupenda. Peccato che in italiano siano usciti solo 6 volumi (su 14), ma consiglio assolutamente tutta questa serie. La storia d’amore tra Iwaki e Katou due ex attori di AV che adesso vogliono entrare nel mondo dello spettacolo “serio” tocca, emoziona e divertente. La loro storia è tormentata, a tratti sembra un po’ una telenovela, ma appassiona e dimostra proprio che l’amore quello vero può resistere a tutto, ad ogni barriera che si pone davanti a noi. Una serie BL stupenda che consiglio, lo stile è anni’90 ma i temi e i sentimenti sono senza tempo e stupendi.



Yatamomo di Harada: Direi che le mie recensioni di questa mini serie in tre volumi siano alquanto esplicative di perché questa serie sia davvero stupenda. Insomma ne avevo sentito parlare bene e sapevo che mi sarebbe piaciuta ma non mi aspettavo così tanto! Davvero, è un serie che rileggo sempre con molto piacere e scoprendo di amare sempre di più i suoi personaggi. Non posso far altro che consigliarla e voler assolutamente leggere altro di Harada.



The Promised Neverland di Kaiu Shirai (storia) e Posuka Demizu (disegni): Che serie! Ogni volume una sorpresa, mi sconvolge sempre. E non riesco a fare previsioni, troppe sorprese ad ogni capitolo e ad ogni volume e la voglia di leggerne ancora e ancora è sempre tanta. Una serie che ho seguito per tutto il 2018 con passione e con il fiato sospeso e sono contenta che non è ancora finita e nel 2019 avremo l’anime e altri nuovi intriganti volumi. Non vedo l’ora!


Honey di Amu Meguro: Questa serie mi ha fatto tanto sospirare per la dolcezza dei due protagonisti, Taiga e Nao. Insomma due personaggi dolci, imbranati e imbarazzati ma che si amano tanto. Un cast di contorno ben raccontanti ma che non prende mai il sopravvento sui protagonisti. Una storia dolce e carina nella sua semplicità e forse scontatezza in alcuni punti. Cosa si può volere di più? Se volete un po’ di zucchero (o meglio, del miele) dovete per forza leggerla. 



giovedì 20 dicembre 2018

IT'S TIME TO... #90 Speciale "Cosa c'è sotto l'albero" de La bottega dei traduttori

Buongiorno lettori!
Si avvicina il Natale e anche se la voglia di scrivere c'è, la frenesia delle feste mi allontana dalla scrittura. Ci rivedremo sicuramente per la fine dell'anno con la TOP 10 dei libri e manga migliori del 2018 e quindi #staytuned,  ma per anche augurarvi "Buon Natale" con un libro oggi vi parlo di Cosa c'è sotto l'albero - Fiabe, racconti e leggende dal mondo da scartare, un lavoro collettivo de La Bottega dei Traduttori, un collettivo di traduttori volontari senza alcun ente o casa editrice alle spalle che si pone come priorità la divulgazione della cultura attraverso la pubblicazione di opere mai tradotte in italiano. La Bottega dei Traduttori ha fatto uscire questa raccolta in due volumi con al loro interno racconti, favole e leggende selezionati, tradotti e revisionati dagli stessi partecipanti al gruppo. Sono storie per lettori di tutte le età, di letterati famosi e non, un modo diverso di partecipare all'atmosfera natalizia che vi invito a scoprire proseguendo la lettura del post...


Titolo: "Cosa c'è sotto l'albero? Fiabe, racconti e leggende dal mondo da scartare insieme" 
Vol. I e Vol. II
I testi presenti nel primo volume sono stati tradotti da: Rosangela Amato, Annarita Tranfici, Giuseppina De Vita, Lorena Lombardi, Veronica Bernardini, Oriana Esposto, Elena Manzato, Ilaria Biondi, Francesca Felici, Barbara Barnini, Rosaria Russomanno e illustrati da Diletta Ricci, Rosaria Battiloro, Valentina Vanasia, Danilo Colamonici, Giorgia Vallicelli, Maria Rosaria Compagnone, Serena Mandrici, Veronica Ruiu, Ilaria Paduano. 
Al secondo volume hanno lavorato: Barbara Barnini, Atina Olivieri, Brigida Ceriello, Paola Casadei, Margaret Petrarca, Francesca De Luca, Giulia Mastrantoni, Marina Palumbo, Tiziana Tonon, Federica Bruniera, Teresa Giordano, Rosanna Borrelli, con illustrazioni di Angelo Errotti, Andrea Iusso, Stefano Cesaretti, Isabel Carreño, Francesca Russo, Daniela Calabrese, Luca Bruniera, Valentina Vanasia, Fiorella Cecchini.
Casa editrice: Youcanprint
Data di uscita: 17 ottobre 2018 
Pagine: 68 (Vol. I) e 80 (Vol. II)
Prezzo: 15 caduno (cartaceo) 
I volumi sono acquistabili su Ibs.it, Amazon e tutti i maggiori store online!

sabato 15 dicembre 2018

We Are Number One #11 Fantasy vs Scienza: Ballad x Opera e Dr. Stone


Buongiorno lettori!
Un annosa questione colpisce da secoli l'uomo: meglio il fantasy o la scienza? Mah io personalmente sono per il fantasy ma la scienza ha il suo fascino e la sua bellezza... In fatto di manga infatti ci sono opere molto interessanti e curiose come il recente Dr. Stone. Nel ramo del fantasy invece delle mie amiche mi hanno detto che non potevo perdere assolutamente Ballad x Opera... Quindi in questo appuntamento di We Are Number One parlerò di queste due nuove serie. Ditemi: voi quale preferite e perché? 



Titolo: Ballad x Opera 1 di Akaza Samamiya
Titolo originale: Ballad Opera
Status: serie in corso, 4 voll. disponibili
Edizione italiana: J-POP Manga, 1 volume disponibile, numero 2 in uscita il 19/12


Haruto è un comune sedicenne che ha perso la sua famiglia in un incendio del quale è l’unico superstite. Un giorno il ragazzo muore improvvisamente per colpa di un gatto nero che si rivela essere un demone. Tale demone accompagnato ad un angelo è alla ricerca di un dio della morte che aiuti i due a mietere le anime peccatrici che sono fuggite dal cielo. Haruto non ha nulla da perdere, anzi i due gli promettono che se riuscirà nel suo compito potrebbe tornare indietro nel tempo a prima dell’incendio e vivere nuovamente con la sua famiglia. Demone ed angelo, denominati Kuro e Shiro, trasformano il ragazzo in un dio della morte e iniziano la loro missione ma non è cosa facile. Le anime peccatrici e i corpi che occupano hanno compiuto anche involontariamente dei crimini: è giusto punirle e ucciderle? Haruto non ne è sicuro e inoltre è tormentato dai ricordi del passato e dalle difficoltà del suo ruolo. Kuro e Shiro però, comprendendo la fragilità del ragazzo, scenderanno anche a patti e si affezioneranno inevitabilmente a lui. Una storia classica, ma molto interessante per i suoi protagonisti, sopratutto Shiro e Kuro che sono davvero agli opposti, con Kuro costantemente sotto forma di gatto e che cerca di sfruttare il suo essere carino e coccoloso per evitare guai, mentre Shiro è serio e imperturbabile ma dimostra anche affetto e tenerezze sopratutto verso Haruto. Entrambi dimostrano un forte attaccamento nei confronti di Haruto, il nostro protagonista tormentato e fragile che però in futuro potrebbe rivelarci delle sorprese, mi aspetto molto da lui. Infatti ci sono molte altre anime da mietere (tutte legate a personaggi realmente esistiti) e quindi le premesse di questo primo volume sono molto buone: c'è una missione ben chiara, un protagonista che può crescere molto e una coppia angelo e demone misteriosa, affascinante ma anche divertente. Aggiungo inoltre che l’edizione è molto bella e presenta delle stupende pagine a colori non solo iniziali, ma anche all'inizio dei vari capitoli che ho molto apprezzato. 

mercoledì 12 dicembre 2018

This is the end Ten Count


Buongiorno lettori!
Quanto ho amato la serie Ten Count! Insomma tutti avremmo bisogno di un medico figo come Kurose che curi le nostri menti malate, no? Ok, battute a parte la serie di Rihito Takarai mi ha preso fin da subito perché ha dei personaggi ben caratterizzati e nei quali ci possiamo molto relazionare visti i numerosi temi trattati e i loro comportamenti così umani. In questo post gli ultimi tre volumi di questa serie stupenda, don't miss!


Titolo: Ten Count di Rihito Takarai
Titolo originale: Ten Count 
Status: Completa, 6 voll.
Edizione italiana: J-POP Manga, 6 voll. disponibili 


Ten count 4
Viene svelato il passato di Shirotani e come la sua misofobia ha avuto inizio. Una malattia che neppure le cure di Kurose sembrano in grado di guarire. I due si allontanano ma il destino li porta a trovarsi insieme su un ascensore bloccato (il destino gioca davvero brutti scherzi...). Una prima parte sexy lascia spazio al flashback che racconta il passato di Shirotani: comprendiamo i suoi sentimenti e in che modo è diventato misofobo mostrando poi tutti i suoi contrastanti sentimenti su Kurose e sul loro strano rapporto. Come potrà mai risolversi la situazione? Aggiungo che ho davvero davvero adorato le storie extra che chiudono il volume con una nota allegra e divertente (#toomuchdrama).



Ten count 5
Perché Kurose è così interessato a curare la misofobia di Shirotani? La risposta è nel suo passato e in un uomo vicino a lui... Se il precedente volume approfondiva Shirotani e il suo passato questo è dedicato a Kurose e al motivo che lo ha spinto a voler curare Shirotani. I due finalmente si aprono l’uno all’altro in un’apparente stato di serenità e sensualità, ma il passato è pronto a tornare ancora una volta a scombussolare quella loro tranquillità ritrovata... Mi incuriosiva tanto il passato di Kurose e mi ha molto colpito ed emozionato forse più di quello di Shirotani. Inoltre solo scrivendo questa  recensione noto i paralleli tra i due volumi, sul fatto che ci si concentra prima su un personaggio poi sull'altro, ma nel corso della lettura ad ogni capitolo non sapevo davvero cosa aspettarmi, se sentimenti, sesso o flashback. Insomma il volume parte con la risoluzione tra Shirotani e Kurose per poi dedicarsi al passato di Kurose fino al suo incontro con Shirotani. Nel finale come dicevo sopra un personaggio farà comparsa e promette che il prossimo e ultimo volume sarà alquanto esplosivo.