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giovedì 24 maggio 2018

Recensione: "L'importanza di chiamarti amore" di Anna Premoli

Buongiorno lettori!
Anche se gli esami sono giunti sto vedendo di cercare di scrivere comunque qualcosa ( e anche finire tuuuutte le recensioni arretrate che mi mancano). Oggi vi parlo di un romanzo che mi è stato dato dalla casa editrice Newton Compton al mio primo Salone del Libro di Torino da blogger e nel quale ho incontrato la deliziosa Anna Premoli. Mi ha autografato L'importanza di chiamarti amore e ho fatto con lei una bella chiacchierata. Quindi ho dei bei ricordi legati a questo libro che è una classica commedia romantica tra due laureandi in rapporti non proprio amichevoli, almeno all'inizio della storia. Cosa accadrà ai nostri due protagonisti? Lo scoprirete solo leggendo il romanzo, ma intanto potete leggere la mia recensione e scoprire cosa ne penso!



Titolo: L'importanza di chiamarti amore
Autore: Anna Premoli
Casa editrice: Newton Compton
Data di uscita: 26 maggio 2016
Pagine: 320
Prezzo: 5,99 (ebook), 5,90 (cartaceo, nuova edizione disponibile dal 31 maggio)


E se il caso li facesse incontrare di nuovo?
Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d'accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto...



Gli stage sono brutti di per sé, ma se poi devi farne uno con un figlio di papà con la camicia su misura come Ariberto Castelli (già il nome, vogliamo parlarne?), possiamo davvero comprendere i sentimenti di Giada, una ragazza alternativa, ironica e determinata che non vuole certo farsi mettere i piedi in testa da Ari. Ma tale essere ignobile è (purtroppo) un bel ragazzo, simpatico e gentile e forse la ragazza si sta pian piano innamorando di lui... Insomma, siamo difronte ad una classica commedia romantica, prima si odiano e poi si amano, ma si tratta comunque di un romanzo che diverte e appassiona perché i suoi protagonisti sono molto più complessi e meno stereotipati di quanto può sembrare non appena facciamo la loro conoscenza.

martedì 22 maggio 2018

Manga’s Corner #21 Aprile 2018



Buongiorno lettori!
Esce finalmente un nuovo appuntamento con Manga's Corner, la vostra rubrica sui manga preferita! Non so bene perché questo post sia uscito così tardi visto che rispetto ad altri mesi non ho letto tantissimo in fatto di manga però sono state delle belle letture: molte serie hanno avuto dei volumi se non decisivi quantomeno interessanti che mi hanno dato nuovo impulso a continuarle e a vedere cosa succederà nei prossimi volumi. Scopritele qui sotto e condividete con me i vostri pensieri sulle serie che ho letto e su quelle che VOI avete letto e consigliate!


Ranma 5 (di 20) di Rumiko Takahashi
Un divertimento assurdo quello dello spettacolo teatrale di Romeo e Giulietta: chi riuscirà a vincere il bacio di Akane? C'è poi il ritorno in grande stile di Kondachi La Rosa Nera, determinata più che mai a conquistare Ranma, e poi si aggiunge un nuovo personaggio, una vecchia conoscenza di Ranma, Ukyo che scombussolerà gli equilibri (si possono definire equilibri?) tra lo stesso Ranma, Akane e Ryoga. Mi diverte l'allegria di questa serie, il fatto che sono ben mischiati vecchi compagni e nuove conoscenze in un mix unico ed allegro che personalmente non mi stanca ma anzi appassiona e diverte tantissimo ad ogni capitolo. Sono davvero contenta di aver iniziato questa serie!



Ranma 6 (di 20) di Rumiko Takahashi 
Mousse è determinato a trasformare Ranma in un'oca ma i suoi piani saranno sventati dal ragazzo insieme ad Akane e Shampoo. C'è poi il trionfale ritorno di Ryoga che ha un'appuntamento con Akane a casa sua, ma Ranma guasterà la festa ai due fingendosi la sorella perduta del ragazzo (e sì: lui ci casca). Ho adorato questi capitoli, mi hanno fatto morire dal ridere. Sul finale facciamo la conoscenza del preside, un tipo molto particolare che vuole imporre più disciplina nella sua scuola ma non sarà facile mettere in atto il suo piano; ha quindi inizio una sfida dove in gioco c'è la lunga treccia di Ranma... Riusciranno i nostri protagonisti a rimane con i capelli in testa? Non vedo l'ora di scoprirlo XD. Inoltre nonostante non sia una grande appasisonta di episodi singoli devo dire che questi sono divertenti e appassionano il lettore e ne vorrei sempre di nuovi.



Rainbow days 14 (di 15) di Minami Mizuno
Siamo al penultimo volume e si avverte davvero tanto che ci stiamo avvicinando al finale: i nostri protagonisti pensano più seriamente al loro futuro e a quello che vogliono fare dopo il liceo. Inizialmente vediamo i dubbi di Kei, ma poi l'attenzione è tutta su Tsuyopon e i suoi dubbi, se andare lontano o rimanere vicino, e a come la prenderanno i suoi amici, ma sopratutto la sua amata Yukirin. Un bel volume, ci sono delle belle riflessioni sul futuro che tutti abbiamo fatto e che forse, a volte ci facciamo ancora. I sentimenti che provano Tsuyopon e Yukirin sono ben espressi e ci si relaziona molto con i due perché provano quello che anche noi proviamo, e sul finale mi è piaciuto tantissimo come si sono aperti uno all'altra come mai successo prima nella serie (#lishippotroppo). Sono triste perché il finale è dietro l'angolo e mi dispiace dover abbandonare i suoi protagonisti, ma sono fiduciosa che sarà un bel finale, il lieto fine per tutti quanti e che sarà soddisfacente per il lettore (o quanto meno lo spero davvero tanto!)



Fairy tail 54 (di 63) di Hiro Mashima
In questo appassionante volume entriamo nel vivo della battaglia tra la Gilda di Fairy Tail e l'impero di Alvarez con i pericolosi 12 Spriggan al comando di Zefer. Ci sono diversi fronti e varie battaglie nelle quali i nostri beniamini dovranno battersi con forza; non si può tirare un sospiro di sollievo che finisce uno scontro e subito ne inizia uno nuovo e per questo Natsu decide di intervenire andando a battersi con Zefer in persona. Come dicevo un bel volume avvincente anche perché vede come protagonisti dei personaggi secondari e un po' dimenticati negli ultimi volumi come i componenti del Comando del Dio del Fulmine Luxus (parte fantastica per quanto non sia una loro grande ammiratrice). Una parte molto interessante è legata a dei piccoli indizi sulla madre di Lucy e continua Il Mistero dello strano rapporto tra Zefer e Natsu che spero sia rivelato bene al più presto perché tutti questi accenni al momento mi intirgnao e incuriosiscono molto ma temo che alla lunga non ne potrò più.



Hatsu Haru 9 di Shizuki Fujisawa 
Un dolce volume che inizia indagando lo strano rapporto tra Taro e Kagura: la ragazza contrariamente a quanto dice sembra provare qualcosa per l’affascinate ragazzo e Kai lo scopre e vuole aiutarla a far pace con i suoi sentimenti. Rika invece si interessa a Taka e alla sua strana relazione con l’esuberante Shimura che indice un concorso per decretare il ragazzo più affascinate della scuola e Kai è determinato a vincerlo per poter uscire alle terme con la sua Rika. Un volume che indaga anche le relazioni con gli altri amici dei due protagonisti; sono felice sopratutto per Taro e Kagura che sono stati finora un po’ troppo nell’ombra e ho sempre sperato che avessero più spazio nella storia. Poi mi piace come Kai inizi a riflettere su come essere più in intimità con Rika e per farlo si ingegna a suo modo, con l'allegria e la freschezza tipiche del suo carattere. Davvero un bel volume, divertente e romantico quanto basta e il finale promette scintille nei prossimi capitoli.



Le situazioni di lui e lei 9 (di 21) di Masami Tsuda 
Il festival scolastico inizia e con esso arriva anche il giorno dello spettacolo di Yukino e compagne, una storia profonda resa ancora più bella dalla loro interpretazione molto apprezzata ma per qualcuno diventa un importante momento di riflessione. Vediamo tutta la rappresentazione e da una parte ciò è molto bello, ma allo stesso tempo anche un po’ noioso e pesante per quanto la storia narrata sia davvero interessante, appassionante e anche ben particolareggiata. Vediamo infatti come l’interpretazione di Yukino e sue compagne colpisca i loro amici e compagni, in particolare Arima, il cui lato oscuro sembra venire a galla sempre più spesso. Il ragazzo saprà resistergli? Non un volume bruttissimo, ma diverso dai precedenti e da altri che abbia mai letto, vista la rappresentazione che occupa praticamente tutto il volume. Spero però che la storia di Yukino e Arima prosegua e ci regali nuove sorprese.

venerdì 18 maggio 2018

Blog Tour "Il marciume"di Siri Pettersen Intervista all'autrice

Buongiorno lettori!
Sono felicissima di partecipare a questo Blog Tour dedicato al seguito di uno dei romanzi che più mi sono piaciuti nel 2017, ossia La figlia di Odino di Siri Pettersen. Ieri per Multiplayer edizioni è uscito l'attesissimo seguito, Il marciume, e noi blogger abbiamo preparato per voi un lungo ma bellissimo Blog Tour per scoprire tutto (proprio tutto!) su questa trilogia, ricordare e ritrovare i vecchi personaggi e vedere cosa ci riserva il nuovo capitolo appena uscito. E quale modo migliore per conoscere una serie se non partendo dalla sua autrice? Qui di seguito una mia intervista con Siri Pettersen che ringrazio tantissimo per la gentilezza e la dolcezza con la quale mi ha scritto!
Bando ulteriori ciance: la trama del libro e poi la mia intervista ;)



Titolo: Il marciume
Serie: Raven Rings #2
Autore: Siri Pettersen
Casa editrice: Multiplayer edizioni
Data di uscita: 17 maggio 2018
Prezzo: 21 (cartaceo)



Immagina di essere braccata in un mondo ignoto. Sei senza identità, senza famiglia, senza soldi. Tutto ciò che hai è un cacciatore di teste, un nato da una carogna, e un’orribile, crescente consapevolezza della tua identità.
Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivedere il suo amico sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro ambiente urbano è un bersaglio facile. Ma la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha agognato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.





Marianna: Ciao Siri, e grazie per questa tua intervista con noi! Mi piace iniziare le mie interviste con una domanda semplice, ossia: chi è Siri Pettersen?

Siri: Se lo sapessi, probabilmente non scriverei libri :D So che vengo dall'estremo nord dove c’è una oscurità perenne per gran parte dell’anno, e il sole non tramontata mai d’estate. So che ho un immaginazione senza freni, che amo il cioccolato e il cappuccino, i corvi, le storie e le cose insolite. So anche che l’Italia è il mio paese preferito al mondo.

M: Potresti brevemente raccontare a quei lettori che ancora non hanno letto i libri di cosa parla Raven Rings?

S: È una serie High Fantasy ambientata in un mondo dove l’umanità è un mito. Esistiamo solo nelle storie, come creature spregevoli che ti possono far marcire dall’interno. Ma in questo mondo vive una giovane ragazza che non possiede gli stessi poteri di tutti gli altri. E gli manca una coda. Scopre che il motivo del suo essere diversa è perché è umana. È una Figlia di Odino - una creatura senza coda proveniente da un altro mondo. E poiché possiede il marciume, è disprezzata e temuta. E inseguita, da qualcuno che vuole che la sua esistenza rimanga un segreto. 

mercoledì 9 maggio 2018

Wrap-Up #22 Marzo e Aprile 2018

Buongiorno lettori!
Ho impiegato un po' a fare questo Wrap-Up visti impegni vari con la Vita e l'Università, ma adesso potete trovare qui tutte le mie recensioni e letture degli ultimi due mesi. Devo dire che, nonostante tutto, sono alquanto soddisfatta di quello che ho letto, sia letture nuove e interessanti, più qualche volume che ci tenevo a finire (nel bene e nel male). Non so che altro aggiungere se non che spero troviate anche voi dei titoli interessanti. Intanto condividete con me anche le nostre migliori letture del mese nei commenti!



Insieme a te di Sylvia Day
(Un estratto della mia recensione!)
Ho letto Insieme a te con la mente aperta e cercando di non essere subito negativa e cattiva, ma è innegabile che arrivare all’ultimo volume con così tanta carne al fuoco non poteva certo finire bene. Preciso che i nostri protagonisti Eva e Gideon rimangono insieme, sposati e sereni nonostante tutto, nonostante i soliti personaggi incontrati nei volumi precedenti continuino (ancora) a remare contro la loro relazione in una maniera assurda al limite dello stalking. Però non ho avvertito che la serie finisse, che questo fosse l’ultimo volume e che la loro storia si concludesse qui: innanzitutto alcuni personaggi non hanno un finale e parlo soprattutto del mio caro Cary che sta per diventare padre con quella stronza di Tatiana e non ha rincoquistato il suo Trey, ma Eva e Gideon sono insieme, sposati sì ma se vogliamo dirla tutta i loro problemi non sono stati propriamente risolti e continuano ad essercene tra di loro ma la storia finisce. Punto. Mi è molto dispiaciuto perché la serie in se aveva molto potenziale ma non è stato affatto usato, non è stata sfruttata la complessità del personaggio di Gideon, mentre i numerosi personaggi secondari e non, sono stati troppo di contorno e non si sono inseriti bene nella storia e anche loro mal sfruttati per aggiustare certe situazioni (anzi, spesso hanno creato ulteriore casino nella vicenda). Peccato perché la storia era partita bene, c’erano delle scene piccanti davvero ben narrate, anche se con esagerazione in certi punti, e poteva essere una stupenda serie erotic romance ma per me è stato un no sopratutto a partire dal terzo volume e questo è il volume peggiore della serie.
3 stelle



Uno di noi sta mentendo di Karen McManus
(Un estratto della mia recensione!)
E senza fare spoiler parliamo del finale. Non me l’aspettavo perché era la cosa che avevo escluso fin da subito e questo, invece di sorprendermi ancora di più, mi ha un pochino delusa. Certo, è complessa, lineare con il carattere dei personaggi ben definito fin da subito e che ha senso, non c'è niente di magico o assurdo, ma mi ha un pochino deluso forse perché è anche un po' banale e scontato, riflettendo sulla storia nel suo complesso... Mi piace però il fatto che la storia non finisce semplicemente con la risoluzione del caso ma con i quattro protagonisti e il loro guardare avanti, al loro futuro, ma anche qui mi è dispiaciuto perché ci si concentra sopratutto su Bronwyn e Nate, che io adoro, però, visto che il romanzo è sempre stato molto corale, mi pareva più giusto dedicare qualche parola in più anche ad Addy e Cooper. Però sappiamo quello che succede a tutti i personaggi principali e c'è quindi una certa completezza della storia anche se personalmente non mi ha molto soddisfatto questo finale... Nonostante questo credo che sia una bella lettura, la tensione riguardo il caso di Simon è ben presente durante tutta la narrazione; vengono anche affrontati temi molto attuali e diversi, dalla pericolosità dei social network alla droga, dall’abuso fisico alle malattie mentali, e i protagonisti che, come dice lo stesso Simon durante la fatidica punizione che da inizio alla vicenda, sembrano ricalcare i personaggi stereotipati di un classico film americano per adolescenti, in realtà vanno oltre quegli stereotipi e ci troviamo difronte ad una storia davvero avvincente e appassionante per un pubblico adolescenziale e non.
4 stelle 



La fine dell'innocenza di Alessandra Torre
(Un estratto della mia recensione in anteprima!)
Io un pochino temevo che la storia andasse in una direzione un po' classica e forse cliché, ma ciò non è accaduto e devo essere sincera che in molte situazioni sono rimasta sorpresa da Julia, dal suo comportamento e dalle sue azioni perché dimostra di tenere molto a Brad, di capire i suoi sentimenti e il vecchio stile di vita e nonostante ciò è pronta a fare cose che prima non avrebbe mai immaginato di fare, mentre in altre è in grado di tenere testa non solo all'uomo ma anche ad altre persone. Un personaggio che si è evoluto molto nel corso dei tre romanzi e sono molto contenta di questa sua evoluzione che non avrei mai immaginato all'inizio della storia. Per quanto riguarda il matrimonio non voglio spoilerare altro perché non mi piace, ma è una parte che non mi aspettavo (anche se, vista la tranquillità delle scene precedenti, uno poteva arrivare a dire che la cosa non sarebbe durata...) e mi ha sorpreso molto. Mi sono piaciuti i cambi di scena e POV, davvero ben studiati ed è qui che vediamo l'abilità di Alessandra Torre nel descrivere le scene di thriller: personalmente ho davvero avuto i brividi per quasi tutta la lettura. E il finale come ammette l'autrice stesa forse è un po' improvviso e non proprio "classico" anche se l'ho comunque apprezzato e mi ha soddisfatto anche perché in linea con i personaggi e la loro evoluzione. Dopotutto l'importante è che loro due stiano insieme, tutto il resto non importa, giusto?
5 stelle




Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling
Forse non ho mai detto una cosa ma credo sia importante per capire le mie recensioni su Harry Potter. Io ho conosciuto questa serie grazie ai film, mi ci hanno portato a vederlo da piccola e quando all’epoca ho poi provato a leggere La pietra filosofale l’ho abbandonato perché non mi ci trovavo, non capivo le differenze tra il film e il libro e quest’ultimo non mi aveva preso. In seguito ho leggiucchiato i libri seguenti ma sempre con la mente rivolta ai film e quando ho provato a leggere Il principe mezzosangue, del quale non era ancora uscito il film, non ce l’ho fatta, innanzitutto per lo spoiler sulla morte di Silente e secondo perché già all’inizio, dal primo capitolo, mi sono resa conto che mi mancavano dei pezzi della storia e non riuscivo a capirla, ma anzi diventavo sempre più confusa. Adesso sono grande e capisco le differenze tra film e libro e sento di riuscire ad apprezzare meglio questa serie. Questo volume ha ancora delle caratteristiche da libro per bambini, ma ci stiamo anche pian piano allontanando, mostrando temi più seri e vedendo come i nostri tre eroi stiano crescendo e pensando al futuro e alle conseguenze delle loro scelte. Ho capito anche perché tanti dicono che sia il loro libro preferito perché c’è molta azione e divertimento (le partite di Quididtch non sarebbero le stesse senza la fantastica telecronaca di Lee Jordan), ma c’è anche il mistero e il thriller legato a Sirius Black e ammettetelo, non sapendo la verità si finisce davvero per temere per la vita di Harry e non solo. Una cosa poco presente poi nei film, ma presente nei libri e che mi piace molto, è il fatto che ci siano accenni molto precisi sia al passato ma anche al futuro, a quello che accadrà nel libri successivi: abbiamo un accenno del difficile rapporto tra Piton e il padre di Harry, abbiamo una bella introduzione del personaggio di Cho Chang, ma sopratutto di Cedric Diggory (#teamCedric) e quando arrivi alla fine quasi non vedi l’ora di buttarti nel capitolo successivo e vedere cosa accadrà al nostro caro terzetto e non solo....
PS. La logica dietro il Giratempo ha poco senso anche senza leggere The Cursed Child (come si chiama in italiano, non ricordo!)
4 stelle



Le ferite originali di Eleonora C. Caruso
Sapete più un libro ci tocca, più è difficile parlarne. Direi che questo è uno di quei casi, perché Le ferite originali ha colpito qualcosa dentro di me e da un certo punto di vista non so neanche spiegare cosa e in che modo. Posso sicuramente dirvi che non potrete non innamorarvi dei suoi protagonisti. Non parlo solo di Christian, il protagonista e motore (concedetemi il termine) della storia, ma anche degli altri personaggi anche se forse all'inizio non vi staranno molto simpatici (scusa, Dante ma è così, ho impiegato tutto il libro per amarti). Sono personaggi complessi, ci possiamo identificare con i loro sentimenti ed emozioni, anzi direi che ci identifichiamo così tanto con loro che avvertiamo con molta forza anche dolore, gioia, paura che provano e questa dimostra una grandissima abilità da parte dell'autrice, perché non è facile trovare romanzi che ti colpiscano così tanto. E' una storia non proprio classica e posso capire che su alcuni punti molti potrebbero storcere il naso ma si tratta di storie di persone comuni, che si incontrano e scontrano come succede nella vita di tutti giorni; c'è una grande attenzione al reale e alla psicologia che mi hanno colpito fin da subito e mi hanno fatto apprezzare il libro ad ogni pagina. Non posso non consigliarvi la lettura e sperare di poter leggere altro di questi personaggi che mi sono entrati nel cuore (sopratutto la mia ship <3)
5 stelle

lunedì 30 aprile 2018

Recensione in anteprima: "La fine dell'innocenza" di Alessandra Torre

Buongiorno lettori!
Oggi è il gran giorno perché potremmo leggere (oserei aggiungere un “finalmente”!) l’ultimo capitolo della trilogia Innocence di Alessandra Torre! Sono molto contenta di questa cosa, l’ho già accennato anche nel cover reveal e adesso rimane solo una domanda a cui rispondere: La fine dell’innocenza sarà la degna conclusione della tormentata e passionale storia d’amore tra Brad e Julia? Scopritelo leggendo la mia recensione qui sotto!
Approposito, nei prossimi giorni farò uscirà anche la mia recensione del secondo volume della trilogia, Maliziosa innocenza: avevo in programma di pubblicarla prima di questa ma la Vita non me l’ha concesso...



Titolo: La fine dell’innocenza
Serie: Innocence Trilogy #3
Autore: Alessandra Torre
Data di uscita: 30 aprile 2018
Casa editrice: Self Publighing
Genere: Erotic Romance
Cover design: Angelice Graphic
Prezzo: 4,99 (ebook


Lui pensava di essere mio. Lui pensava di amarmi e che gli bastassi. Ma questo animale, questo dio del sesso che riusciva a farmi impazzire e a rubarmi il cuore nello stesso respiro, non sarebbe mai stato completamente mio. Era impossibile. Nessuno mai avrebbe potuto possedere un dio…

Un anno. Ho un anno per scoprire di più sull’uomo che sto per sposare. Di più sulla sua famiglia. Di più sul sesso che ci unisce e su tutti i luoghi scandalosi e deliziosi in cui mi condurrà.

Pensavo che avrei usato quest’anno per prendere una decisione. Non avrei mai pensato che quella decisione mi sarebbe stata portata via, strappata direttamente dalle mie piccole e ingenue mani.



Quando si segue una storia come quella tra l'affascinante Brad De Luca e la giovane Julia si sa che ci saranno continue sorprese e colpi di scena, che tutto non andrà liscio ma ci saranno tanti problemi. I due si sposeranno tra un anno ma nel mentre devono sistemare la difficile situazione con la famiglia Magiano, Julia si deve laureare e capire come proseguire il suo lavoro pur essendo fidanzata con il suo capo, e i due innamorati devono decidere anche come andrà avanti il loro rapporto e se l'amore sarà davvero così forte da permettergli di affrontare ogni difficoltà. 

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo volume, l'unica cosa certa era il matrimonio dei due protagonisti, ma già dall'inizio si ribadisce che si svolgerà tra un anno e si potrebbe pensare che fino a quel momento sarà una noia, invece non è così. Il percorso per arrivare al fatidico giorno è scandito mese per mese da tanti avvenimenti, dall'incontro tra Julia e i suoi genitori, che scoprono che ha molato Luke e sta per sposarsi con Brad (brava, così si fa!); poi l'incontro con la famiglia dello stesso Brad e del suo pericoloso padre che ribadirà a Julia la sua posizione sul loro fidanzamento. Poi la decisione di Julia riguardo al lavoro e all'università, il compleanno di Brad e gli appuntamenti con le amiche, e ci vogliamo scordare dei preparativi per il matrimonio? State tranquilli che la noia non ci sarà, anzi ci continueranno ad essere piccoli momenti di tensione che vi terranno continuamente incollati alla pagina e continuare la lettura capitolo dopo capitolo. 

venerdì 27 aprile 2018

Le stagioni degli anime #1 Winter 2018


Buongiorno lettori!
Avevo avuto già questa estate una mezza idea di fare una rubrica dedicata agli anime dell’ultima stagione ma tra una cosa e l’altra non l’ho più fatta. Lo faccio adesso perché mi è ritornata la voglia e i titoli che mi hanno accompagnato durante questo lungo inverno mi sono molto piaciuti e volevo condividerli con voi.
Iniziamo a dire che non guardo solo anime ma anche qualche serie (Quelle che hanno un American X Story, Games of thrones, How to get away with murder - mi rifiuto di chiamarlo con il suo titolo italiano! - e Outlander, sono quelle che seguo più regolarmente) e forse un giorno parlerò anche di queste serie ma nell’ultimo anno e mezzo mi sono ritrovata spesso a vedere anime durante i pasti perché mangio spesso da sola (T_T), la televisione non funziona (e il più delle volte non ha programmi che mi piacciono, almeno non nelle fasce orarie durante le quali potrei vederla) e anche le famosissime serie americane mi hanno attratto poco ultimamente; gli anime sono brevi, ci sono varie piattaforme che ti permettono di vederli gratuitamente e quindi tra una cosa e l’altra, un anime al giorno toglie la tristezza di torno (era così il detto, no?) e mi sono vista un po’ di serie, nuove ma non solo. Proprio perché mi sono avvicinata al mondo degli anime tardi, due annetti fa o poco più, ci sono tante serie di 3/4 anni fa che recuperato solo ora, ma quest’inverno mi sono data molto di più a nuove serie e quindi pensavo di condividere con voi queste mie visioni (se siete curiosi però potrei parlare anche di altre serie non della stagione anche solo brevemente; un unico post diventerebbe controproducente e lungo ma forse un post a parte si può fare).
Spero che la cosa vi piaccia, perché rientra anche nel discorso che porto avanti da qualche mese sul volere che il blog parli di me e delle mie passioni e al diavolo visualizzazioni e commenti (anche se sempre graditi): come dicevo non guardo molte serie Americane, non sono abbonata a Netflix (però ci sto pensando...), guardo pochi film perché sono lunghi e spesso anche se vorrei vederli mi ritrovo con poco tempo da dedicarci (e no, un film non si interrompe a metà e lo si riprende poi, non esiste per me!) quindi guardo anime. Non faccio poi delle mega maratone che in due giorni mi vedo un’intera stagione, vado principalmente a un episodio massimo due per volta, anche di due serie diverse, giusto per non ritrovarmi a fissare il muro della cucina mentre mangio o mentre aspetto che l’acqua bolla...
Ecco, direi che l’introduzione è stata abbastanza lunga e chiara. Aggiungo che l'idea è di fare un post ogni tre mesi circa, nel periodo tra la fine di una stagione anime e l'inizio della nuova (indicativamente pensavo di farlo nei mesi di aprile, luglio, ottobre e gennaio) e appunto vi parlerò delle serie concluse che mi sono piaciute di più e di quelle che voglio vedere nella nuova stagione.
Ultima cosa: su consiglio spassionato del caro Gigguk (adoro i suoi video!) ho iniziato ad usare MyAnimeList per tracciare le serie che vedo e per trovare tutte le informazioni aggiornate e precise su serie nuove e vecchie; c'è anche una app molto efficiente sopratutto per aggiornare le serie che vedete, indicando l'episodio al quale siete arrivati. Vi consiglio a mia volta l'utilizzo e se avete voglia potete anche seguirmi (questo è il mio profilo). 



Titolo: A place further than the universe
Titolo originale: Sora yori mo Tooi Basho
Episodi: 13 (conclusa)
Piattaforma in italiano: Crunchyroll

Una cosa che credo di non aver mai rivelato prima è, il mio desiderio di andare, un giorno, in un posto freddo. Ma freddo freddo. Dove c’è solo il ghiaccio, la neve, pinguini, orsi, renne. Insomma ho reso l’idea? (Sono stata segnata da piccolina dalle foto della Finlandia di amici dei miei e dagli account di National Geographic che mi pubblicano foto carine di animali e non...). Quando mi hanno detto che A place further than the universe parla di quattro liceali che vanno in Antartide con una missione civile ho detto che dovevo quantomeno vedere il primo episodio, ma mi sono trovata a recuperare tutti gli episodi in brevissimo tempo. la protagonista Mari si rende conto di non aver combinato nulla nei suoi due anni di liceo, di non aver vissuto appieno la sua giovinezza e anche quando ci prova, quando decide di saltare la scuola e di andare in giro, non ci riesce. Un giorno incontra per caso Shirase, una sua compagna di scuola che ha un obbiettivo molto particolare: andare in Antartide, il luogo dove la madre è morta durante una spedizione. Mari decide di aiutare Shirase a realizzare il suo sogno, ma in un certo senso diventa il suo sogno e il suo obbiettivo è quello di Hinata, commessa che ha abbandonato la scuola per lavorare e, Yuzuki, baby Star della televisione che non ha amici. Le quattro ragazze in mezzo a tante difficoltà riusciranno a salire sulla nave che le porterà in quel posto che la madre di Shirase definiva ai confini dell’universo....
È una storia bellissima, mi ha subito colpito e appassionato perché poi le protagoniste hanno dei sentimenti comunissimi e anche il loro tentativo di andare in Antartide presenta molti problemi e questioni reali e legittime, niente viene idealizzato o risolto così (tranne forse i genitori della protagonista che in pratica dicono “Si, vai in Antartide un paio di mesi, nessun problema!”). Insomma impossibile non riconoscersi in almeno una delle ragazze e simpatizzare anche con gli altri personaggi, ognuno con una sua storia e con un suo motivo per andare in Antartide. Ho adorato tantissimo anche i rapporti che ci sono tra le ragazze e altri personaggi, tra ad esempi Shirase e il capo della spedizione, vecchia amica della madre che si sente in colpa per la sua morte. Non sono informatissima a riguardo ma anche la rappresentazione della spedizione, dei preparativi, della vita sulla nave e nella stazione mi sembrano ben spiegati e rappresentati nonostante ovvie omissioni che avrebbero rallentano la storia (e forse anche annoiato lo spettatore). La cosa che mi è piaciuta di più è la poesia che permea la storia, le bellissime rappresentazioni di tutti questi elementi nuovi e sconosciuti, della nave e del continente che le nostre protagoniste vogliono raggiungere, i momenti di riflessioni prima di un passo importante come quello che rappresenta il loro viaggio: mi ha molto commosso. La storia unendo momenti di divertimento e curiosità, con altri più seri e importanti, ti fa riflettere e ti invita a provare qualcosa di nuovo, di realizzare il tuo obbiettivo per quanto strano , anormale e difficile. Mari all’inizio non riesce a prendere il treno per andare a Tokyo a divertirsi un pomeriggio forse perché non aveva un obbiettivo, una motivazione e quando la trova riesce addirittura ad abbandonare tutto e andare in Antartide. Anche noi non siamo obbligati ad andarci ma forse nel nostro piccolo abbiamo tante, forse tantissime cose, per le quali dobbiamo trovare il coraggio e la determinazione per farlo, per provarci e mettere tutto noi stessi e credo che sia questo il bellissimo insegnamento di questo anime. E che i pinguini sono meravigliosi anche se puzzano.

lunedì 23 aprile 2018

Manga’s Corner #20 Marzo 2018



Buongiorno lettori!
Ammetto di essere alquanto in ritardo con questa rubrica ma non arrabbiatevi: ho letto molto e scrivere già tutto non sempre è facile. Insomma dovrei leggere di meno o recensire di meno XD?Personalmente nessuna delle due, non so fare a meno di entrambe le cose! E quindi senza ulteriori indugi vi lascio alla lettura di questo nuovo Manga's Corner che comprende tutte le mie belle letture di marzo e vi ricordo che potete trovare altre mie letture sullo speciale We are Number One dove vi parlo di nuove serie e di primi volumi di alcune serie che ho iniziato!




Ranma 1/2 2-3-4 (di 20) di Rumiko Takahashi
Anche se di solito ho preso l'abitudine di recensire i singoli volumi delle varie serie manga che seguo, per Ranma, vista la struttura della storia, credo che si possa parlare bene anche di più volumi. Inoltre aggiungo una cosa forse non detta in precedenza ma questa nuova edizione mi piace tanto, è molto bella, ben presentata e vale tutto il suo prezzo. Detto questo iniziamo dal volume due: sapete che esiste la ginnastica artistica marziale e il pattinaggio artistico marziale? Neppure io prima di leggere Ranma, ma è così. Akane si ritroverà a sfidare la pericolosa Kodachi in una sfida di ginnastica e insieme a Ranma dovrà pattinare per poter vincere il maialino P-Chan (che altri non è che il nostro Ryoga). Sul finale facciamo la conoscenza della scatenata Shampoo, una fortissima ragazza cinese che ritroviamo anche nel volume tre insieme alla nonna, piccola ma temibile, e che deciderà di allenare il povero Ryoga (lo amo, l'ho mai detto?), mentre Shampoo vuole conquistare il cuore di Ranma anche giocando sporco con Akane. La parte più bella del volume è però quella dedicata alla paura di Ranma per i gatti e alla fantastica Lotta Felina che ne segue. E nel quarto volume ritroviamo Shampoo e la nonna impegnate nel loro ristorante cinese e determinatissime a vincere la sfida sulle consegne a domicilio (inutile dire che parteciperanno anche Ranma e Akane, vero?). Viene poi introdotto il maestro di arti marziali dei padri dei due protagonisti, il pervertito (non c'è altro modo di definirlo) Happosai anche lui piccolo ma fortissimo e ne combina di una e di ogni. Perché se non si è capito in questa serie non c'è mai pace e anche un tranquillo spettacolo teatrale scolastico diventa un campo di battaglia... In ogni volume c'è l'allegria e il divertimento che, oserei dire, caratterizzano tutta la serie e la sua storia. Ci sono vari episodi che si snodano per un paio di capitoli, personaggi che appaiono e scompaiono ma devo dire che viene tutto presentato bene e in modo che il lettore non si annoia e non puoi scordarti i vecchi personaggi perché compaiono al momento giusto. Forse alcune situazioni sono al limite del ridicolo e dell'assurdo e in un modo o nell'altro Ranma, nella sua versione maschile o femminile, si ritrova sempre convolato/a ma mi diverte molto leggere le sue disavventure e al momento ne voglio sempre di più.



Haikyu 23 di Haruichi Furudate 
Prosegue l’avvincente partita tra Nekoma e Nohebi per decidere l’ultimo rappresentante di Tokyo per il Torneo di Primavera. Anche se Yaku è uscito dal campo la difesa del Nekoma regge e insomma faccio spoiler ma mi sembra ovvio che i nostri gatti vincano, no? Ho adorato la parte dedicata a Lev: adoro questo ragazzo e mi piace molto come sia cresciuto nel corso della storia e come si sia integrato bene nella squadra, capendo l’importanza della collaborazione tra compagni e mettendo a frutto gli insegnamenti ricevuti. Ho adorato molto la parte con protagonisti lui e Shibayama, davvero un bel finale di partita! Avevo poi una brutta impressione sul Nohebi e continuo ad averla anche se ammetto che ha alcuni bei personaggi che avrebbero anche meritato più spazio (parlo di Kazuma, strafico!). Torniamo poi al Karasuno per la parte finale che abbiamo già visto nella terza stagione dell’anime e quindi Kageyama andrà al campo della nazionale giovanile. E ne vedremo delle belle, ne sono certa. Un bel volume dove ritroviamo tutto quello che abbiamo amato fin dall’inizio di questa serie!



Real account 10 di Okushou (storia) e Shizumu Watanabe (disegni)
L’avvincente e in un certo senso imprevedibile conclusione di SNS Guardia e Ladri e con Yuma che mette in ginocchio la società di ReAc. Sembrerebbe tutto finito ma non è così, perché infatti Yuma, Ayame e Mizuki sono nuovamente coinvolti in ReAc e in una nuova serie di giochi che promettono al vincitore di poter chiudere definitivamente qualsiasi gioco e il pericoloso social network. Diciamo che nessuno si aspettava che la storia finisse così, anche perché ci sono molte cose non dette ma forse il cambio a metà volume era necessario perché rivoluziona la situazione, introduce nuovi personaggi e nuove relazioni e ti aggiunge nuova voglia di proseguire la lettura nella speranza (mia perolomeno) che non ci siano più strane cose o situazioni tirate troppo come successo in qualche volume precedente. 



Il riccio innamorato 2 di Nao Hinachi
Kii pensa di essere l'unica con cui Hozuki parla e interagisce ma alcune compagne di classe, in occasione della gita scolastica, prendono confidenza con lui e per questo la ragazza si sente messa da parte e si allontana da lui. Sarà in seguito lo stesso Hozuki con il suo incredibile tatto a farle vedere che tiene a lei (a modo suo, ovviamente), ma intanto il compagno di classe dei due, Kiyo, si è avvicinato sempre di più a Kii mostrando dei sentimenti inequivocabili e ciò porta Hozuki a pensare che forse sarebbe meglio che loro due non siano più amici. La parte iniziale è molto carina con i dubbi della ragazza combattuta tra la felicità di vedere Hozuki fare amicizia e la tristezza di essere esclusa, ma di farsi comunque da parte per il bene del ragazzo. Il finale è molto più straziante e toccante perché è ben espressa la sofferenza di entrambi i personaggi che si separano e quindi credo che sarà interessante vedere cosa accadrà nel prossimo volume e come i due si riconcilieranno. Bellissima la storia extra di fine volume che mostra come si sono incontrati e hanno legato Hozuki e Yukino, un modo anche di vedere la piccola evoluzione del ragazzo nel rapportarsi con gli altri.



Tsubaki-cho Lonely planet 6 di Mika Yamamori 
Kibikino si è dichiarato a Fumi ma questo non cambia nulla nel loro rapporto quotidiano. Ci vorrà un imbarazzante ma dolce primo appuntamento per far aprire lo scrittore ancora di più e noi lettori lo vediamo più chiaramente potendo leggere i pensieri dell’uomo che riflette moto seriamente su Fumi e sul perché le piace. Mi sta colpendo molto questa evoluzione del suo personaggio. La ragazza è come sempre timida e un po’ pasticciona, ma in molte questioni come darle torto (dopotutto mi sono emozionata tantissimo anch’io quando Kibikino ha sorriso, un vero colpo al cuore!)? Mi è piaciuto il finale perché è uno di quelli tranquilli e sereni che sai che deve per forza succedere qualcosa e infatti compare un nuovo personaggio, un compagno di scuola più grande di Fumi con il quale la ragazza dovrà stare a stretto contato per via del festival scolastico. E sarà interessante vedere come reagirà Kibikino alla cosa (io lo voglio vedere geloso, sia chiaro!). L’extra del volume è una divertente e simpatica intervista a Kibino, anche lei mi è piaciuta.



Honey 5 di Amu Meguro 
Arriva il Natale e dopo una vivace festa con i loro amici Nao e Taiga si trovano soli, o quasi... Arriva infatti la mamma del ragazzo e quando in seguito Nao rimane con loro tutta la notte senza avvisare So, tra questo e la ragazza si crea una tensione che si risolverà solo con l'intervento di Tai che li aiuterà a risolvere i loro problemi e ad aprisi (e voi che lo credevate un teppista!). E dopo il Natale giunge infine San Valentino e il primo bacio dei nostri protagonisti... Insomma un volume davvero dolcino e carino: l'ingenuità e la tenerezza dei due ragazzi mi piace molto, è in linea con la storia fin dall'inizio e mi regala molta tenerezza e felicità quando leggo.