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mercoledì 14 novembre 2018

Manga’s Corner #28 Ottobre 2018


Buongiorno lettori!
Sono molto in ritardo perché Lucca Comcis mi ha distrutto XD No, non è vero, ma subito dopo non ho avuto molto tempo per scrivere e sono rimasta indietro con la scrittura. Ho già paura del post di novembre con tutti i manga che ho acquistato ma intanto, in questo Manga's Corner vi parlerà delle mie letture mangose del mese di ottobre!

Vi ricordo il Manga's Corner con le recensioni dei volumi unici di Marie Kondo, Fumiyo Kono e Tsuruta Kenji.

Le recensioni fatte per Nerd Pool:
This Is The End:

Murcielago 9 di Yoshimurakana
Ebbene si, ho letto questo volume non avendo letto il precedente, yeah! Per di più me ne sono accorta due giorni dopo averlo letto! Diciamo che l'inizio mi sembrava strano, risultava tutto veloce e sentivo che mi mancava qualcosa, ma pensavo che fosse legato al fatto che era passato molto tempo dal volume precedente e non mi ricordavo bene cosa fosse successo. Insomma pensavo che i miei dubbi fossero legati alla mia schifosa memoria, non al fatto che mi manca un (1) intero volume ricco di fatti. Infatti si giunge alla conclusione della saga dell'oblio dei ciliegi e direi che finisce pure bene, anche se vorrei recuperare il volume 8 per avere un giudizio completo (magari rileggendo pure il 7 dove inizia questa saga). Ed ecco che inizia una nuova avventura al mare dove Kuroko, Hinako e le loro strampalate compagne (innegabile che sono tutte strane per un motivo o per un altro) vanno al mare e finiscono per essere attaccate... da un robot. Ok, in realtà la storia ha più senso di come la racconto io, ma mi ha lasciato con molti dubbi. Insomma abbiamo capito che Hinako non è solo una ragazzina tonta ma credo che arrivati a sto punto vogliamo qualche informazione in più su di lei e su chi/cosa è. Pero diciamo che il volume si è ripreso sul finale che mostra un nuovo nemico che sarà al centro dei successivi volumi; un nemico davvero pericolo e intrigante del quale sappiamo un po' di cose ma allo stesso tempo può regalarci molte sorprese. Spero quindi di beccare il volume giusto e che la storia torni ad essere ancora più intirngate. Non è un brutto volume questo, immagino che l’autore abbia voluto fare un paio di capitoli spensierati e leggeri per poi buttare qualche bomba nei prossimi numeri; nonostante ciò questo non è il Murcielago che ci siamo abituati a leggere, dove ci sono sempre stato degli episodi un po’ così, un po’ scemi e un po’ senza senso, ma sono stati singoli e non tanti come accade qui. Un volume non tanto bello capita a tutte le serie è quindi sono molto fiduciosa e anzi piena di aspettative per il prossimo. 



Nana & Kaoru 3 (di 18) di Ryuta Amazume
Questa volta Kaoru è andato un po' oltre ma riuscirà a farsi perdonare da Nana che, nonostante tutto, sa di potersi fidare del ragazzo e che lui sarà sempre al suo fianco? Però dopo l'inatteso aiuto del ragazzo durante il festival scolastico ecco che Kaoru incontra un’altra ragazza e questa scopre i loro diversivi... Tachi è una vecchia conoscenza di Nana e vuole che i due si fermino ma ecco la sfida: anche lei dovrà partecipare ad un diversivo per poter capire cosa si prova e solo dopo potrà dare un giudizio ed, eventualmente, fermare i due ragazzi. Tachi non si tira indietro ma legata ed immobilizzata quanto potrà resistere? Un volume bello con la prima parte che indaga bene la psicologia di Nana, mostrando però anche quella di Kaoru e di come voglia bene alla ragazza anche se non lo rivelerà mai (c’è tempo per farlo, ma dovrà accadere prima o poi...). Il personaggio di Tachi entra in maniera alquanto inaspettata, ma da una certa scossa al rapporto dei due ragazzi e mi ha molto colpito e preso; oserei dire che ci voleva. Vedremo se la ragazza ricomparirà ancora e se Nana accetterà di condividere i suoi diversivi con Kaoru ancora una volta (ah, la gelosia...). I disegni e la storia si fanno sempre più audaci, rimanendo però in linea con quello che abbiamo visto in precedenza, continuando ad intrigare e allo stesso tempo educare il lettore sulle pratiche sadomaso.



L'attacco dei giganti 24 di Hajime Isayama 
Eren incontra finamente Reiner mentre il nobile Tyber fa il suo spettacolo raccontando la verità sull'isola Paradis e sul perché Eren è il nemico da sconfiggere. Ma Eren non sta certo a sentire: è arrivato a Marley con l'intenzione di mangiare il Gigante Martello Da Guerra. Una lotta non solo tra giganti ma anche tra soldati e la certezza di Eren che i suoi compagni non lo lasceranno indietro. Un volume wow, proprio perché aggiunge molti particolari alla storia che già sappiamo. Vediamo anche come Eren è cambiato e cerchiamo di intuire i suoi piani contro Marley e la ricerca di vendetta contro Reiner (Disturbo Post Traumatico da Stress confermato). Inoltre ritornano delle vecchie conoscenze, anche loro cambiate e segnate dalla guerra e dalle lotte e possiamo solo immaginare cosa è successo negli anni trascorsi... Un volume intrigante, con la prima parte molto riflessiva e lenta, ma il passaggio tra il palco di Lord Tyber e la cantina dove parlano Reiner e Eren è ben sfruttato, fa crescere la tensione del momento. La seconda parte è più di azione, con lotte e morte che non risparmiano neppure i nostri giovani cadetti. E la lotta è appena iniziata e tutte le pedine sono schierate...

lunedì 12 novembre 2018

Il primo Lucca Comics & Games non si scorda mai - My LuccaCG18


Quando ero piccola, avevo tipo 8, 9 anni o giù di lì, leggevo giornalini con fumetti come tanti: Winx, Topolino, Witch, Isa e Bea Streghe tra noi. Ricordo che nel mese di ottobre veniva citata sempre Lucca e la manifestazione di Lucca Comics & Games tra fine ottobre e inizio novembre. Lucca mi sembrava il paese dei balocchi, un’opportunità unica di poter avere i disegni dei miei cartoni preferiti e tanti eventi bellissimi che la mia mente di bambina adorava.

Sono cresciuta e ho iniziato a leggere libri fantasy, il mio primo amore libresco. E anche nei giornalini fantasy che seguivo (cito con affetto e nostalgia il più bello, La Grande Magia) ecco che ritorna a sempre Lucca Comics e quell’evento con quell’autore o quell’altro. E poi si sono aggiunti i manga, le serie anime e i film... Insomma ho sempre guardato Lucca con la bava alla bocca, guardando le foto di amici, conoscenti e perfetti sconosciuti che ci andavano e si divertivano un mondo. Ho sempre sognato di poter andare a Lucca Comics, ci ho provato molte volte ad andarci ma per un motivo o per l’altro non ci sono ami andata.

Ricordo l’anno scorso che Martina di Liber Arcanus mi ha fa: “Mary, andiamo a Lucca... in giornata!”
“No...?”
“Si!”
“È impossibile...”
“Ma no che dici!”
*dopo 10 minuti di discussione e visione dei treni* “Hai ragione, è impossibile”.
Risultato: niente Lucca Comics...

E ogni anno che finiva Lucca mi dicevo sempre “Sarà per l’anno prossimo...”. Ma l’anno prossimo non arrivava mai... fino a quest’anno.

Insomma c’è l’ho fatta ragazzi: sono andata a Lucca Comics! Ci sono stata per davvero e voglio (ovviamente) raccontarvi tutto!

Day 0: Pisa 

Padre, Madre and me
Sono andata a Lucca con i miei genitori (di seguito denominati Padre e Madre). Io sono partita in treno da Venezia, i miei in macchina da casa e ci siamo incontrati a Pisa dove alloggiavamo (mi hanno detto che è la città meglio collegata a Lucca e ne ho avuto la conferma di persona). Abbiamo ovviamente fatto un giro al Campo dei miracoli e mentre Madre e Padre facevano le classiche foto (idiote) con la Torre, guardando le stories I’Instagram ecco che spunta fuori l’annuncio della pubblicazione di Yarichin Bitch Club da parte di J-POP Manga: adoro! (PS. da leggere e da vedere, ne rimarrete folgorati!)

Il tempo è peggiorato all’improvviso, ma abbiamo comunque visitato il Battistero e il Duomo. È stato bello perché sono opere davvero straordinarie e ho avuto un flash delle lezioni di storia dell’arte medievale del liceo: è stato incredibile che mi ricordassi tante cose... La Torre è impressionante, le foto non rendono giustizia alla sua pendenza, ma per via della mia paura delle vertigini manco mi è passato per la mente di salirci... Abbiamo anche girato il centro di Pisa s poi abbiamo mangiato una bella pizza in un locale addobbato per Halloween (Madre non approva questa festa ma ha ammesso che non era poi terribile l’addobbo...).

Poi tutti a nanna che domani si va a Lucca!

Day 1 - Giovedi

Siamo andati a Lucca con la nostra macchina poiché il parcheggio non costava tanto e poi era collegato alla città con una navetta gratuita. Avevo un appuntamento per le dieci ma tra la navetta in ritardo e la fila in biglietteria abbiamo impiegato un pochino ad entrare. Che poi c’era gente, casino ecc ma la fila scorreva bene alle casse e all’ingresso e anche i volontari erano gentili e preparati. Il tempo era un po’ piovigginoso ma piacevole.

Ed attraverso le mura. Avevo l’ansia di essere in ritardo per l'appuntamento e quindi non sono impazzita come pensavo ma è stato incredibile. Ok, adesso ve lo dico: alle 10 avrei dovuto intervistare Mirka Andolfo per Nerd Pool, ma mi sono ritrovata davanti a lei, mentre stava facendo firma copie, alle 10:20. È stata comunque molto carina che abbiamo preso appuntamento per dopo e quindi sono andata in missione: ho ottenuto il pass per il firma copie di Samuel Spano e ho avuto Nine Stones 2 tra le mie mani ❤️ Mi sono poi recata allo stand di J-POP Manga e ho fatto danni ;) Ho ammirato il box de Il poema del vento e degli alberi che mi arriverà a casa (con lo shinkishi autografato ❤️) a breve e ho recuperato un paio di poster e il fischietto legato a Made in abyss, poiché il mangaka che sarà ospite al prossimo Napoli Comicon (AAAA cercasi buon samaritano che vada a Napoli per procurarmi un autografo).

mercoledì 31 ottobre 2018

Recensione: "Ebrei contro Zombie" di AA. VV.

Buongiorno lettori!
Vi avevo accennato ai miei danni durante lo scorso Cartoomics e vi pareva che insieme a manga vari non ci scappava pure un libro? Attirata dalla copertina e dal fatto che fosse 100% kosher ho preso Ebrei contro Zombie, una raccolta che parla... beh direi che il titolo dice tutto, non pensate? E quale migliore occasione di parlarne se non ad Halloween poco prima di partire per Lucca Comics & Games XD? Venite a scoprire questi racconti e come già successo per Baby it's cold outside parlerò dei singoli racconti (visto che sono pochi) e poi un mio giudizio generale sulla raccolta nella sua interezza.



Titolo: Ebrei contro Zombi
A cura di Lavie Tidhar e Rebecca Levene
Serie: Jews vs #1
Casa editrice: Acheron Books 
Data di uscita: 26 febbraio 2018
Pagine: 150
Prezzo: 15 (cartaceo); 4,49 (ebook)


Otto affermati e pluripremiati scrittori ebrei devono rispondere alla domanda senza tempo che nessuno, finora, ha avuto il coraggio di porre: cosa succede quando il Popolo Eletto incontra il Morto Vivente?


Ascesa: Bellissimo racconto nella sua brevità e assurdità. Degli studenti scoprono che per apprendere le nozioni più antiche devono dormire sulle tombe degli antenati, ma finiscono su quelle delle mogli e figlie di questi. Nessun problema: saranno le signore ad insegnare loro gli antichi saperi... ballando! Davvero è una storia assurda e ridicola, ma che mi ha divertito tantissimo e mentirei se dicessi che non mi è piaciuta.

La fabbrica del capro espiatorio: E se un giorno i morti resuscitassero? E se la loro vita non fosse così bella, ma anzi fosse senza scopo? Allora basta diventare un capro espiatorio per i crimini di qualcun altro. Ma il nostro protagonista Solvi vuole morire, ma come? L'idea non nuova, ma rimane assai originale l’idea della fabbrica. Forse sarebbe stato più bello approfondire di più la psicologia di Solvi, ma non è un brutto racconto nel suo complesso.

Come una moneta coniata di fede: Questo racconto è davvero particolare e non ha una trama che posso scrivere. Insomma sono due storie che si intrecciano tra di loro, legate ai demoni che infestano il mondo. Particolare la struttura con una divisione in capitoli con le due storie e le riflessioni della voce narrante. Difficile capire anche l’ambientazione della storia, ma nonostante la stranezza che rimane fino alla fine mi è piaciuto, mi ha molto intrigante anche se non ho capito nulla (XD).

Dieci per Sodoma: L'apocalisse zombie è arrivata. Ben si trova su un tetto a riflettere della sua vita come ebreo e ad analizzare il castigo divino che si sta abbattendo su New York. Un racconto breve ma intenso, un spaccato reale e a tratti divertente dell'apocalisse zombie. Il personaggio di Ben è squisitamente reale e umano e si comporta come faremmo noi e quindi ci si relaziona alquanto.

lunedì 22 ottobre 2018

This Is The End: Honey

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo della conclusione di una serie che mi ha davvero scaldato il cuore e che ho seguito con molto piacere, dall'inizio alla fine. Dopo avervene e parlato in tantissimi Manga's Corner (per quasi un anno, incredibile!) se non lo avete già letto, spero con questo post sull'ultimo volume della serie Honey di convincervi (finalmente!) a leggere questa romantica serie... (Se non lo avete già letto ovviamente, altrimenti scusate la rottura di scatole ma mi piace promuovere serie che adoro alla follia ;) ) 


Titolo: Honey 8 di Amu Meguro
Titolo originale: Honey
Status: Completa, 8 voll.
Edizione italiana: Edizioni Star Comics, 8 voll. disponibili 


Se mi seguite sapete che sono strana: spazio da storie di sangue e violenza a serie dolcissime da farti venire carie in un nonnulla. Però allo stesso tempo, leggendo troppo (*cough cough*) per quanto riguarda le serie shojo sono diventata esigente: voglio leggere di quella dolcezza, ingenuità, novità e magia che è il primo amore. Honey come dice il titolo è davvero dolce come il miele: Nao e Taiga, i suoi protagonisti, nella loro ingenuità, imbarazzo e tenerezza conquistano il lettore e allo stesso tempo dimostrano anche tanta forza e il voler stare assieme in futuro che va oltre gli anni scolastici. E infatti il volume conclusivo di questa serie guarda molto al futuro, ma non solo quello dei due ragazzi, ma anche dei comprimari della storia, come i due compagni Yashiro e Misaki, con la conclusione della loro atipica storia d’amore. Ma sopratutto c’è il futuro di Sosuke che abbiamo lasciato da parte dopo i primi volumi nei quali è molto presente e importante per la storia. Nonostante lui è sempre stato e sempre sarà al fianco di Nao, per lui è arrivato il momento di lasciare la ragazza e pensare di più a se stesso. In questo senso Nao inizia a riflettere su un prossimo futuro, dove Sousuke rimarrà solo mentre lei avrà sempre Taiga accanto a se.

venerdì 19 ottobre 2018

Recensione: "E quando un giorno t'incontrerò" di Rosy Milicia

Buongiorno lettori!
A maggio vi avevo parlato del nuovo romanzo di Rosy Milicia, E quando un giorno t'incontrerò e ringrazio l'autrice che mi ha fornito una copia del suo romanzo per recensirlo. Non aggiungo altro, se non che vi aspetta una romantica storia d’amore che mi ha colpito ma fino ad un certo punto... Vi invito a scoprire questo romanzo e a commentarlo se anche voi lo avete letto o se lo volete fare ;) 

(Una copia digitale del romanzo è stata fornita dall'autrice Rosy Milicia per questa recensione)


Titolo: E quando un giorno t’incontrerò
Autore: Rosy Milicia
Data di uscita: 28 maggio 2018
Casa editrice: Selfpublishing
Pagine: 320
Prezzo: € 0,99 (ebook), € 12,99 (cartaceo)


1990. Ginevra Luciani ha vent’anni, un po’ di timidezza nel cuore ma tanta grinta. È cresciuta fra le macchine da cucire dell’atelier di famiglia, insieme a una madre anticonformista e a una zia forse strega che le racconta bizzarre leggende d’amore. Crea capi d’alta moda, disegna abiti d’epoca e... custodisce un triste segreto.
Raffaele Medici ha ventidue anni, è bello, impertinente, ironico, ma dietro alla sua maschera da ragazzaccio si cela un’inaspettata malinconia. Studia legge, però lavora in un piccolo cinema. Sogna di diventare regista e anche lui custodisce un triste segreto.
Fra incontri per nulla casuali, film, telefonate, passeggiate per le vie di Trastevere, Ginevra e Raffaele si conoscono, s’innamorano, si confidano, inconsapevoli che ben presto potrebbero essere separati: perché il destino è sempre imprevedibile.
E quando un giorno t’incontrerò è una storia romantica, magica, avvolta da un velo di nostalgia, sullo sfondo di una Roma delle piccole cose.


Adoro le storie d’amore e adoro quelle ambientate in un’altra epoca. Epoca poi è un termine esagerato perché parliamo di poco più di vent’anni fa, ma a qualcuno può sembrare un epoca lontana. E la storia di Ginevra e Raffaele è bella perché giusta nella sua epoca, ma allo stesso tempo eterna: potrebbe cambiare l’ambientazione o il tempo, ma i sentimenti forti dei due ragazzi rimarrebbero gli stessi. Che poi il tempo e luogo sono importanti e si incastrano alla perfezione nella loro storia, sopratutto l’ambientazione a Roma, con tanti riferimenti alla città e ai luoghi magici che la circondano e dove si muove la storia dei nostri due protaognisti.

Due protagonisti comuni, normali ma che hanno tanto da dire perché particolari: Ginevra e il suo atelier, la sua famiglia non convenzionale tutta al femminile e quel segreto che si porta dietro e che, devo dire, non sorprende, ma viene ben tenuto nascosto fino alla sua rivelazione (quando invece in altri romanzi - purtroppo o per fortuna, volente o nolente - l’autore fa presagire i segreti e i tormenti dei suoi personaggi e uno aspetta inevitabilmente la rivelazione). Poi c'è Raffaele, figlio di una famiglia ricca e potente, costretto dal padre a fare quello che deve, non quello che vuole; un contrasto ben rappresentato e molto forte, oserei dire anche attuale visto che ancora oggi molti devono sottostare al volere dei propri genitori senza poter ribattere e vivendo nella tristezza e nella frustrazione. Ho molto apprezzato i due protagonisti, accompagnati da un cast di supporto di tutto rispetto, presente e raccontato il giusto, davvero di supporto ai due protagonisti senza mai prendere il sopravvento con le loro storie e situazioni personali. 

lunedì 15 ottobre 2018

Le stagioni degli anime #2 Spring & Summer 2018



Buongiorno lettori!
Non ho abbandonato l'idea di scrivere sugli anime stagionali che vedo ma il Destino e la Vita hanno remato contro le mie buone intenzioni. Infatti non sono riuscita a parlare delle mie visioni Spring 2018 decidendo di unirle in un meeeega post con quelle di Summer 2018. E pensando di farlo uscire per settembre ho avuto un po' di impegni con il ricominciare dell'università e non sono stata in forma tanto da mettermi e finirlo per bene per oggi. Insomma spero mi perdoniate il ritardo e che vi piaccia leggere questo post dove (non nego) sono un po' meno specifica nel raccontare la trama e passo direttamente alle mie impressioni sull'anime. Ditemi se vi piace anche così se no per il prossimo appuntamento (tra fine 2018 e inizio 2019, cercherò di essere puntuale promesso!) cercherò di essere più precisa e completa (intanto vi lascio i link delle trame di MyAnimeList, se siete curiosi). 
Ok, scusate la luuuunga introduzione ma adesso si passa agli anime! E voi avete visto queste serie? Il vostro giudizio? Commentate!



Titolo: Darling in the FRANXX
Titolo originale: Darling in the FRANXX
Episodi: 24
Piattaforma in italiano: Crunchyroll 

In realtà questa serie è iniziata a gennaio ma ho iniziato a vederla più tardi perché inizialmente non mi intrigava particolarmente. Ma ne parlavano tutti su Twitter e alla fine mi sono decisa ad iniziarla e mi ha preso molto. Non è una serie priva di difetti e di WTF, ma sopratutto la prima parte (fino all'episodio 15 circa) la storia procede molto bene, regolare e con una sua logica mentre gli ultimi episodi... Un po' affrettati? Se anche c'è un perché questo non viene spiegato bene come dovrebbe? Troppe cose sottintese e non dette? Si, purtroppo. E' una serie piacevole, senza neanche troppe pretese e che si può comunque apprezzare. Ci sono dei personaggi interessanti e variegati (anche se non tutti sfruttati allo stesso modo), ma c'è divertimento, azione, intrigo e sentimenti e quindi credo che possa essere una buona visione per tutti.



Titolo: Cute High School Earth Defence Club Happy Kiss
Titolo originale: Binan Koukou Chikyuu Boueibu Happy Kiss
Episodi: 12
Piattaforma in italiano: Crunchyroll 

Lo scorso autunno mi sono gustata la serie Binan Koukou Chikyuu Boueibu LOVE che è una serie bellissima e divertentissima che prende in giro il genere delle maghette. Questa serie è un sequel/revival che in maniera sottile e divertente si ricollega alla serie precedente, ma ha nuovi personaggi e situazioni. Ho adorato i protagonisti, sopratutto Kyotaro che dovrebbe essere IL protagonista ma in realtà è così pigro e svogliato che... boh, in ogni caso (incredibilmente) riesce sempre a sistemare la situazione. Insomma la serie molto bella e divertente, ma spero ci sia un seguito perché non sono stati analizzati bene tutti i personaggi principali (incredibilmente i buoni mentre i cattivi sono stati quasi tutti ben presentati e raccontati), che meriterebbero spazio e/o di essere spiegati un po' di più. Consiglio questa serie ma sopratutto di vedere le precedenti (denominate LOVE) proprio per apprezzare meglio Happy Kiss e le situazioni assurde che si ripetono (non copiate, quanto più che c’è un certo trend che si ripete in maniera sempre assurda ma divertente).



Titolo: Magical Girl Ore
Titolo originale: Mahou Shoujo Ore
Episodi: 12
Piattaforma in italiano: Crunchyroll

Il potere dell'amore è così incredibile che ti fa cambiare sesso. Infatti la protagonista Saki dichiarando il suo amore per Mohiro diventa una maghetta... maschio. Accompagnata dalla fedele Sayuki (che ha una cotta per lei!) le due affronteranno terribili nemici e il difficile mondo delle idol. E cercheranno di capire perché Mohiro è una vera e propria calamita per i demoni! Io ho adorato questa serie già dalla sua premessa. Vedendola poi ho davvero adorato perché c'è tantissimo fanservice e divertimento. Situazioni assurde e ridicole, doppi sensi e tutto il resto, e la rivelazione finale del nemico... adorato! Insomma una parodia davvero ben riuscita e carina, sopratutto a livello di storia (l'animazione a volte perde, ma anche li in alcuni casi la cosa è stata risolta incorporandola con la storia raccontata in maniera quasi geniale). Dovreste aver capito che io amo questo genere di storie un po' ridicole, le adoro davvero tanto anche perché infondo trattano anche dei temi importanti e danno anche dei bei messaggi. E le risate non sono affatto da sottovalutare.

sabato 13 ottobre 2018

Manga's Corner #28 Volumi Unici Marie Kondo, Fumiyo Kono e Tsuruta Kenji


Buongiorno lettori!
Ho creato We Are Number One e This Is The End per parlare dei primi e ultimi volumi di una serie, ma i volumi unici? Eh, o mi inventerò qualcosa (si accettano suggerimenti) oppure dovrò continuare a sfruttare Manga's Corner e fare degli speciali come questo dove vi parlerò di alcuni volumi unici che ho letto. Questo appuntamento raccoglie tra manga davvero diversissimi che ho comunque apprezzato. Iniziamo dal manga del Magico potere del riordino di Marie Kondo, per poi passare al manga di Fumiyo Kono che racconta il disastro di Hiroshima in maniera unica ma potente e per finire un salto nella magica Venezia disegnata da Tsuruta Kenji...
Pronti a scoprire questi volumi con me?



La magia del riordino Una storia d'amore illustrata di Marie Kondo
Ho sempre voluto leggere Il magico potere del riordino perché qualche anno fa se ne parlava dappertutto ed essendo una persona disordinata ero curiosa di leggere i consigli della Kondo. Questa primavera avevo trovato la notizia che sarebbe uscito un manga legato a questo libro e mi aveva divertito la cosa e avevo deciso che lo avrei letto senza dubbio (e al diavolo il manuale!); sapevo che era uscito in italiano e quando l'ho trovato nella libreria del mio paese l'ho preso senza pensarci due volte. Questo breve manga parla di Chiaki che ad un certo punto si rende conto che la sua casa è piena di cose, disordinata ed è quasi impossibile viverci ormai. Non può far altro che rivolgersi a KonMari, la nostra cara Marie Kondo, che le insegnerà tutti i segreti del magico potere del riordino. E mentre Chiaki con l'aiuto di KonMari mette ordine al suo appartamento, mette ordine anche alla sua vita e a quello che vorrebbe fare ed essere... E' una storia davvero molto carina e simpatica, con dei bei disegni semplici ma anche efficaci; i dubbi e le perplessità sul metodo KonMari di Chiaki sono stati i miei stessi e forse anche i vostri: infatti il metodo KonMari viene spiegato con molta semplicità e non so se nel libro originale c'erano disegni ma devo dire che sono stati utili per capire ad esempio come piegare i vestiti. Insomma, questo metodo di riordino è ben presente ma non in maniera troppo forzata, tranne forse alcune cose che sono risolte e narrate in maniera un po' semplicistica e che non tiene da conto di alcune cose (e sì, sto parlando della parte dei libri), ma ha il suo perché. Mi è rimasta la curiosità di leggere il libro originale per capire meglio alcune cose ma intanto personalmente ho trovato alcune idee e alcuni spunti alquanto interessanti e non nego che quando ho riordinato i miei vestiti appesi ho tenuto a mente i consigli di KonMari. Insomma, la storia di Chiaki e quella di KonMari si mischiano molto bene, credo che questo manga si possa apprezzare anche senza aver letto altri libri di Marie Kondo e senza diventare suoi fedeli seguaci perché è una storia bella, con una bella conclusione e con il cambiamento della protagonista non solo nel mettere ordine alla sua casa ma anche alla sua vita e su cosa è importante e cosa no.
4 stelle