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venerdì 19 ottobre 2018

Recensione: "E quando un giorno t'incontrerò" di Rosy Milicia

Buongiorno lettori!
A maggio vi avevo parlato del nuovo romanzo di Rosy Milicia, E quando un giorno t'incontrerò e ringrazio l'autrice che mi ha fornito una copia del suo romanzo per recensirlo. Non aggiungo altro, se non che vi aspetta una romantica storia d’amore che mi ha colpito ma fino ad un certo punto... Vi invito a scoprire questo romanzo e a commentarlo se anche voi lo avete letto o se lo volete fare ;) 

(Una copia digitale del romanzo è stata fornita dall'autrice Rosy Milicia per questa recensione)


Titolo: E quando un giorno t’incontrerò
Autore: Rosy Milicia
Data di uscita: 28 maggio 2018
Casa editrice: Selfpublishing
Pagine: 320
Prezzo: € 0,99 (ebook), € 12,99 (cartaceo)


1990. Ginevra Luciani ha vent’anni, un po’ di timidezza nel cuore ma tanta grinta. È cresciuta fra le macchine da cucire dell’atelier di famiglia, insieme a una madre anticonformista e a una zia forse strega che le racconta bizzarre leggende d’amore. Crea capi d’alta moda, disegna abiti d’epoca e... custodisce un triste segreto.
Raffaele Medici ha ventidue anni, è bello, impertinente, ironico, ma dietro alla sua maschera da ragazzaccio si cela un’inaspettata malinconia. Studia legge, però lavora in un piccolo cinema. Sogna di diventare regista e anche lui custodisce un triste segreto.
Fra incontri per nulla casuali, film, telefonate, passeggiate per le vie di Trastevere, Ginevra e Raffaele si conoscono, s’innamorano, si confidano, inconsapevoli che ben presto potrebbero essere separati: perché il destino è sempre imprevedibile.
E quando un giorno t’incontrerò è una storia romantica, magica, avvolta da un velo di nostalgia, sullo sfondo di una Roma delle piccole cose.


Adoro le storie d’amore e adoro quelle ambientate in un’altra epoca. Epoca poi è un termine esagerato perché parliamo di poco più di vent’anni fa, ma a qualcuno può sembrare un epoca lontana. E la storia di Ginevra e Raffaele è bella perché giusta nella sua epoca, ma allo stesso tempo eterna: potrebbe cambiare l’ambientazione o il tempo, ma i sentimenti forti dei due ragazzi rimarrebbero gli stessi. Che poi il tempo e luogo sono importanti e si incastrano alla perfezione nella loro storia, sopratutto l’ambientazione a Roma, con tanti riferimenti alla città e ai luoghi magici che la circondano e dove si muove la storia dei nostri due protaognisti.

Due protagonisti comuni, normali ma che hanno tanto da dire perché particolari: Ginevra e il suo atelier, la sua famiglia non convenzionale tutta al femminile e quel segreto che si porta dietro e che, devo dire, non sorprende, ma viene ben tenuto nascosto fino alla sua rivelazione (quando invece in altri romanzi - purtroppo o per fortuna, volente o nolente - l’autore fa presagire i segreti e i tormenti dei suoi personaggi e uno aspetta inevitabilmente la rivelazione). Poi c'è Raffaele, figlio di una famiglia ricca e potente, costretto dal padre a fare quello che deve, non quello che vuole; un contrasto ben rappresentato e molto forte, oserei dire anche attuale visto che ancora oggi molti devono sottostare al volere dei propri genitori senza poter ribattere e vivendo nella tristezza e nella frustrazione. Ho molto apprezzato i due protagonisti, accompagnati da un cast di supporto di tutto rispetto, presente e raccontato il giusto, davvero di supporto ai due protagonisti senza mai prendere il sopravvento con le loro storie e situazioni personali. 

La scrittura di Rosy Milicia poi è molto poetica, ma l’ho apprezzata molto di più nel suo racconto della serie Once upon a Steam, Petali di luna: in un’atmosfera fiabesca questo stile si sposa più che alla perfezione, ma in una storia più attaccata al reale l'ho gradito meno per quanto sia lineare e corretto. Ho avuto problemi con la scrittura che, ripeto, è corretta grammaticalmente, ma non mi ha preso, non mi ha fatto apprezzare alcune scene e momenti della storia che è molto bella e piacevole. Ho apprezzato molto anche le piccole note che spiegano alcune cose che fanno apprezzare l'attenzione e la cura dell’autrice a fatti realmente accaduti e ai quali si è ispirata, e la traduzione di alcune espressioni dialettali siciliane. Sembra banale ma pochissimi autori danno la traduzione di espressioni dialettali o di frasi in altre lingue e nonostante uno potrebbe banalizzare la cosa io non lo considero così, non sempre quantomeno. Quindi complimenti per questa attenzione!

Detto questo non posso dare un voto totalmente negativo ma neanche positivo al romanzo. Io ho trovato delle pecche, ma mi rendo conto che è una cosa mia e che la scrittura che non mi ha catturato potrebbe invece facilmente prendere un altro lettore. In ogni caso la storia è molto bella, non scontata e molto romantica, di un romanticismo dolce e a tratti spensierato che non sempre si trova nei romanzi di oggi con protaognisti che hanno superato l’adolescenza (ma anche con gli stessi adolescenti...). Un punto a favore e anche un motivo in più per leggerlo se volete appunto qualcosa da leggere un po' diverso dai soliti romanzi e che, se ancora non la conoscete, vi farà scoprire una brava autrice italiana.

 e 1/2

E voi avete letto questo romanzo? Promosso o bocciato per voi? Ditemi la vostra opinione nei commenti!


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